Autore Topic: 26/04/17 Chernobyl 31 anni dopo: La lezione incompresa  (Letto 787 volte)

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Chernobyl: La lezione incompresa
Traduzione di ProgettoHumus da http://www.greenpeace.org

Un edificio in mattoni grigiastro con un busto di Lenin di fronte. Una scuola, quella di Stariye Bobovichi, nella regione di Bryansk in Russia. Un quadro che potrebbe essere qualcosa di nostalgico, se non fosse per il pericolo che incombe in queste zone. Quando gli attivisti di GreenPeace hanno prelevato dei campioni di terreno presso la scuola e la “casa della cultura” locale è stata subito evidente la presenza della contaminazione radioattiva.



Gli attivisti, provenienti da 50 villaggi e città, hanno portato i risultati di questi prelievi al tribunale supremo della Russia, nel giugno dello scorso anno, senza ricevere alcun riscontro. C’era la speranza che le autorità avrebbero almeno messo in “quarantena” l’area vicino alla scuola dove i bambini ancora camminano e giocano. Ma non hanno fatto nulla.

Stariye Bobovichi è una delle migliaia di comunità in Russia, Ucraina e Bielorussia “ufficialmente” dichiarate contaminate da Chernobyl.
Recentemente, tuttavia, il Governo Russo ha aggiornato lo “status” di questo villaggio, affermando che la situazione radioattiva è migliorata.
Questa dichiarazione priva i residenti locali di un’assicurazione medica e sociale adeguata oltre ai risarcimenti economici statali che spettano alle vittime del disastro.


Misurazione radioattività nel villaggio di Stariye Bobovichi.

Laddove le responsabilità diminuiscono, cresce l’irresponsabilità. E la Russia, che ha riunito le sue istituzioni atomiche nella potente società Rosatom, sta sviluppando ulteriormente la sua rischiosa attività nucleare si in patria che all’estero.


Membri del Consiglio del villaggio affetto dalle radiazioni di Chernobyl

Nel centro di San Pietroburgo, per esempio, è in costruzione una centrale nucleare galleggiante (NPP). I suoi reattori verranno presto alimentati ed attivati. Ogni tipo di incidente nucleare in questa città avrebbe conseguenze tragiche i suoi cinque milioni di abitanti.


La centrale atomica galleggiante in costruzione a San Pietroburgo

L’agenzia regolatrice nucleare del Paese, ha recentemente dichiarato a Greenpeace che ciò è “oltre la sua responsabilità”.
Questo è spaventoso, visto che, dopo Chernobyl, nessun reattore poteva essere costruito a meno di 100 Km da una città con più di due milioni di abitanti. Nel 2014, però, questo divieto venne revocato.

GreenPeace sta lavorando accanto alle persone che hanno a che fare quotidianamente con le conseguenze della catastrofe nucleare, come l’assocazione “Unione di Chernobyl.
“Siamo assolutamente contro il Nucleare galleggiante. Anche la centrale nucleare “Leningrad” è vicino alla città ed è equipaggiata con la stessa tipologia dei reattori di Chernobyl… Ciò è già sufficiente per noi… non ne vogliamo un’altra”; ha detto Vasily Nayda dell’Unione di Chernobyl di San Pietroburgo.

Il presidente della sezione di questa associazione di San Pietroburgo, Evgeny Frolov, sottolinea che “a differenza del 1986, quando, per i successivi 25 anni, le associazioni non hanno potuto diffondere i dati della catastrofe, perché proibito dallo stato, adesso le verità non possono più essere nascoste”.

La centrale nucleare galleggiante è solo uno dei tanti progetti pericolosi che Rosatom sta intraprendendo in tutto il mondo. I progetti internazionali stanno aumentando sulla base di promesse di benefici finanziari, incentivi, tecnologie avanzate e garanzie sulla sicurezza. Ma un’analisi approfondita dei rischi dei progetti internazionali di Rosatom dipinge un quadro molto diverso dai proclami.
La strategia voltata al profitto di Rosatom ignora i disastri passati  e non prende le giuste misure per prevenire quelli futuri.
Hanno dimenticato la lezione di Chernobyl…

"Ma noi abbiamo imparato molte cose da questo disastro, resisteremo a questa pericolosa irresponsabilità e diremo sempre NO all’industria nucleare".

Rashid Alimov, attivista di GreenPeace Russia.

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« Ultima modifica: 26 Apr 17, 14:19:24 pm da Administrator »