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Autore Discussione: SPECIALE: IL PROGETTO NUCLEARE BIELORUSSO [Aggiornamenti]  (Letto 19103 volte)
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« Risposta #75 inserito:: 10 Mar 10, 11:30:15 »

ULTIMI AGGIORNAMENTI: IN FONDO PAGINA 7 DI QUESTO SPECIALE

I Verdi ucraini criticano il progetto nucleare bielorusso
Traduzione di Progetto Humus da http://www.naviny.by

Il Partito dei Verdi di Ucraina contesta la costruzione della centrale nucleare in Belarus, descrivendola estremamente pericolosa.

“La Belarus è uno dei paesi che sono stati colpiti dal disastro di Chernobyl. Crediamo fermamente che la domanda di energia dovrebbe essere soddisfatta attraverso il consumo di fonti sagge ed una politica basata sull’efficienza energetica e la diversificazione. I progetti per aumentare la capacità delle centrali atomiche esistenti o la costruzione di nuovi impianti dovrebbero essere eliminati”, ha datto il vice presidente di Verdi di Ucraina, Pavlo Khazan.

“La Belarus ha un grande potenziale per incrementare l’uso delle fonti energetiche rinnovabili, per esempio, la costruzione di impianti ad energia eolica. Penso che la questione verrà sollevata nella prossima sessione del Partito dei Verdi Europeo, e mi auguro che, unendo gli sforzi, si possa bloccare la costruzione della centrale nucleare bielorussa”, ha detto Khazan.

Il partito ucraino chiede anche una di audizioni pubbliche sul progetto nucleare bielorusso, nel suo paese.
La Belarus è tenuta a discutere gli effetti ambientali del piano atomico con i paesi confinanti, nel quadro della “Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfontaliero” dell’UNECE.
« Ultima modifica: 26 Mag 10, 08:03:28 da Administrator » Registrato
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« Risposta #76 inserito:: 12 Mar 10, 10:02:34 »

La Belarus non è in trattative con la Russia in materia dell’energia che sarà prodotta dalla futura centrale atomica
Traduzione di Progetto Humus da http://www.belta.by

La Belarus non sta negoziando con la Russia le questioni di una possibile divisione o vendita congiunta dell’energia che sarà generata dalla futura centrale atomica. Lo ha dichiarato il Vice Ministro dell’Energia bielorusso, Mikhail Mikhadyuk, ai media, l’11 marzo.

La Belarus mira a costruire la centrale atomica al fine di diversificare l’utlizzo di combustibile e l’equilibrio energetico. “L’obiettivo principale è quello di limitare la crescita delle tariffe dell’elettricità, pertanto la Belarus non ha intrapreso alcun negoziato con la Russia sulla possibile vendita o divisione dell’energia”, ha detto l’ufficiale.

Secondo il Vice Presidente di Atomstroyexport, Alexander Glukhov, il costo di 1KWh di energia elettrica non è ancora stato definito in quanto non è ancora stato compiuto un investimento a proposito.
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« Risposta #77 inserito:: 13 Mar 10, 09:26:13 »

Esperto svedese: Il costo della centrale nucleare bielorussa potrebbe aumentare fino a 20 miliardi di dollari
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

L’esperto svedese Phillip Peck calcola che la centrale nucleare di Astravets costerà 2-3 volte in più del previsto, secondo l’esperienza di realizzazione dei nuovi impianti atomici in Europa.
“Nessuna delle centrali, di recente costruzione nel mondo, aveva sufficienti fondi in bilancio. Il loro costo è sempre aumentato di due o tre volte”, dice Phillip Peck, specialista di energie alternative presso l’Università di Lund, intervistato da “Radio Europa per la Belarus” nel corso della tavola rotonda “Energy Club”, svoltosi l’11 Marzo a Minsk, evento organizzato dalla sede bielorussa di “Belarus Democratica” e dall’Instituto per gli Studi Strategici bielorusso con l’aiuto di partner europei.

“Sono convinto che i 9 miliardi di dollari previsti potranno facilmente aumentare fino a 20 miliardi. E’ quello che è accaduto in Finlandia. Questo denaro sarebbe potuto essere investito per una varietà di progetti energetici alternativi in tutto il paese, non in un solo sito”, ha detto l'esperto.

