Autore Topic: CONTRO LE BUGIE DI CHERNOBYL: PETIZIONE OMS/AIEA-APPELLO E MOTIVAZIONI  (Letto 28844 volte)

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Madame Margaret Chan
Direttrice Generale dell’OMS
20 Avenue Appia-1211 Ginevra 27   

Biederthal 24 marzo 2007-06-03
Oggetto : Accordo OMS/AIEA firmato il 28 maggio 1959 (Rés.WHA 12.40)- Chernobyl.

Consentiteci di congratularci per la vostra nomina alla Direzione Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per la seconda volta , questa funzione è stata assegnata a una donna: ciò dà una speranza supplementare per quanto riguarda i progressi cui giungeranno le cure sanitarie di cui beneficeranno le popolazioni ed in particolare i bambini grazie al sostegno messo in atto dall’OMS .

Abbiamo l’onore di informarLa  dei motivi che hanno ispirato le sei  sottoscritte ONG a intraprendere fin dal 26 aprile 2007, 21 anniversario della commemorazione di Chernobyl, un’ azione discreta non violenta, a tempo indeterminato, di fronte all’ edificio che ospita la sede dell’ OMS. Desideriamo, attraverso questa manifestazione non violenta, attirare l’ attenzione dei medici e degli scienziati  della Vostra Organizzazione, la più importante per il futuro dell’ umanità, nella lotta contro le sofferenze e le malattie. A queste sofferenze appartengono quelle delle popolazioni vittime di contaminazioni croniche a basa intensità radioattiva da cesio 137 del territorio di Chernobyl, spesso negate da persone mal informate , o altrimenti legate strettamente o meno all’ industria nucleare, militare o civile ed ai suoi interessi commerciali. E’ questo l’ argomento che ci fa mobilitare.
L’ OMS, attraverso la commissione d’ inchiesta diretta dal Prof. Zeltner di Berna, aveva potuto smascherare il ruolo della lobby del tabacco che, per decenni, è riuscita a fare pubblicare in riviste conosciute  livello internazionale dei lavori scientifici falsati dal punto di vista dei risultati scientifici cui pervenivano. Scopo di ciò era negare i danni causati a terzi dal fumo di tabacco. Ciò bloccava i tentativi a parte dell’OMS di ridurre la pubblicità del tabacco.
Per quanto riguarda il settore del nucleare, pensiamo che il negazionismo che regna in alcuni ambienti sanitari, come presso le autorità di numerosi Paesi, sia legata alle mosse intraprese da parte di una lobby enormemente più strutturata e potente rispetto a quella del tabacco.
Questa lobby riesce a minimizzare o perfino a negare i principali danni causati dalle radiazioni ionizzanti, come le patologie legate all’ irradiazione interna, molto croniche, provocate dall’assorbimento di radionuclidi, come il radiocesio, lo stronzio, ed i derivati dell’ uranio.

