UNA NUOVA NUBE RADIOATTIVA DALLA RUSSIA.

A undici mesi dall’incidente di Njonoska (esplosione di un missile nucleare con fuga radioattiva) una nuova fuga si è generata nell’ultimo mese nelle regioni nord occidentali della Russia.

la centrale nucleare di Soznovi Bor vicino a San Pietroburgo

Le autorità di sicurezza nucleare della Finlandia, Norvegia e Svezia e l’Organizzazione globale del trattato sul divieto dei test nucleari (CTBTO), che sovrintende a una rete di centinaia di stazioni di monitoraggio, hanno dichiarato questa settimana di aver individuato piccole quantità di isotopi radioattivi in alcune parti della Finlandia, della Scandinavia meridionale e dell’Artico.

L’Autorità svedese per la sicurezza delle radiazioni ha detto martedì che “non è possibile ora confermare quale potrebbe essere la fonte dell’aumento dei livelli” di radioattività o da dove una nuvola, o nuvole, contenente isotopi radioattivi che stanno interessando i cieli del nord Europa si possano essere formate. Anche le autorità finlandesi e norvegesi non sanno quale possa essere una potenziale fonte.

Ma l’Istituto nazionale per la sanità pubblica e l’ambiente dell’Olanda ha dichiarato venerdì di aver analizzato i dati nordici e questi calcoli mostrano che i radionuclidi provengono dalla direzione della Russia occidentale. I radionuclidi sono artificiali e quindi frutto dell’attività umana. La composizione dei nuclidi può indicare un danno a un elemento di combustibile in una centrale nucleare”, ha affermato l’agenzia olandese, aggiungendo che “non è possibile identificare una posizione specifica della fonte a causa del numero limitato di misurazioni”.

la centrale nucleare di Kola vicino alla città di Murmansk

Un portavoce di Rosenergoatom ha detto ieri alla TASS che i livelli di radiazione nelle centrali elettriche di Leningrado e Kola e nelle aree circostanti “sono rimasti invariati a giugno, e al momento non si osservano cambiamenti. Entrambe le stazioni lavorano in regime normale. Non sono stati segnalati incidenti relativi al rilascio di radionuclidi al di fuori delle strutture di contenimento”.

COMMENTO

Sono ormai noti i silenzi e le bugie che accompagnano tutti gli “incidenti” nucleari, di qualsiasi natura essi siano e, in particolare modo se si tratta della Russia.

Non importa se la fuga sia stata di modesta entità o se i radionuclidi vengano definiti “innocui.”: è radioattività che va ad aggiungersi a quella che impesta tutto il pianeta e che esercita un’azione di cumulo che con il passare del tempo verrà sempre aggiornata come di “norma” anche se si tratta di radionuclidi artificiali (come nel caso del Cesio 137) per cui la norma dovrebbe essere zero.

Senza addentrarmi in discorsi complessi e in analisi che potrebbero essere indigesti soprattutto adesso che siamo stanchi perché usciti dall’attuale emergenza Covid, posso solo dire: il coronavirus passerà o riusciremo a sconfiggerlo, la merda radioattiva continuerà il suo fallout radioattivo. Non dimentichiamolo…pensando che oltre il 10% di quanto mangiamo è già contaminato significativamente da radionuclidi (parola di scienziati nuclearisti dell’Euratom, 3 anni fa).

Massimo Bonfatti presidente di Mondo in cammino

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