I Finlandesi avevano previsto il lancio del terzo reattore della centrale Olkiluoto nella primavera del 2009. Ma il progetto è stato rinviato di almeno tre anni e mezzo ed il suo costo è cresciuto di quasi oltre il 50%. “Sappiamo che le centrali atomiche vengono di solito costruite in paesi molto ricchi. La Belarus non è un paese ricco e non ha investitori privati. Pertanto, la vostra centrale sarà costruita con il denaro dei contribuenti”, dice Peck.

L’esperto ha spiegato perché lo stato bielorusso preferisce l’energia atomica.

“La Belarus è ha conoscenza di come le centrali nucleari operano ed ha necessità di energia. Pensa che il Nucleare una soluzione più ideale delle varie fonti alternative. E’ un ragionamento comunque tipico delle autorità post-sovietiche”, dice Peck.

Ma questo non è sempre un passo intelligente perché la tecnologia avanza e la Belarus potrebbe avere prospettive molto variabili per lo sviluppo di forme alternative di energia.
“La Belarus ha lo stesso potenziale eolico della Svezia o della Polonia. Esistono grosse fonti provenienti dall’utilizzo dei rifiuti dell’industria forestale e dalla coltivazione dei cereali”, dice Peck.

Volha Stuzhynskaya, uno degli organizzatori dell’evento e presidente dell’ufficio di “Per una Belarus democratica” ha detto che lo sviluppo di energie alternative nel paese è appena iniziato. A suo avviso, l’obiettivo del “Club dell’Energia” è quello di creare una piattaforma permanente per discutere delle questioni energetiche in Belarus con la partecipazione di esperti governativi ed indipendenti del paese ed europei.
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« Risposta #78 inserito:: 16 Mar 10, 12:18:35 »

Centrale atomica bielorussa: un incidente potrebbe spazzare via la capitale lituana dalla faccia della terra
Traduzione ed estratto di Progetto Humus da http://www.bellona.org

Progetto Humus riporta i passaggi più significativi dell’udienza pubblica, svoltasi in Lituania, sulla costruzione dell’impianto nucleare bielorusso
Il rapporto completo CLICCANDO SU QUESTO LINK

Il rapporto ambientale ufficiale della centrale atomica bielorussa afferma: “Nessuna contaminazione da radionuclidi a lunga vita coinvolgerà il territorio della Repubblica lituana, come conseguenza di qualsiasi incidente presso la centrale nucleare bielorussa”.
I membri della delegazione ufficiale bielorussa hanno ribadito tale dichiarazione a Vilnius. I partecipanti hanno però risposto in maniera polemica ed indignata.
“Se, Dio non voglia, ci sarà un incidente, la nostra capitale sarà distrutta, l’80% del paese sarà contaminato. Perché non c’è nulla di tutto ciò nella relazione di “valutazione dell’impatto ambientale”? Questo è un genocidio del popolo lituana, niente di meno! Perché viene detto a tutti che non ci sarà nessun pericolo? Pensate che i lituani siano così ignoranti da non capire nulla? Farò tutto quanto in mio potere affinchè la Lituania non approvi tale documento”, ha detto Rasa Navickiene, vice presidente della Commissione Sviluppo del Consiglio comunale di Vilnius.


Rasa Navckiene

La rabbia di Navckiene è stata condivisa anche da Saulius Piksrys, presidente dell’organizzazione ambientalista lituana “Atgaja”. “Mi ero preparato un certo numero di domande, ma poi ho visto che non c’era alcun senso di presentarle alla delegazione bielorussa. Ciò che dicevano in questa sede era solo ridicolo… tanto fiato sprecato per nulla… non è stata data nessuna risposta a tutte le domande poste in maniera concreta. Questa non ha niente a che fare con come dovrebbe essere svolta una reale audizione sulla questione dell’impatto ambientale”, ha detto Piksrys.

Sembra che le autorità bielorusse siano ancora impegnate a risolvere tra di loro il problema della possibile contaminazione.
In primo luogo, il livello potenziale di radioattività che dovrebbe fuoriuscire in seguito ad un incidente presso il nuovo impianto è infatti sostenuto solo dai dati forniti dagli sviluppatori del progetto, con stime che si basano su valutazioni di rilascio dei radionuclidi sottovalutate di centinaia di volte.