Noi consideriamo che l’ Accordo firmato il 28 maggio 1959 (Risoluzione WHA 12.40) tra l’OMS e l’Agenzia Internazionale dell’ Energia Atomica (AEIA) costituisca un notevole ostacolo che è necessario eliminare affinché l’OMS sia di nuovo in grado di esercitare il ruolo affidatogli in questo settore della Sanità. Quest’Accordo  è divenuto la fonte principale di disinformazione sulle malattie  sviluppatesi nelle popolazioni vittime  del fall-out radioattivo di Chernobyl. Chiediamo quindi che l’OMS porti a termine  il progetto di emendamento di questo Accordo. Un passo in questo senso è già stato formulato dalla signora Ruth Dreifuss, rappresentante della Svizzera, cinque anni fa  in occasione della seduta dell’Assemblea Mondiale, appoggiata in questa occasione dai ministri della Sanità di Norvegia e Canada, senza che si sia manifestata alcuna opposizione. Questo dossier deve progredire.
Il conflitto di interesse con  l’OMS è flagrante. In effetti, l’Accordo OMS/AEIA sottomette l’ OMS alle decisioni del promotore del nucleare commerciale, gli statuti del quale precisano  che l’ obiettivo principale è “ l’ accelerazione e la crescita del contributo dell’ energia atomica in favore della pace, la salute e la prosperità in tutto il mondo”. L’AEIA resta dunque giudice e parte integrante in ciò che concerne i rischi del nucleare per la salute pubblica, poiché il suo ruolo principale resta quello di promuovere la costruzione di centrali nucleari. Questa funzione di promozione blocca l’ informazione e la ricerca scientifica soprattutto a partire dall’ esplosione di Chernobyl (  26 aprile 1986 N.d. T).Siamo quindi portati a temere  che le misure di protezione e di cura prestate alle popolazioni vittime di contaminazione nucleare saranno ancora peggiori nel caso di futuri incidenti nucleari, la cui  sempre maggiore probabilità non viene oggi più contestata da nessuno a causa dell’ obsolescenza tecnologica delle centrali nucleari, della moltiplicazione delle installazioni nucleari nel mondo o degli aumentati rischi di sabotaggio.
A differenza degli accordi di collaborazione stipulati normalmente tra le Agenzie specializzate dell’ ONU, l’ Accordo OMS-AEIA impedisce all’ OMS di agire liberamente nel settore nucleare se non ha ottenuto preventivamente l’assenso dell’AEIA: l’ articolo I, §3 dell’ accordo prevede in effetti che per intraprendere un programma od un’ attività nel settore che presenta un interesse rilevante per l’AEIA, l’OMS debba consultare l’AEIA “allo scopo di regolare la questione di comune accordo”. Questo patto, che diventa vincolante in caso si verifichi un conflitto d’interessi, è in contraddizione flagrante con l’articolo 37 della Costituzione dell’ OMS che invece prescrive che “Nell’ esercizio delle loro funzioni, il Direttore generale ed il personale [dell’OMS] non dovranno richiedere o sollecitare istruzioni [……]” da parte di alcuna autorità che non sia parte integrante dell’OMS”.
Quando i tre Paesi più coinvolti nella tragedia di Chernobyl- Ucraina, Bielorussia, Russia- chiesero  all’OMS la messa in atto  di un piano d’azione, è un documento distribuito nel novembre 1995, durante la conferenza OMS di Ginevra, ad informarci che fu l’AEIA, un anno dopo questa richiesta, a  presentare il piano. L’OMS si è infatti accontentata di eseguirlo. In questo modo le ricerche nel settore della genetica non hanno trovato posto in questo piano, ma al loro posto le carie dentarie hanno invece beneficiato di un’alta priorità.
Sulla carta i diritti ed i doveri sembrano formulati in maniera reciproca, il testo dell’ accordo non sembra stabilire un potere di un’agenzia dell’ONU che prevalga sull’altra ma, di fatto, quest’ accordo conferisce un diritto di veto asimmetrico ed unilaterale all’agenzia del nucleare (AEIA); è essa soltanto ad esercitare questo diritto, essa soltanto minaccia la salute pubblica. In caso di incidente lieve o anche grave, l’AEIA avrà di nuovo interesse ad “assumere delle misure restrittive per salvaguardare il carattere confidenziale delle informazioni [……] la cui divulgazione potrebbe compromettere in un modo qualsiasi il buon andamento dei suoi lavori” ( Art.III, § 1). I lavori dell’ AEIA consistono nella promozione dell’energia nucleare in funzione della pace e della prosperità, quale veto i medici potranno mai esercitare contro le centrali nucleari prima della loro esplosione?
Con questo Accordo, nel 1956, l’OMS ha riunito, un gruppo di brillanti esperti nel settore della genetica, compreso il vincitore del Premio Nobel per la genetica, H.J. Muller.
Questo gruppo ha collettivamente messo in guardia la comunità scientifica, nei confronti del rapido sviluppo dell’ industria nucleare commerciale : “ Il patrimonio genetico è il bene più prezioso dell’ essere umano. Esso determina la vita dei nostri discendenti, lo sviluppo sano ed armonioso delle generazioni future. In qualità di esperti, noi affermiamo che la salute delle future generazioni è minacciata dallo sviluppo crescente dell’ industria nucleare e dalle fonti di irraggiamento nucleari…… Stimiamo ugualmente che le nuove mutazioni che si manifestano negli esseri umani avranno un effetto nefasto su di loro e sulla loro discendenza”.
Quest’avvertimento fu vano, l’ OMS  fu pronto a firmare l’Accordo del 1959. Oggi, l’OMS deve tornare a rispettare il suo Statuto rifiutando l’imposizione di qualsiasi ostacolo al libero esercizio  della ricerca da parte dei ricercatori e dei medici, e della completa divulgazione dei risultati dei loro lavori in conformità all’articolo 2, punti “q” e “r” del suo Statuto: “ fornire tutte le informazioni, dare tutti i consigli necessari e tutta l’ assistenza nel settore della sanità pubblica; aiutare a formare , tra i popoli, un opinione pubblica che disponga di tutte le informazioni necessarie per quanto riguarda i provvedimenti da adottare in materia di salute pubblica”.

