Il Progetto Agronomico a Molciany

La prima fase dell’esperimento

Nella serra di Molciany si è svolta la prima fase dell’esperimento agronomico che è consistita, essenzialmente, nel porre le basi teoriche/tecniche per gli agronomi addestrati in Italia. L’agronoma responsabile della sperimentazione, Inna Bykova, oltre a prendere confidenza con la strumentazione tecnologica (hydrocomputer e sistema correlati di distribuzione della soluzione nutritiva) ha valutato la sostenibilità della sperimentazione a livello locale sia nei suoi aspetti gestionali che in quelli correlati all’approvvigionamento di substrati, soluzioni nutritive. Le risultanze di queste indagini hanno individuato una miglior sostenibilità economica e gestionale (possibilità di svolgere indagini qualitative chimico/fisiche e radiometriche) presso gli appezzamenti dell’istituto Nii Radiologhi a Gomel. In continuità con gli indirizzi del progetto Humus, l’agronoma Inna Bykova è stata assunta dall’Istituto Nii Radiologhi ed ha seguito la costruzione di una serra ex novo in cui affinare e realizzare la sperimentale produzione di ortaggi e verdure non contaminati.
L’esperienza con la serra di Molciany ha permesso inoltre di definire un regolamento (documentato dal testo dell’accordo e dalla firma) che è stato riprodotto pari pari presso l’istituto Nii Radiologhi e che ha consentito (per le condizioni incluse) il trasferimento dell’apparecchiatura tecnologica da Molciany a Gomel senza danni, parti mancanti e costi aggiuntivi. La grande esperienza acquisita nelle relazioni con la serra di Molciany, base di partenza fondamentale per la sperimentazione agronomica, è stata, fra l’altro, resa possibile grazie all’interessamento della Provincia di Lodi.

La sperimentazione: Fotografie

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La firma dell’accordo Preparazione fuori suolo e
Floating system e risultato

Regolamento di collaborazione fra Legambiente Solidarietà ed il Sovchoz “Istok” di Molciany, Provincia di Rjecitsa, Regione di Gomel.

  • Facendo seguito alla donazione elargita da Legambiente Solidarietà, alla fine di aprile 2002, al sovchoz “Istok” di Molciany, provincia di Rjecitsa, regione di Gomel (consistente in 870 sacchi di torba di cocco, in 1.020 mq. di telo per pacciamatura, in un idrocomputer, in tre serbatoi da 150 litri ciascuno, in sette rotoli di tubo per irrigazione goccia-goccia, in una scatola di astine e collettori per impianto di irrigazione);
  • a fronte dello stage agronomico effettuato in Italia presso il Centro “Mario Neri” di Imola dal direttore del sovchoz sig. Khljebin Vasilij e dall’agronoma sig.na Bikova Inna dal 18.02.02 all0 06.04.02;
  • nelle more degli accordi di cooperazione instaurati fra Legambiente Solidarietà e Komchernobyl nell’ambito del progetto Humus

SI STIPULA il seguente regolamento

1. AMBITI E FINALITA’
Tutto quanto incluso nel presente regolamento è finalizzato agli obiettivi del progetto Humus e, in particolar modo, al percorso agronomico.
Le attività, di seguito descritte, mirano all’attuazione di tecniche agronomiche (principalmente tecniche del “fuori suolo”, ma non solo) aventi come obiettivo la produzione “pulita” di vegetali per le popolazioni residenti nei territori della Bielorussia contaminati dall’incidente nucleare di Chernobyl.
Per tali ragioni le sperimentazioni agronomiche, che verranno realizzate nella serra del sovchoz “Istok” di Molciany, assumono valenza di fase propedeutica per i percorsi agronomici previsti nel villaggio di Dubovy Log, selsovjet di Demjanki, provincia di Dobrush, regione di Gomel.
Pertanto ogni inosservanza a quanto previsto dal seguente regolamento e ogni azione non giustificata ovvero non concordata, comporteranno il blocco dell’attività globale del progetto Humus e saranno imputabili, secondo i casi, alle rispettive piene responsabilità dei rappresentanti (di seguito indicati) delle parti, bielorussa e italiana.

2. SOGGETTI COINVOLTI
Rappresentanti della parte bielorussa e italiana per il seguente regolamento sono rispettivamente:

– Il presidente del sovchoz “Istok” di Molciany
– Il coordinatore del progetto Humus.