Il materiale trasmesso dai funzionari bielorussi in risposta alle osservazioni e proposte da parte del Ministero dell’Ambiente lituano, contengono mappe che mostrano il fallout radioattivo raggiungere la capitale lituana.
La densità della proiezione di contaminazione nelle zone vicino a Vilnius è prevista fino ad 1 curie per Km quadrato di Iodio-131 e fino a 0,1 curie per Km quadrato di Cesio-137.
Questi, per interderci, non sono livelli letali, ma sono ancora in grado di infliggere un danno significativo sul benessere dei residenti di Vilnius.
Dovrebbero, tuttaiva, essere presentate le stime più precise da parte di ambientalisti indipendenti, dato che quelle ufficiali sottostimano la portata potenziale di contaminazione di centinaia o addirittura migliaia di volte. Quindi ci si aspetta uno scenario peggiore, con Vilnius ed una parte considerevole del territorio lituano che diventano immediatamente una zona di evacuazione forzata.


Il pericolo di contaminazione del territorio lituano secondo il rapporto delle autorità bielorusse
« Ultima modifica: 16 Mar 10, 17:56:01 da massimo » Registrato
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« Risposta #79 inserito:: 17 Mar 10, 13:07:43 »

Ambientalisti lituani raccolgono firme contro il progetto nucleare bielorusso
Traduzione di Progetto Humus da http://www.naviny.by

Gli attivisti lituani, stanno raccogliendo firme per una petizione contro la costruzione di una centrale atomica in Belarus.

In meno di due settimane, più di 3.000 persone hanno aderito all’iniziativa pubblicata on-line.

La petizione verrà poi presentata al Ministero Lituano per la tutela Ambientale. Il documento dice che il progetto delle autorità bielorusse prevede la costruzione dell’impianto a circa 23 chilometri dal confine lituano e 40 da Vilnius. Il progetto avrà ripercussioni sulla condizione idrologica del fiumeViliva, che sorge in Belarus e scorre anche nella repubblica prebaltica. Si legge: in caso di incidente Vilnius dovrà essere evacuata.

La petizione sottolinea preoccupazioni per la sicurezza del futuro impianto, che prevede di utilizzare un reattore sperimentale russo mai attivato prima.

La Lituania ha facoltà di inviare le sue osservazioni in merito al piano di Minsk, ma non dispone di poteri per costringere il vicino paese a rinunciarvi.

Gli ambientalisti vogliono che le autorità lituane esprimessero la loro protesta contro la costruzione della centrale. Il Ministero per la tutela ambientale è quello che ha il compito di decidere circa la posizione del paese in materia, fino al 31 marzo.
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« Risposta #80 inserito:: 24 Mar 10, 18:05:17 »

Consultazioni a Riga sul progetto nucleare bielorusso
Traduzione di Progetto Humus da http://www.naviny.by

Il Ministro per la Protezione Ambientale della Lettonia ha tenuto, nella giornata di Martedi, un dibattito con una delegazione di ufficiali bielorussi sul piano di Minsk di costruire una centrale atomica.

Le consultazioni sono state organizzate nell’ambito della “Convenzione delle Nazioni Unite di valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero” (Espoo).

Inizialmente, le autorità lettoni avevano organizzato la discussione affinchè fosse aperta anche alla partecipazione del pubblico.
Ma Alyaksandr Andreyw, responsabile del dipartimento presso il Ministero bielorusso di Protezione ambientale, ha chiesto ai rappresentanti lettoni di svolgere l’incontro a porte chiuse.
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« Risposta #81 inserito:: 31 Mar 10, 22:35:48 »

A Kiev, l’incontro per la centrale nucleare ad Astravets, senza gli ambientalisti bielorussi
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

Gli ambientalisti ed esperti russi e bielorussi, che sono arrivati a Kiev per partecipare all’udienza pubblica sulla centrale nucleare di Astravets non sono stati autorizzati a prendervi parte. Solo i rappresentanti della delegazione ufficiale bielorussa, scienziati atomici e rappresentanti della società civile ucraina hanno potuto accedere alla discussione.