In occasione della firma dell’accordo del 1959, non poteva essere ignorato il conflitto di interessi che andava a favore soltanto dell’agenzia dell’energia atomica.
Nell’ art. 1, § 2, “l’ OMS riconosce che compete principalmente all’AIEA d’incoraggiare, aiutare e coordinare in tutto il mondo le ricerche e lo sviluppo e l’ utilizzazione pratica dell’energia atomica a fini pacifici”. L’OMS, da parte sua, ha omesso di fare riconoscere all’AIEA che competeva principalmente all’OMS di incoraggiare, aiutare e coordinare in tutto il mondo le ricerche, lo sviluppo e l’ utilizzazione pratica di tutti i mezzi possibili relativi alla radioprotezione in caso di incidente in cui  sia presente un’ emissione di radiazioni, sempre nocive per la salute umana, come sostenuto dai genetisti.

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Il potere di veto dell’AEIA è venuto particolarmente alla luce durante le Conferenze Internazionali della durata di tre giorni, organizzate dal Dott. Hiroshi Nakajiima, a Ginevra nel novembre del 1995 a cui partecipavano settecento esperti e medici ed anche i ministri della Sanità dei Paesi più colpiti dalle conseguenze della catastrofe nucleare di Chernobyl(Ucraina, Federazione Russa, Bielorussia). Gli atti di questo congresso erano attesi per il marzo 1996. A quell’epoca avrebbero costituito un “best seller”. Il loro fine, formulato per iscritto da Hiroshi Nakajiima era di fissare delle basi in vista della conferenza dell’AIEA a Vienna nel 1996. Questi documenti sono stati censurati. Fino ad oggi non sono ancora stati pubblicati . Hiroshi Nakajiima , l’ex direttore generale dell’OMS, ha puntualizzato alla televisione svizzera di lingua italiana a Kiev nel 2001 che la sospensione di questa pubblicazione derivava dai vincoli giuridici che legavano l’OMS alla AIEA (titolo del reportage : “ Bugie nucleari”- Mensonges nucléaires/ versione tedesca “Atomare Lügen/Nuclear Controversies- di Vladimir Tchertkoff).
L’AIEA  riunì, dall’ 8 al 12 aprile 1996 a Vienna, degli “esperti”  che aveva scelto e annunciò il “ bilancio definitivo” della catastrofe di Chernobyl: 32 morti, 200 irradiati, 2000 malati infantili di cancro della tiroide che si sarebbero potuti evitare. Nulla fu detto sulla sorte degli 800.000 liquidatori mandati a limitare gli effetti della catastrofe. Dal 5 settembre 2005, queste cifre ridicole sono state riviste e corrette verso l’alto dall’agenzia di Vienna, documento cofirmato dall’OMS: 50 morti, 4000 cancri tiroidei. Nessuna ricerca seria sugli effetti dell’ irradiazione interna subita dalle popolazioni costrette a consumare alimenti contaminati dal Cesio 137 ed altri radionuclidi  derivanti dalla catastrofe di Chernobyl, per decenni e decenni.

