Autore Topic: MIC PER I TERREMOTATI DEL CENTRO ITALIA: DUE PROGETTI CONCRETI E DIRETTI  (Letto 2843 volte)

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MIC PER I TERREMOTATI DEL CENTRO ITALIA: DUE PROGETTI CONCRETI E DIRETTI

PREMESSA: il progetto “Non lasciamoli soli” di Mondo in cammino, partito in sordina, ha preso vigore dopo la prima missione nelle zone terremotate (fine gennaio 2017) e il susseguente avvio della fase operativa.
La prima tappa (dal primo febbraio al 15 marzo 2017) è consistita nella presentazione dei progetti della “scuola mobile” e  del “caseificio mobile” (vedi di seguito), nella  graduale formalizzazione delle cooperazioni e, sulla loro base, nella formulazione di un presumibile piano finanziario.
Nella seconda fase (dal 16 marzo 2017 a tuttora), una volta consolidate e apprese le necessità per i flussi di donazione, è stato definito meglio il costo complessivo dei primi due progetti scelti e, in più, si è tentato di ipotizzare un somma ulteriore in grado di implementare con nuovi manufatti/attrezzature i 2 progetti già presi in considerazione o in grado di aprire nuovi fronti di intervento. Per il progetto della cucina mobile si è fissata una quota di riferimento aggirantesi sui 75.000 euro; per il caseificio mobile sui 30.000. Invece, per il progetto globale ”Non lasciamoli soli”, si è fissata una cifra a quota 150.000 euro, grazie alla quale o tentare di ampliare l’intervento in ambito scolastico a Valfornace (parco giochi per le scuole materne/elementari o palestra scolastica) o per intervenire su altre realtà territoriali



AVVERTENZA: se, per uno o per entrambi i progetti sottoelencati, fosse superato il tetto delle donazioni previste o necessarie - come sopra elencato - le risorse verranno trasferite o al progetto con minori disponibilità di entrate o verranno immediatamente utilizzate per implementare uno dei due o per attivare nuovi progetti, con lo stesso spirito e con le stesse modalità previste nell’ambito della campagna “Non lasciamoli soli” (di cui i progetti sottoelencati fanno parte) e grazie anche ai contatti attivati in loco con i quali sono già state ipotizzate nuove proposte di intervento durante le precedenti missioni nelle zone terremotate. L’inclusione dei progetti sottoelencati nella campagna “Non lasciamoli soli” di Mondo in cammino, si basa su caratteristiche, finalità e modalità ben precise che garantiscono di fatto la stessa continuità causale e funzionale nell’ utilizzo delle donazioni: qualora se ne presentasse la virtuosa e positiva evenienza,  si tratterebbe del naturale trasferimento dell’attenzione su un altro fine/soggetto/manufatto, senza tradire lo spirito della donazione che è stato, ed è, assicurato e accreditato  dall’ avere scelto la campagna di Mondo in cammino e dal conseguente affidamento della gestione dei fondi. Come prassi e scelta etica, saranno rese palesi le eventuali nuove destinazioni progettuali, pubblicati integralmente i progetti e le donazioni. Ogni necessaria informazione potrà essere chiesta scrivendo a:  info@mondoincammino.org

NOTA METODOLOGICA: per le donazioni di Enti Pubblici a favore di altri Enti Pubblici, Mondo in cammino - in  qualità di gestore finanziario e tecnico del progetto – formalizzerà il suo ruolo di “tramite” attraverso l’adozione di specifichi accordi di donazione con l’ente in questione.

LA CUCINA MOBILE PER I BIMBI DI PIEVEBOVIGLIANA E IL CASEIFICIO MOBILE PER IL PECORINO DI CUPI

PRIMO PROGETTO

UNA CUCINA MOBILE PER I BIMBI DI PIEVEBOVIGLIANA



INTRODUZIONE
Pievebovigliana è stato un comune autonomo fino al 31/12/2016. Dal primo gennaio 2017 è confluito, assieme al comune di Fiordimonte, a formare il nuovo comune di Valfornace in provincia di Macerata. Il nuovo comune consta di 1068 abitanti.
Valfornace è il cosiddetto “comune sparso” e riconosce il proprio capoluogo in Pievebovigliana, sede dell’amministrazione comunale. Dal 13 gennaio 2017 è retta da un Commissario prefettizio.
Pievebovigliana è la sede diretta del progetto in questione. E’ situata a 439 metri sul livello del mare e fa parte della Comunità Montana Alte Valli del Fiastrone-Chienti-Nera

