L’INCIDENTE E POI…

LA CENTRALE NUCLEARE DI CHERNOBYL OGGI

In questa sezione una breve recensione delle attuali condizioni della Società Statale della Centrale Nucleare di Chernobyl (SSE ChNPP) e la descrizione dei lavori svolti dal personale attualmente attivo sul sito. Il materiale presentato fornisce una visione generale delle attività svolte a Chernobyl negli ultimi anni.
Per informazioni più dettagliate e tecniche si consiglia di visitare il sito http://www.chnpp.gov.ua

CARATTERISTICHE DELLA CENTRALE NUCLEARE DI CHERNOBYL
Il territorio sul quale si svolgono oggi le attività dell’infrastruttura industriale della centrale nucleare di Chernobyl, ha il nome di “Sito industriale”. Nella classificazione dei territori della “zona di esclusione” e di “re-insediamento”, è denominata come “la parte industriale” della zona. La superficie totale di quest’area è circa 54.000 ettari.
La caratteristica principale del territorio è il notevole livello di inquinamento radioattivo: i valori medi degli isotopi al suolo è intorno ai 300 000 Bq/m2; inoltre su quasi 20.000 ettari di terreno, occupati dalla centrale atomica, i livelli di plutonio superano i 4.000.000 di Bq per metro cubo. In questi territori la completa decontaminazione è impossibile.
L’area occupata dal nuovo cantiere è di 3.600 ettari. Fanno parte degli elementi tecnologici del sito industriale anche un serbatoio di raffreddamento ed un bacino idrico a sud-est degli impianti. Riserve idriche naturali, in prossimità del sito, sono il fiume Pripyat che scorre attorno alla centrale e confluisce successivamente in un canale artificiale ed il lago Azbuchin.

Tutto il territorio circostante il sito industriale ha, in generale, alti livelli di inquinamento radioattivo (137Cs fino a 4×107 Bq/m2, 90Sr fino a 3,5×107 Bq/m2; isotopi del plutonio fino a 8×104 Bq/m2).

FOTO: Il territorio della Società Statale della Centrale Nucleare di Chernobyl (SSE ChNPP)

LE ATTIVITA’ ALLA CENTRALE NUCLEARE
La SSE ChNPP, dall’arresto del reattore n.3 nel 2000, svolge attività di routine per terminare il servizio degli impianti. La cessazione della produzione di energia elettrica della centrale atomica di Chernobyl è stata effettuata sulla base di un documento firmato dal Governo dell’Ucraina, il “Memorandum di mutua collaborazione tra i governi di G7, la Commissione dell’Unione Europea ed il governo ucraino sulla chiusura di Chernobyl”.
Tutti i reattori dell’impianto atomico hanno quindi terminato il loro operato.

Il personale totale della SSE ChNPP è composto, oggi, da 3.500 persone operative. Circa 2.000 persone fanno parte del personale delle imprese appaltatrici operanti.

Oltre ai lavori di liquidazione, sono state realizzate nuove strutture sul sito industriale. Così, nel 2001, venne costruita una centrale termica e successivamente vennero creati degli impianti per la gestione di rifiuti radioattivi solidi e liquidi, prodotti dall’attività della centrale atomica e dalle opere di liquidazione effettuate sul posto.

FOTO: La centrale termica industriale realizzata nel 2001


Le attività di decommissing della centrale nucleare sono effettuate sulla base delle “Nozioni di smantellamento della centrale atomica” che prevedono, che prima della fase definitiva di una centrale atomica, debbano essere realizzati i seguenti progetti:

– Impianto di stoccaggio dei rifiuti radioattivi liquidi (LRTP)
– Stoccaggio del combustibile nucleare esaurito (SNFS-2)
– Complesso industriale per la gestione dei rifiuti radioattivi solidi (ICSRM)
– Stoccaggio temporale ad alto livello dei rifiuti radioattivi (HLR) ed altri impianti richiesti dall’organizzazione delle attività.

La realizzazione di questi progetti è stata effettuata grazie all’aiuto dei paesi del “New Shelter Fund” e con fondi del bilancio statale ucraino.