Gli organizzatori dell’evento hanno preso la decisione di non includere nell’ordine del giorno la discussione dei rapporti dei gruppi di esperti ecologisti provenienti dalla Russia e Belarus. A questi è stato concesso di prender parola dopo la discussione generale, ma le loro relazioni saranno considerate solo come “informazioni aggiuntive”.
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« Risposta #82 inserito:: 01 Apr 10, 08:59:15 »

Disaccordo fra Belarus e Russia per il finanziamento della prima centrale atomica
Traduzione Progetto Humus da http://en.rian.ru

La firma del contratto tra Russia e Belarus, per costruire il primo impianto atomico della repubblica ex-sovietica è stata ritardata a causa di disaccordi sul costo del progetto. Lo ha riferito l’ambasciatore russo in Belarus nella giornata di Mercoledi.

La Belarus è uno dei paesi maggiormente colpiti dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, ha in progetto di costruire la centrale atomica nella regione più occidentale di Grodno, con il primo reattore che entrerà in funzione del 2016 ed un secondo nel 2018.
La società russa di monopolio per l’esportazione di attrezzature, Atomstroyexport, è l’incaricata ad attuare il progetto.

“Siamo nella fase di firma di un accordo intergovernativo per la costruzione dell’impianto. Ci sono però delle differenza su una questione… il costo”, ha detto Surikov.

La parte bielorussa vuole che la Russia garantisca la copertura dei rischi del progetto, cosa che i russi non sono disposti a fare. “Se il governo bielorusso caricherà su di sé i rischi, la questione del finanziamento e della costruzione dell’impianto verrà risolta”, ha detto.

Nikolai Grusha, responsabile del dipartimento per il nucleare del ministero dell’energia bielorusso, ha detto che le stime stabilite per la costruzione sono basate sull’esperienza all’estero di Atomstroyexport, e dicono che l’85% dei lavori deve essere finanziato dall’impresa costruttrice ed il 15% dal cliente.

La Belarus, che in precedenza aveva dichiarato di effettuare una gara d’appalto per costruzione del suo primo impianto atomcio, ha selezionato la società russa, senza alcun concorso, dopo l’elargizione di un prestito da parte di Mosca.

Nel maggio 2009, la Belarus ha chiesto un prestito alla Russia di 9 miliardi di dollari. A febbraio 2010, Surikov ha ribadito l’intenzione del suo paese di fornire il finanziamento, senza specificare la somma e dicendo che il prestito coprirà soltanto una parte dei lavori di costruzione.

La scorsa settimana, durante un incontro con il vicepresidente cinese Xi Jinping a Minsk, il presidente Lukashenko ha invitato la sua controparte a partecipare al progetto... e Pechino si è impegnato ad investire 10 miliardi di dollari nell’economia bielorussa.

Commentando la mossa di Lukashenko, Surikov ha detto che la Russia potrebbe pensare di ritirarsi dal progetto se sarà coinvolta anche la Cina. “Abbiamo i nostri segreti e non vogliamo condividerli con giovani imprese cinesi”, ha detto.
« Ultima modifica: 01 Apr 10, 09:17:51 da massimo » Registrato
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« Risposta #83 inserito:: 01 Apr 10, 13:31:09 »

Verdi Europei condannano all’unanimità il progetto nucleare bielorusso
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

Gli ecologisti ucraini che hanno partecipato alle udienze pubbliche sulla centrale atomica bielorussa, hanno notato che ci sono un sacco di gravi inconvenienti nel progetto. Il Ministero ucraino di Protezione Ambientale ha promesso che tutte le loro osservazioni verranno inviate alle autorità bielorusse.
L’audizione sull’impianto atomico di Astravets è durata 30 minuti in più del previsto. Questo prolungarsi dei tempi è stato causato dall’intervento, al termine dei discorsi ufficiali, di esperti ambientalisti provenienti da Russia e Belarus. Nel complesso, anche la comunità ecologista ucraina ha redatto un rapporto negativo sul progetto atomico bielorusso.
Secondo l’opinione di Andrei Martynyuk, di “Ecoclub”: “il progetto presentato dagli scienziato atomici è pieno di lacune cruciali. E’ solo un breve riassunto tecnico e la sua variante completa non è stata messa a disposizione del pubblico. Il progetto manca di una serie di articoli importanti. Non da alcuna informazione su quello che la Belarus vuole fare con i rifiuti nucleari e con il combustibile esaurito. Nulla si dice circa il modo in cui questi verranno smaltiti. Questi tre temi sono i più importanti, queste sono le cose più pericolose durante il funzionamento degli impianti e quando questi verranno chiusi”.