Dal sito dell’Amministrazione comunale: “Anche se un paese, nella sua ristretta dimensione, non è in grado di riassumere tutte le caratteristiche paesaggistiche, sociali ed artistiche di un’intera nazione, Pievebovigliana può ugualmente costituire un felice esempio dei tanti piccoli centri che costellano le campagne italiane. Nel suo territorio, le ricche testimonianze di ogni epoca storica si confrontano con la bellezza di una natura incontaminata, in un delicato scenario di rara armonia, che dà vita ad un originale equilibrio ambientale. Il fascino del territorio di Pievebovigliana, da sempre crocevia di popoli, si deve alla sua posizione mediana. Con i suoi torrenti, i suoi laghi e le sue ampie vallate, incastonate tra colli e monti, esso offre il tipico paesaggio di media ed alta collina che caratterizza il versante adriatico della dorsale appenninica. Da un lato si aprono le vallate che conducono alla fertile pianura marchigiana, dall’altro, risalendo a ritroso quelle stesse valli, si accede ai primi pascoli montani, preludio del peculiare paesaggio dei Monti Sibillini. Del resto, una parte dello stesso territorio comunale è compresa all’interno dell’omonimo Parco Nazionale”.

Il 26 e il 30 ottobre Pievebovigliana è stata colpita da un forte sisma che ha lesionato e reso inagibile oltre il 70% degli edifici. Il 70% della popolazione è stata sfollata e alloggiata in alberghi della  costa marchigiana.

OBIETTIVI
Il progetto “Una cucina mobile per i bimbi di Pievebovigliana” si pone l’obiettivo di realizzare e affiancare ai moduli scolastici, che dovranno essere allestiti per l’inizio dell’anno scolastico 2017/18 e realizzati da parte del gruppo Salini Impregilo, un altro modulo destinato alla preparazione del cibo con lo scopo di assicurare il diritto alla mensa ai circa 100 bambini che verranno ospitati nella struttura scolastica che comprenderà 2 aule per la Scuola Materna, 5 aule per la Scuola Elementare e 2 aule per la Scuola Media oltre a stanze di servizio (sale insegnanti e 2 bagni). La realizzazione della “Cucina mobile” e della struttura scolastica, per motivi tecnici/gestionali (il basamento e le opere di urbanizzazione affidate al Genio Civile dell'Esercito) dovranno andare di pari passo fra loro e accompagnare anche il reinsediamento della popolazione previsto entro l’autunno con l’assegnazione delle casette di legno.

Altro obiettivo è quello di non sradicare il tessuto sociale di Pievebovigliana. Sia l’amministrazione che gli abitanti stanno lottando tenacemente per evitare lo spopolamento del proprio paese. Le famiglie, pur con molti sacrifici, hanno deciso di mandare i loro figli a scuola nella tensostruttura del paese nonostante il lungo viaggio, per molti di essi, dalla costa. Gli stessi genitori, sia gli stanziali che quelli alloggiati negli alberghi della costa o presso parenti e amici, cercano di ritrovarsi il più possibile a Pievebovigliana per non perdere il senso di comunità e si incontrano nell’unico bar e panetteria rimasti aperti. La “Cucina mobile” si inserisce in questo contesto di resistenza e prospettiva per un prossimo futuro che renda ai residenti il maggiore ripristino della quotidianità che le scosse cercano di scoraggiare. Una sfida a cui si affianca anche la solidarietà del progetto.


il progetto dei moduli delle nuove scuole

LA CUCINA MOBILE
La “Cucina mobile” sarà una struttura  di circa 30 metri quadri (vedi disegno di seguito). All’interno é previsto un bagno con antibagno/spogliatoio e la seguente attrezzatura: 4 fuochi più forno, cuocipasta e cappa di aspirazione, 2 vasche lavaggio e lavamani, frigorifero/congelatore, lavastoviglie con piano di appoggio per stoviglie, lavatrice, tavoli inox per preparazione alimenti, affettatrice, dispensa, scaffalatura.


per ingrandire salva l'immagine riportata in calce sul tuo computer e clicca su zoom

PROMOTORE DEL PROGETTO
Mondo in cammino e www.nonlasciamolisoli.it

PARTNERS/COLLABORAZIONI (in costante aggiornamento)
Associazione “Ti do una mano” di Monza; Associazioni di volontariato di Cuggiono (MI), Osteria sociale La tela di Rescaldina (MI), Comuni del Castanese (MI), Comitato intercomunale per la pace del Magentino; Pro Loco Carmagnola (TO); Pro Loco Jesi (AN); Consulta per la Pace di Jesi (AN); Circolo SMAT di Torino (TO), Associazione S3 di Sommacampagna (VR), Associazione “L’abbraccio, Solidarietà e Accoglienza” di Nerviano (MI), Scuola Santa Caterina di Magenta (MI), Associazione “L’albero del riccio” di Santo Stefano Ticino (MI), Associazione San Lorenzo di Collegno (TO), Parrocchia di Sedriano (MI), Unitre Collegno (TO)


l'attuale tensotruttura provvisoria per scuole elementari e medie

DITTA SCELTA
ATIS SRL
Via Pontebbana 19
33098 Valvasone -Arzene (PN)