L’ambasciata ucraina a Parigi segnalava, il 25 aprile 2005, che questo Paese contava 3.500.000 abitanti che avevano subito un forte irraggiamento in seguito alla catastrofe di Chernobyl, e che nel gennaio 2005, 2.646.106 cittadini ucraini erano stati ufficialmente riconosciuti quali vittime della catastrofe nucleare. Nel 2004, il 94% dei liquidatori ucraini erano malati, come anche l’ 85% della popolazione che abitava le regioni contaminate da Chernobyl. L’ ambasciata ucraina, sul suo sito internet, in data 26 aprile 2004, rendeva noto il decesso di 25.000 persone tra i liquidatori di Chernobyl di nazionalità ucraina.

Fu dieci giorni dopo la confessione di impotenza del Dr. Nakajiima che le autorità bielorusse, il 18 giugno 2001 a Minsk, hanno fatto condannare da un tribunale militare  a 8 anni di carcere duro, con un pretesto specioso, il Prof. Y. Bandajevsky. Rettore dell’ Istituto di Gomel, le sue ricerche si  sono concentrate proprio sulle gravi conseguenze sulla salute dei bambini a causa dell’incorporazione cronica del cesio 137  attraverso l’ingestione di  deboli dosi di radioattività.
 Secondo il parere di alcuni scienziati la nuova patologia che egli ha scoperto e dimostrato scientificamente come la “cardiopatia da ingestione di cesio” , porterà il suo nome. Si potrebbe pensare che queste ricerche avrebbero dovuto essere sostenute dall’OMS. L’Istituto o Facoltà di Medicina di Gomel, di cui era rettore il Prof. Bandajevski, non ha ricevuto alcuna visita da parte degli esperti dell’OMS , inviati secondo le direttive dell’AIEA in questa regione che è stata la più contaminata dal fall-out radioattivo. L’Istituto di Gomel non ha ricevuto né un invito, né un consiglio, né sostegno da parte dell’OMS, benché fosse l’unica Facoltà di Medicina che si trovasse  al centro della zona colpita dalla catastrofe nucleare. Ricercatori brillanti lavorano ancora in questo settore in alcuni centri universitari ucraini;meno negli altri due paesi coinvolti nella catastrofe nucleare. In Bielorussia, rari testimoni studiano i danni genetici o misurano il cesio 137 che si è accumulato nei bambini e le sue conseguenze. Meriterebbero il sostegno dell’OMS.
A Chernobyl , a causa di questa soggezione eccessiva nei confronti dell’ AIEA, l’OMS  non ha assolto la missione dettatagli dal suo Statuto: “ portare tutti i popoli al più alto livello di salute possibile “In questo momento a Chernobyl, 21 anni dopo la più grande catastrofe tecnologica della storia, perdura un clima che potremmo definire di non assistenza alle popolazioni in pericolo di  vita, o di aggravamento delle loro già precarie condizioni di salute, accompagnato da censura e menzogne.
Signora Chan, noi ci aspettiamo che Lei esamini l’Accordo del 1959 in tutte le sue conseguenze nefaste e che Lei abbia l’onore di contribuire a fare recuperare all’OMS la sua indipendenza in questo settore. Noi chiediamo  che l’OMS  ritrovi il diritto di rispettare il suo bello Statuto, persino nel capitolo dedicato al nucleare, in cui l’Accordo firmato nel 1959 gli ha sottratto i suoi diritti a tutto vantaggio dell’AIEA. Il capitolo II dello Statuto descrive le Funzioni dell’OMS che devono consentirgli di raggiungere i suoi obiettivi. La prima di queste funzioni è quella di: (a) di agire in qualità di autorità dirigente e coordinatrice a livello internazionale per quanto riguarda i problemi della salute. Questo punto fondamentale dello Statuto dell’OMS non si è potuto mettere in pratica a Chernobyl a causa dell’accordo firmato con l’AIEA.
Da diversi anni a questa parte le azioni ufficiali di Svizzera, Norvegia e Canada, alcune associazioni, in particolare PSR/IPPNW( Medici per una responsabilità sociale e Associazione Medici Internazionali per la Prevenzione della Guerra Nucleare), la Lega Internazionale delle Donne in favore della Pace e la Libertà (WILPF), Contratom Ginevra, CRIIRAD, attraverso petizioni, interviste, manifestazioni hanno denunciato le collusioni tra OMS e AIEA ed hanno chiesto che l’ accordo del 1959 venga modificato affinché OMS possa recuperare la sua piena ed integrale indipendenza ed assicuri così la protezione delle popolazioni nei confronti dei rischi legati alla diffusione dell’energia nucleare, ma purtroppo in vano.