In caso di delega temporanea e/o contingente, i rappresentanti ne devono dare reciproca e tempestiva comunicazione confermandola, altresì, ai soggetti firmatari il seguente regolamento in qualità di testimoni.

Soggetti testimoni sono:

– Un rappresentante di RNIUP “Istituto di Radiologia” di Gomel (anche a nome e per conto di Komchernobyl)
– Un rappresentante della direzione provinciale di Rjecitsa per l’agricoltura e l’alimentazione
– Un rappresentante della direzione regionale di Gomel per l’agricoltura e l’alimentazione.

Nel seguente regolamento, in virtù degli accordi in corso con Legambiente Solidarietà e per estensione, nella dicitura “soggetti testimoni” si dovrà intendere, anche e obbligatoriamente, l’inclusione, a piena titolarità, di Komchernobyl con funzioni di ruolo attivo in regime di partenariato.

3. OBBLIGHI DELLE PARTI

3.a Obblighi parte Bielorussa

a) La serra del sovchoz “Istok” mette a disposizione, per un periodo non inferiore ai tre anni, a far data dalla firma della presente, 2.000 (duemila) metri quadrati di superficie per la sperimentazione agronomica del fuori suolo (tecnica dei substrati e del floating system) e per altre procedure miranti, nel pieno rispetto delle finalità del progetto Humus, al raggiungimento di obiettivi di produzione “ecologica” .
b) Per la realizzazione delle tecniche di sperimentazione colturale, il sovchoz mette a disposizione la propria manodopera, il proprio materiale e le proprie competenze tecniche. Nello specifico al sovchoz compete l’esecuzione pratica correlata alle tecniche agronomiche e la gestione ad esse connessa (riscaldamento della serra, acquisto di semi, substrati e torba, approvvigionamento di soluzione nutritiva e concimi, realizzazione di vasche di coltivazione, ecc.).
c) Quanto espresso nei due punti precedenti dev’essere assicurato con costanza nell’ambito della programmazione prevista all’interno del progetto Humus.
d) Tutta la produzione ed i ricavi economici derivanti dall’utilizzo dell’idrocomputer (e del sistema ad esso connesso) e dalla globale sperimentazione agronomica, resteranno a beneficio del sovchoz.

a) L’idrocomputer (ed il sistema ad esso connesso) è consegnato al sovchoz di Molciany nelle modalità di comodato d’uso. Alla conclusione dei tre anni, a far data dalla firma del seguente regolamento e nel rispetto degli obblighi delle parti, l’idrocomputer (e tutte le parti ad esso acquisite) resterà in disponibilità ed in pieno possesso al sovchoz “Istok” di Molciany.
b) In caso di danni all’idrocomputer ed al sistema ad esso connesso (ed in ogni caso nell’eventualità di blocco delle sperimentazioni agronomiche in corso o programmate) dovrà esserne data tempestiva comunicazione (nel termine massimo di 48 –quarantotto- ore) alla parte italiana e ai soggetti testimoni, segnalandone le cause, la qualità e l’entità. In caso di sospensione delle attività per danni causati da negligenza e/o imperizia e/o mancata custodia, le spese di riparazione saranno a carico del sovchoz. Il sovchoz dovrà attivarsi perché le eventuali attività sospese risultino nuovamente in funzione nei soli tempi necessari al loro ripristino.
c) In caso di inattività dell’idrocomputer e del sistema ad esso connesso, il sovchoz dovrà provvedere ad un ricovero adeguato, sia per eventuali furti e/o danni vandalici, sia per riparo da agenti atmosferici. Il ricovero dovrà essere preferibilmente garantito all’interno della serra. Eventuali cambi di sede dovranno essere comunicati ed approvati dalla parte italiana.
d) La parte di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’idrocomputer è a carico del sovchoz, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni consegnate.
e) L’idrocomputer, il sistema ad esso connesso e tutti i presidi per le varie sperimentazioni agronomiche, non possono essere utilizzati per fini personali.
f) I beneficiari dello stage agronomico effettuato in Italia (Khljebin Vasilij e Bikova Inna) o, comunque e in ogni caso, persone da essi istruite allo scopo, sono tenuti a prestare la propria opera di consulenza teorica e pratica per le sperimentazioni agronomiche previste, nell’ambito del progetto Humus, nel villaggio di Dubovy Log, provincia di Dobrush, regione di Gomel.
g) Entro il 28 (ventotto) febbraio di ogni anno il sovchoz di Molciany deve relazionare, a Legambiente Solidarietà ed ai soggetti testimoni, sull’attività svolta nell’anno precedente nell’ambito del progetto Humus. A tale relazione dovrà essere allegato un resoconto economico.
h) Ogni contributo economico da parte di Legambiente Solidarietà dovrà risultare nei movimenti contabili dell’attività del sovchoz ed essere corredato da una ricevuta ufficiale.