I partecipanti all’incontro sono stati indignati anche del fatto che la gestione dei rifiuti radioattivi ad Astravets sia stata così sottovalutata ed oltretutto il reattore che si andrà là ad utilizzare è di tipo sperimentale.

Il ministero ucraino per la protezione ambientale ha comunque promesso  di raccogliere tutte le osservazioni pronunciate in udienza e, con l’aiuto della comunità civile, le invierà alle autorità bielorusse.
Martynyuk ha sottolineato che la contestazione è stata mossa unanimemente da ambientalisti europei ed ucraini. “Nell’occasione i Verdi Europei hanno pronunciato una risoluzione contro il piano di costruire una centrale atomica in Belarus. Il documento è stato presentato dal partito ucraino dei Verdi”.
« Ultima modifica: 01 Apr 10, 13:38:34 da Administrator » Registrato
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« Risposta #84 inserito:: 07 Apr 10, 09:31:00 »

Minsk usa il ricatto nucleare?
Traduzione di ProgettoHumus da http://www.charter97.org

La Belarus annuncia la possibile partecipazione della società francese Areva, nella costruzione della sua prima centrale atomica.
Questa dichiarazione è stata fatta dal Vice Premier bielorusso Vladimir Syamashka durante l’incontro con Pierre Lellouche, Ministro per gli affari europei del Ministero degli esteri di Francia.

“Considerando l’esperienza della società francese nella costruzione di impianti atomici, pensiamo che un’azienda come Areva dovrebbe prender parte all’attuazione del progetto nucleare bielorusso. Le porte sono aperte”, dice il servizio stampa di Syamshka.

Secondo lui, la Belarus potrebbe offrire alla Francia la partecipazione a progetti nel settore della meccanica, compresa la ricerca di un partner per MAZ (Fabbrica automobili di Minsk). “Potrebbe essere, perché no, la Renault?”, dice il vice premier.

Dopo il rallentamento dei rapporti con Mosca sul tema della costruzione della sua prima centrale atomica, la Belarus è in cerca di nuove collaborazioni internazionali.

“La situazione per la costruzione della centrale atomica si è aggravata”, osserva “Belaorusski Partizan”. Nella regione ci sono progetti per la costruzione di tre centrali in un raggio di 500 chilometri. La Russia sosterrà la costruzione del primo impianto nel Baltico nell’oblast di Kaliningrad. Qui i lavori sono già iniziati. L’UE potrebbe finanziare la nuova centrale atomica lituana… ma chi finanzierà il nucleare bielorusso? Se Minsk continuerà il suo “ricatto nucleare”, Mosca potrebbe rinunciare al progetto. Esiste già un accordo con la Russia per la concessione di un credito vincolato alla costruzione degli impianti in Belarus. Se Minsk, invece invita la Cina a parteciparvi, la Russia si potrebbe ritirare dal progetto. Tuttavia ci sono seri dubbi che Cina possa andare con gli interessi russi in Belarus, in quanto i due paesi hanno progetti energetici comuni in Siberia ed Estremo Oriente. Ecco perché tutte le dichiarazione di funzionari bielorussi sembrano nient’altro che solo pressione psicologica su Mosca.
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« Risposta #85 inserito:: 09 Apr 10, 14:10:50 »

Belarus: Iniziata la costruzione della ferrovia per la centrale atomica di Astravets
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

Sono già stati costruiti alcuni chilometri delle linea ferroviaria che collegherà Ashmyany con la provincia di Astravets.

I lavori di costruzione della ferrovia, da Ashmyany alla futura centrale atomica (circa 25 km di lunghezza), sono iniziati diversi mesi fa. Il luogo della futura stazione ferroviaria sarà ottenuto da uno spiazzo creato nella foresta.
Sono in arrivo vagoni con materiali da costruzione e verrà ricostruito anche un ponte sulla tratta.

A causa dei lavori, il treno Maladzechna-Gudagai arriverà solo fino alla stazione di Ashmyany.






