Autore Topic: 22/03/17 In Cina evento simile a Fukushima. Scongiurato il disastro  (Letto 857 volte)

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22.03.17: In Cina evento simile a Fukushima. Scongiurato il disastro
Fonte: The Asahi Shimbun

Breve commento all’articolo.
Questa notizia è stata diramata dalle autorità cinesi per dimostrare che, pur in caso di difficoltà e crisi , la sicurezza del nucleare cinese è sempre assicurata.
Invece, da una lettura più attenta delle dichiarazioni riportate, ci si rende conto e si rabbrividisce al pensiero di quanto sia labile – e, a volte, fortuito - il limite che separa dall’evenienza di un disastro di vaste e tragiche proporzioni.
In secondo luogo nessun riferimento viene fatto su un’eventuale perdita radioattiva durante il danneggiamento delle piscine e conseguente contaminazione ambientale, sulla durata dell’incidente, sull’eventuale arresto del reattore: dati che, generalmente, vengono resi pubblici (per quanto attendibili o meno siano) in caso di incidente nucleare. Non si tratta di dietrologia, perché queste ipotesi o dubbi vengono alimentati da quella che, invece, è la vera e propria dietrologia: quella istituzionale” delle autorità  che non si perita di   rivelare di quale impianto si sia trattato.
Perché rendere pubblico l’incidente e non parlare di eventuali conseguenze e, soprattutto, perché non rivelare l’impianto? Solo per reclamizzare la “sicurezza nucleare” cinese?
Oppure c’è qualcosa di più recondito che a noi sfugge?
Dire mezze verità non ha senso e fa sorgere più dubbi delle sicurezze che si vorrebbero dare.
Alla fin fine rimane solo una certezza: se ciò che è avvenuto è coerente a quanto è stato affermato, è andata (ci è andata) bene! Ma per quante volte ancora?
Massimo Bonfatti - Presidente di Mondo in Cammino



LA CINA HA AVUTO UNA CRISI SIMILE A QUELLA DI FUKUSHIMA, MA SI E’ SCONGIURATO IL DISASTRO

Un alto ufficiale cinese ha recentemente divulgato la notizia che le modalità con cui  è stato  scongiurato un disastro nucleare in seguito ad un terremoto di nove fa, rappresentano un’importante indicatore di come Pechino affronti la questione della propria industria nucleare.
Intervenendo, a metà  febbraio, alla radio di stato, Wang Yiren, vice presidente dell’Autorità per l’Energia Atomica della Cina, ha riferito: “Durante il terremoto del Sichuan del 2008, si è manifestata una situazione simile a quanto successo a Fukushima dopo il Grande Terremoto del Giappone Orientale”.
Wang ha aggiunto che l’azione immediata dei lavoratori di un impianto ha evitato una catastrofe come quella del reattore della centrale nucleare di Fukushima.
Mentre le sue parole evidenziavano la sicurezza delle centrali nucleari cinesi, nessuna menzione veniva fatta su possibili conseguenze dopo il terremoto del maggio 2008 che ha ucciso circa 87.000 persone.
La Cina sta spingendo l’energia nucleare come fonte di energia pulita in grado di provvedere ad un approvvigionamento stabile di energia elettrica per la propria più che miliardaria popolazione.
La Cina ha elaborato un piano per la costruzione di centrali nucleari entro il 2020, pari ad una potenza combinata di 88 gigawatt.
Durante il suo intervento in radio, Wang ha detto: “Le misure di emergenza sono state implementate dopo una situazione simile di crisi (come la centrale nucleare N. 1 di Fukushima) verificatasi in un impianto nucleare durante il grande terremoto del Sichuan”.
Ha spiegato che, contemporaneamente ad un calo iniziale di energia elettrica, si era danneggiata la piscina refrigerante usata per raffreddare il nocciolo del reattore, portando ad un abbassamento del livello dell’acqua.
Mentre c’era la possibilità che il nocciolo si esponesse, i gruppi elettrogeni sono stati in grado di ripristinare l’alimentazione elettrica e la piscina è stata riparata. Il livello del refrigerante è tornato alla normalità ed è stata scongiurata la fusione, ha proseguito Wang.
Wang non ha specificato quale impianto nucleare sia stato compromesso. Non ci sono centrali nucleari vicino all’epicentro del sisma.
Tuttavia, esistono più di 10 centri di ricerca militare che si occupano di energia nucleare nelle vicinanze della città di Mianyang nell’entroterra della provincia di Sichuan e si ritiene che alcuni di essi siano reattori.
Erano state espresse preoccupazioni su possibili fallout radioattivi dopo il terremoto del 2008, ma ufficiali militari di alto rango avevano assicurato che le centrali nucleari erano al sicuro.
L’impianto costiero di Fukushima è andato incontro a una tripla fusione dopo che è stato inondato dallo tsunami causato da un terremoto di magnitudine 9.0 nel Nord est del Giappone. Wang ha sottolineato le differenze con l’incidente nucleare di Fukushima e ha detto “Le misure per affrontar lo tsunami sono state insufficienti”.
Wang, sottolineando la sicurezza delle centrali nucleari cinesi, ha detto che in caso di terremoto i sistemi automatici di raffreddamento installati nelle centrali nucleari attualmente operative agirebbero in controtendenza.

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