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E’ per questo motivo che è stata decisa da sei associazioni(Bambini di Chernobyl Bielorussia, la CRIIRAD, Rete Uscire dal Nucleare, Contratom Ginevra, PSR/IPPNW Svizzera, SDN Loira et Vilaine, Brut de  beton production) una nuova azione internazionale che avrà luogo secondo le seguenti modalità: dal 26 aprile a fine maggio 2007 comincerà una presenza permanente di fronte alla sede dell’OMS  Ginevra.La presenza sarà incarnata da una sola persona, un testimone, appoggiato da un gruppo che si troverà nelle vicinanze. Sono previste diverse iniziative a Ginevra , tra cui il teatro, la proiezione di film, colloqui e sfilate. A partire da fine maggio 2007, vi sarà soltanto la presenza estremamente limitata di fronte alla sede dell’ OMS di un uomo-sandwich che stazionerà da solo di fronte alla sede dell’OMS (con un gruppo di assistenza nelle vicinanze) nei mesi che seguiranno queste iniziative. Ciò si svolgerà in uno spirito di non violenza,di silenzio e riflessione cui si impronta questa azione e la sua efficacia risiede nella sua tenacia, nella sua ripetizione. Ci impegniamo per questo motivo a non creare alcun disordine, a restare in silenzio di fronte alla sede dell’OMS e di rispondere solamente alle domande d’informazione che ci verranno eventualmente poste dal personale dell’OMS o da passanti.

Signora Direttrice Generale dell’OMS, Vi saremmo molto riconoscenti se volesse favorire la nostra azione individuale di testimonianza e d’ informazione di fronte all’ edificio che ospita la sede dell’OMS, uno degli organismi internazionali più importanti per il futuro dell’ Umanità, del quale Lei è stata nominata Direttrice Generale. La preghiamo di prendere conoscenza dei documenti che Le indirizziamo con documentazione allegata. La preghiamo, Signora Direttrice Generale dell’ OMS, di gradire i nostri saluti più ossequiosi.

Per la CRIIRAD, Roland Desbordes; per Rete per Uscire dal Nucleare, André Larivière; per Contratom Ginevra , Anne Cucile Reimann; per SDN Loira et Vilaine, Paul Roullaud; per Compagnia Brut de Béton, Bruno Boussagol; per ordine: Michel Fernet PSR/IPPNW, sezione svizzera Professore emerito, Facoltà di Medicina di Basilea, ex membro dei Comitati Direttori di TDR ( Programma peciale di Ricerca sulle Malattie Tropicali), OMS Presidente dei Bambini di Chernobyl Bielorussia.


Sostegno dichiarato a partire dal lancio della campagna :  CNIC (Citizen’s Nuclear Information Center), Japon ; CAAT (Campaign Against Arms Trade) Network, Nigeria ; MANW (Mediterranean Anti-Nuclear Watch), Grèce ; NIRS (Nuclear Information and Resource Service) U.S.A. ; Nuclear Age Peace Foundation, New-York ; Bike for Peace, Norvège ; Stop Golfech (Agen, France) ; Groupe non-violent Louis Lecoin (Dunkerque, France) ; CSFR (Comité Sauvegarde Fessenheim et Rhin, France) ; CETIM (Centre Europe-Tiers Monde, Genève) ; AFMT (Association Française des Malades de la Thyroïde); MONDO IN CAMMINO-ITALIA

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« Ultima modifica: 05 Feb 15, 23:13:35 pm da Administrator »