3.b Obblighi parte Italiana

a) È facoltà di Legambiente Solidarietà (o del suo referente associativo in Bielorussia, il Fondo “Pomosh”) e dei soggetti testimoni avere libero accesso al settore di sperimentazione e verificare, in qualsiasi momento, lo stato del processo agronomico.
b) È facoltà di Legambiente Solidarietà sospendere l’attività di sperimentazione agronomica (incluso l’eventuale ritiro delle attrezzature) se non rispondente agli ambiti, finalità e tappe operative individuate. Ciò avverrà solo dopo averne dato formale comunicazione al sovchoz, ai soggetti testimoni e non prima di 30 (trenta) giorni dalla notifica. Al sovchoz, come risarcimento, saranno imputate le spese dell’eventuale ritiro del materiale.
c) In caso di danni non riferibili a negligenza, imperizia e mancata custodia, la parte italiana potrà rifondere il danno in misura di 1.000 (mille) € annui ed, in ogni caso, non superiore ai 2.000 (duemila) €, che saranno scalati dagli stanziamenti per gli anni successivi.
d) La parte italiana provvederà alle spese assicurative dell’idrocomputer ed a un rimborso forfetario annuo di 1.800 (milleottocento) € per le spese di conduzione (più precisamente 150 –centocinquanta- € il mese, escludendo dal conteggio i periodi di eventuale blocco dell’attività per inosservanza, azione non giustificata o dipendenti da danni causati da negligenza e/o imperizia e/o mancata custodia).
e) La parte italiana, nella disponibilità finanziaria prevista dal progetto Humus, si renderà disponibile ad eventuali ed ulteriori integrazioni economiche per situazioni e/o aspetti non previsti dal seguente regolamento e solo se seguiti da richiesta ufficiale (giustificata e comprovata da effettiva necessità) da parte del sovchoz. L’eventuale corresponsione (modalità ed entità) avverrà solo dopo approvazione da parte del coordinamento italiano del progetto Humus, dandone comunicazione ai soggetti testimoni.

4.NUOVE ACQUISIZIONI
Nuove acquisizioni riguardanti beni materiali da parte italiana, o da qualsiasi altro soggetto che voglia contribuire al percorso agronomico, dovranno avvenire tramite elargizione mediata da Komchernobyl in ottemperanza agli accordi di cooperazione concordati con Legambiente Solidarietà nell’ambito del progetto Humus e saranno comunicati agli altri soggetti testimoni. I beni saranno concessi in comodato d’uso per il tempo di vigenza del seguente regolamento.

5. DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
– Per tutto quanto non previsto dal seguente regolamento, si rimanda ad accordi integrativi con Legambiente Solidarietà. Tali accordi dovranno essere formalmente sottoscritti e comunicati ai soggetti testimoni.
– Il seguente regolamento entra in vigore contestualmente alla sua sottoscrizione ed ha una durata di tre anni.
– Contestualmente, o entro 30 (trenta) giorni dalla firma del seguente atto, le parti dovranno comunicare reciprocamente i recapiti di riferimento per le comunicazioni (telefono, fax, e mail).
– Il presente regolamento viene sottoscritto in otto esemplari, in lingua italiana e russa. Le copie, in originale e con valore legale, verranno depositate presso le rispettive sedi di appartenenza dei firmatari. Tre copie in originale verranno inoltre consegnate rispettivamente all’Ambasciata d’Italia a Minsk, a Komchernobyl, alla municipalità di Dubovy Log.
– Per presa visione, ogni pagina costituente il seguente atto dovrà essere siglata dai firmatari

Il presidente sovchoz “Istok” di Molciany KHLJEBIN V.
coordinatore progetto Humus: MASSIMO BONFATTI
Il direttore RNIUP “Istituto di Radiologia” di Gomel AGJEJETS V. JU
Il presidente direzione regionale di Gomel per l’agricoltura e l’alimentazione APANASJUK A. N.
Il responsabile direzione provinciale di Rjecitsa per l’agricoltura e l’alimentazione BYCHKO L. M. Timbro ISTOK Timbro HUMUS Molciany

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