Il decommissing degli impianti e degli elementi del reattore viene effettuata in condizioni di garanzia attraverso la messa in sicurezza dell’area dai 5 ai 100 anni, a cui si aggiunge anche la funzione che avrrà il “Nuovo Confinamento Sicuro” sopra a quello già esistente.

Infine si prevede che tutte le apparecchiature della Centrale atomica e tutti gli elementi contaminati, esterni ed interni alle costruzioni, saranno smantellati e disattivati (verso livelli accettabili).

IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI LIQUIDI (LRTP)
Il complesso è destinato alla trasformazione dei rifiuti liquidi radioattivi ed al loro stoccaggio in contenitori cementificati.
La costruzione del LRTP è stata approvata dal Gabinetto dei Ministri dell’Ucraina.

FOTO: L’impianto di trattamento dei rifiuti nucleari-radioattivi liquidi


COMPLESSO INDUSTRIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI RADIOATTIVI (ICSRM)
Il complesso industriale si compone di un certo numero di impianti distinti che collaborano a catena per la gestione dei rifiuti radioattivi solidi, attraverso le seguenti fasi: estrazione, trasformazione e stoccaggio/sepoltura.

L’estrazione dei rifiuti solidi dalle macerie della centrale viene effettuata da un impianto speciale che frammenta e carica gli elementi in speciali contenitori, i quali vengono inviati ad altrettanti impianti speciali per la lavorazione.

L’obiettivo primario del processo consiste nella trasformazione e nello smaltimento di ogni genere e categoria di scoria nucleare solida, mediante incenerimento, pressatura e cementificazione dei rifiuti. Infine i contenitori di cemento verranno stoccati in un apposito deposito in superficie che è già stato costruito all’interno della “zona di esclusione”.

FOTO: Il complesso per la gestione dei rifiuti solidi radioattivi
FOTO: Impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esausto


IL PROGETTO “NUOVO CONFINAMENTO SICURO”
Il 17 settembre 2007 le società VINCI e e Bouygues Construction, all’interno del gruppo francese Novarka, hanno firmato il contratto per la realizzazione del Nuovo Sarcofago di Chernobyl, con la compagnia statale ucraina SSE ChNPP.
Il progetto è stato finanziato da un fondo internazionale gestito dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS).

Il contratto, dell’importo di 432 milioni di euro, comprende la progettazione e costruzione di un grande arco di contenimento, il cui progetto è stato realizzato per garantire il futuro smantellamento del vecchio sarcofago ed i resti del reattore n.4 distrutto il 26 aprile del 1986.

Esso si compone di uno scheletro di metallo di 20.000 tonnellate, sarà alto 105 metri, lungo 150 con una campata di 257 metri. Verrà poi messo in atto un sistema di ventilazione specifica per prevenire la diffusione di particelle radioattive nell’ambiente.

La nuova struttura in acciaio sarà assemblata nella sezione ovest del sito industriale, in un’area dedicata, a bassa radioattività, con tutti gli equipaggiamenti necessari alle attività future di dismissione. Dopo averne testato il corretto funzionamento, il tutto verrà fatto scivolar,e su appositi binari e basi in cemento armato, sopra la struttura di protezione attuale.

900 persone saranno mobilitate sul posto nel momento culmine della costruzione. Tutto il personale presente sul sito sarà dotato di attrezzature specifiche necessarie alla loro sicurezza e verrà sottoposto a regolare controllo medico e di dosimetria. Saranno permanentemente garantite le misure di monitoraggio della radioattività e della contaminazione atmosferica.

I lavori, iniziati nell’ottobre 2007, dureranno 53 mesi, di cui 18 di studio.

ALTRE ATTIVITA’ E STRUTTURE SUL SITO DELLA CENTRALE ATOMICA

FOTO: Attività di rafforzamento del vecchio sarcofago, terminate nel 2009
FOTO: Edificio servizi per il personale della centrale FOTO: Scuola di formazione del personale della centrale a Slavutich

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Traduzione di Progetto Humus da CHORNOBYL.IN.UA per concessione esclusiva di Sergey Paskhevic. Uso consentito previa autorizzazione del detentore del copyright.

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