Grande incendio con ri-fallout in zona di esclusione di Chernobyl.


The abandoned village of Poliske in the Chornobyl Exclusion Zone / Photo from Emergencies Service’s press center

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Ecco perché la centrale solare realizzata nella zona di esclusione di Chernobyl non è nient’altro che lo specchio “green” delle vecchie centrali nucleari che le stanno di fronte:  un business dell’energia a scapito dei lavoratori e di tutti gli operatori coinvolti, periodicamente esposti alla contaminazione radioattiva dei ri-fallout causati – soprattutto nel periodo aprile/settembre –  dai ricorrenti incendi sviluppantisi nella zona di esclusione.

Ecco le perplessità che Mondo in cammino aveva già sollevato rispetto alla centrale solare nella zona di esclusione.

E qui ecco la denuncia, che Mondo in Cammino sempre più rilancia alla Comunità internazionale, sugli incendi nella zona di esclusione.

Alle 14:18, ora di Kiev, del 2 aprile, il Servizio Stampa del Servizio Emergenze dell’Ucraina lancia il seguente comunicato: “Il Servizio di Emergenza dello Stato ha ricevuto un rapporto che su un’area aperta di 10 ettari e nei pressi di circa 25 strutture semidistrutte vicino al villaggio di Poliske, si è sviluppato un violento incendio”. Per spegnere l’incendio sono intervenuti un elicottero Mi-8 , un aereo An-32P Firekiller, 98 pompieri e 23 mezzi di supporto. Alle ore 17,00 il Servizio Stampa comunica che i vigili del fuoco hanno limitato l’incendio a 30 edifici semidistrutti e a un’area di 20 ettari; alle ore 20, che alcune strutture continuano a bruciare, ma senza fiamma. La zona di esclusione, che circonda le centrale nucleare di Chernobyl, copre un’area di circa 2.600 km2, ovvero 1.000 miglia quadrate, e la contaminazione radioattiva da ricaduta nucleare, dopo l’incidente del 1986, è massima.

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Comments

  1. Una tragedia infinita!!! Noi famiglie accoglienti siamo impegnati per migliorare la salute dei bambini di quelle zone e poi a casa loro, oltre a quello che già li avvelena, succedono questi disastri…..è veramente molto triste e sarebbe ora che almeno si facesse fronte all’emergenza incendi con strumenti seri che evitassero il periodico ripetersi

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