PIANO FINANZIARIO
L’obiettivo da raggiungere è di circa 75.000 euro (si intende consegna chiavi in mano e a prezzo ivato; si rammenta che la struttura non è di serie, ma progettata secondo i parametri e le richieste inoltrati da Mondo in cammino in collaborazione con l'ufficio tecnico di Pievebovigliana). A questa cifra si dovrà aggiungere un'ulteriore cifra di garanzia di 5.000/6.000 euro qualora il Comune, in un primo momento, non potesse disporre della liquidità, da parte dei finanziamenti garantiti all'uopo per i comuni terremotati, sufficienti per realizzare e rendere disponibile una platea di cemento armato per l'intallazione del modulo della cucina mobile. Successivamente, a liquidatà garantita per o dal Comune, la quota di garanzia sarà destinata ad altri interventi, quali l'allestimento di un parco giochi nell'area di 600 metri quadri come previsto in premessa.

DURATA PROGETTO
Dal 01 febbraio  2017 al 30 giugno 2017



SECONDO PROGETTO

UN CASEIFICIO MOBILE PER IL PECORINO DI CUPI



INTRODUZIONE
Cupi è un piccolo borgo di una decina di abitanti, a 1.000 metri d’altitudine sul sentiero del grande anello dei Monti Sibillini.  Amministrativamente fa parte del comune di Visso in provincia di Macerata. Cupi è il cuore dell’antica via dei pastori transumanti e dei pellegrini in viaggio verso la Santa Casa di Loreto o verso la Valle del Chienti.

In questo borgo viene prodotto dall’azienda agricola della famiglia Ciammaruchi il pecorino di Cupi,  inserito nella  filiera del pecorino dei Monti Sibillini (dal monte Sibilla, 2173 metri). L’azienda agricola, denominata ““Il pastorello di Cupi”,  possiede oltre 1.000 capi ovini, oltre a 20 capre, 29 bovini e 15 cani maremmani. I Ciammaruchi (padre, madre e figlio) sono tra i rari allevatori della pecora sopravissana, storicamente presente sui pascoli dei Sibillini, ma quasi completamente abbandonata in favore di razze più produttive.  Il latte ottenuto dalle pecore è eccezionalmente saporito, lavorato con caglio naturale e a mano seguendo regole secolari, tramandate di generazione in generazione. Nel laboratorio artigianale vengono lavorate, dal 2006  - dopo l’esperienza acquisita in 40 anni di transumanza per l’Appennino - 30/40 forme al giorno. Dopo le scosse di terremoto che hanno interessato il Centro Italia alla fine di ottobre 2016, colpendo anche Cupi, la produzione del pecorino è stata interrotta a causa dell’inagibilità della casa e del laboratorio.

La famiglia Ciammaruchi si è trasferita a vivere in un container che possiede dal terremoto del 1997 e che, con triste preveggenza, han tenuto e mantenuto in ordine e che, ora, è ritornato utile dopo 19 anni. Il container, trovandosi vicino alle stalle, permette di accudire gli animali. La famiglia sta sopravvivendo (e con essa due addetti alle stalle rumeni)  grazie alle vendita del latte munto ogni giorno e che - a causa della limitazione del potere contrattuale indotta dal terremoto - viene venduto sotto costo (meno 25% del prezzo di mercato).  A parte questo, l'azienda non ha più la possibilità di produrre il famoso pecorino, nè altri derivati caseari; di contro sono sempre impellenti le spese di gestione per il mantenimento degli animali e giorno dopo giorno - con l'impossibilità di  avviare la produzione - stanno diventando sempre più insostenibili. I Ciammaruchi sono in attesa di disponibilità economiche e di finanziamenti per potere ricostruire e arredare un nuovo laboratorio artigianale che sarà realizzato e strutturato - in base alla disponibilità econonica e all'esigenza di riprendere quanto prima la produzione - o come “caseificio mobile” o più compiutamente, se sarà possibile, in una costruzione con criteri antisismici.