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« Risposta #86 inserito:: 12 Apr 10, 12:02:24 »

Gli ambientalisti si appellano contro il divieto di libero accesso alle informazioni sul progetto nucleare
Traduzione di Progetto Humus da http://www.naviny.by

Un gruppo di ambientalisti ha presentato ricorso al Tribunale Regionale di Grodno, contro il rifiuto di una corte minore di ascoltare un appello per l’accesso illimitato alle informazioni sul progetto nucleare bielorusso.

Il gruppo, Ecodom, aveva presentato un esposto, il 17 marzo per evitare che la direzione del progetto atomico potesse limitare l’accesso alle informazioni in questione.
Il Tribunale distrettuale di Astravets, ha però respinto la causa, dicendo che questa riguardava attività di carattere economico e quindi doveva essere presentata ad un altro soggetto giuridico. Il giudice ha quindi suggerito di rivolgersi alla Corte Economica della Regione di Grodno.
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« Risposta #87 inserito:: 30 Apr 10, 08:48:35 »

I lituani sono contro la costruzione della centrale nucleare bielorussa
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

8.000 persone hanno partecipato ad un sondaggio in merito alla sicurezza della centrale atomica bielorussa. L’iniziativa è stata lanciata dal portale lituano Lietuvos Rytas.

I partecipanti hanno risposto alla domanda “E’ necessario essere preoccupati per la costruzione della centrale nucleare bielorussa”?. La metà di loro ha risposto: “Certo! Dobbiamo fare tutto il possibile per fermare la costruzione della centrale al più presto possibile”. Il 28% ha risposto: “Che cosa cambierà? La costruzione è già iniziata”. Il 12% pensa che la centrale nucleare bielorussa sarà un pericolo.

Il restante 10% ha detto di non essere interessato al problema in quanto non risiede stabilmente in Lituania.
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« Risposta #88 inserito:: 11 Mag 10, 08:08:33 »

Posizione ufficiale della Lituania alla costruzione della centrale atomica in Belarus
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

E’ stato redatto il documento che definisce la posizione ufficiale del Ministero Lituano per la protezione ambientale nei confronti della costruzione di un impianto atomico in Belarus.
Il documento verrà passato anche agli organismi ufficiali bielorussi.

In esso si dice che la valutazione delle conseguenze ambientali della futura centrale nucleare non sono state pienamente approfondite. Pertanto la Lituania richiede alla Belarus di tenere ancora ulteriori udienze sul suo progetto atomico. Tuttavia, la Belarus non sarebbe obbligata a prendere in considerazione le richieste provenienti dalla parte lituana.

Il documento critica innanzitutto la mancanza di dettagli nella descrizione del reattore, di un metodo chiaro per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi e le modalità di costruzione degli impianti.

La parte lituana ricorda che anche le relazioni bielorusse dicono che la centrale potrà resistere solo ad impatti causati incidenti aerei di “entità leggera”.

« Ultima modifica: 11 Mag 10, 12:22:20 da Administrator » Registrato
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« Risposta #89 inserito:: 14 Mag 10, 16:35:24 »

Medaglione con la Madre di Dio e monete antiche trovati nel sito di costruzione della centrale atomica
Traduzione di Progetto Humus da http://www.euroradio.fm

Gli archeologi hanno rinvenuto, nella zona di Astravets, un medaglione raffigurante la Madonna Nera di Czestochowa, 3 groshes (monete) e ceramiche risalenti ai secoli 17° e 18°.

Le ricerche si stanno svolgendo nell’area da oltre un anno. Gli archeologi sono alla ricerca di oggetti di valore storico, prima che venga costruita la centrale nucleare. Gli specialisti hanno già esaminato diversi oggetti di piccole dimensioni. Questi sono portati alla luce nel territorio dove verranno realizzati gli impianti e le case dei lavoratori presso la centrale.

“Il compito principale della spedizione è stato quello di effettuare il salvataggio degli scavi archeologici alla periferia di alcuni villaggi della provincia di Astravets e sulla riva del fiume Kavalyouka", dice il responsabile delle attività, Vadzim Lakiza.

Secondo le sue parole, le scoperte degli archeologi faranno parte del museo “delle tradizioni locali” che sta per essere creato ad Astravets.
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