OBIETTIVI
L’obiettivo scelto è solo parzialmente diretto, in quanto l’impegno economico globale è al di fuori delle possibilità di raccolta economica da parte di Mondo in Cammino. Esso acquisisce, però, un plusvalore indiretto – ma non meno significativo – con la scelta e consapevolezza dell’importanza di pubblicizzare e fare conoscere il più possibile  la realtà produttiva del pecorino di Cupi.
Gli scopi sono molteplici:
-   preservare un prodotto tipico ovvero un presidio alimentare che rischia di scomparire
-   facilitare la ripresa della microeconomia locale  sia mediante la riassunzione dei lavoratori del laboratorio artigianale che hanno perso il lavoro a novembre scorso a causa del terremoto, sia mediante la ripresa di tutte le attività legate all’indotto: dalla produzione  diretta del pecorino stesso (acquisto di materiale, confezionamento e distribuzione per circa  14.000 forme all’anno), della ricotta e di altri prodotti caseari fino alla vendita al minuto e alla ristorazione
-   aiutare a mantenere viva e più salda che mai la tradizione e l’identità dei luoghi in cui viene prodotto questa eccellenza gastronomica.

In definitiva cercare di salvare la microeconomia di questo territorio incastonato nei Sibillini è una vera e propria sfida, perchè con essa e con tutte le altre microeconomie ad essa simili, l'Italia è destinata a perdere la propria identità fondata sulle diversità (in questo caso la biodiversità del cibo) e a diventare un grande supermecato anonimo, senza intelligenza e cuore.

L’obiettivo immediato (e più pratico) è quello di mettere in moto tutte le sinergie necessarie e utili affinché la produzione del pecorino di Cupi riprenda: si sa, infatti, che un’azienda che sta ferma per troppo tempo va in fallimento e non ha più possibilità di sopravvivere.


le ultime rimanenze

IL CASEIFICIO MOBILE
E’ previsto un caseificio mobile in container con annesso punto vendita. Deve essere dotato di pannelli laminati con profili igienici, griglie inox di raccolta reflui, climatizzatore, aspiratore, tavoli e tavolo spersorio inox, lavandino, boiler, armadio frigo, banco di vendita, pastorizzatore e caldaia polivalente.


il progetto per il caseificio mobile

PROMOTORE DEL PROGETTO
Mondo in cammino e www.nonlasciamolisoli.it

PARTNERS/COLLABORAZIONI(in costante aggiornamento)
Pro Loco Jesi (AN); Consulta per la Pace di Jesi (AN)


l'ex laboratorio artigianale ora inagibile

PIANO FINANZIARIO
Il piano finanziario supera i 130.000 euro. L’obiettivo è quello di fare rivolgere e indirizzare l’attenzione e la solidarietà verso l’azienda della famiglia Ciammaruchi da parte di diversi settori e attori produttivi, in particolare il comparto agroalimentare. Gli sforzi sono rivolti soprattutto alla possibilità di dotare il caseificio mobile di un pastorizzatore e di una caldaia polivalente da 700 kg.. Le modalità da mettere in moto sono due: o fornitura gratuita da parte di terzi (singoli o aziende sensibilizzati) o acquisto diretto di materiale fissando una quota massima di 30.000 euro. I contributi in denaro saranno, pertanto, indirizzati (in toto o parzialmente) a questo scopo e, nell’eventualità di raggiungimento dell'obiettivo attraverso modalità diverse e/o complementari, alla dotazione di altro  materiale specifico o modulare necessario al completamento del caseificio mobile. Per quanto riguarderà il contributo (economico o in attrezzature) da parte di Mondo in cammino si cercherà, in accordo con l'azienda agricola "Il pastorello di Cupi", di impegnarlo in un   “ritorno sociale” per la collettività, quale - per esempio - la  fornitura solidale di pecorino o di altri prodotti caseari/alimentari, a mense dei poveri o di pubblica utilità in stato di bisogno e che – in ambito territoriale - saranno congiuntamente individuate.

DURATA PROGETTO
Dal 12 febbraio  2017 al 30 giugno 2017



ALTRI PARTNERS E COLLABORAZIONI: Morando SPA di Andezeno -TO (sostegno a 2 aziende agricole)



PER DONAZIONI PER ENTRAMBI I PROGETTI

CAUSALE: - se si vuole scegliere un progetto specifico, indicare o "Cucina mobile" o “Caseificio mobile"
                - per sostenere entrambi i progetti, indicare: "Progetti per i terremotati" 

VERSAMENTI IN POSTA:
C.c.p.: 000002926169 - IBAN postale: IT 76 U 07601 01600 000002926169 intestato a: Organizzazione di volontariato "Mondo in cammino"

VERSAMENTI IN BANCA:
Codice IBAN - IBAN: IT 44 W 05018 01000 000000512770 - Swift Code/BIC (per bonifici dall'estero - for foreign countries): CCRTIT2T84A - Banca Popolare Etica, Via Saluzzo 29, 10025 Torino. Intestato a: Organizzazione di volontariato "Mondo in cammino"

Codice IBAN – IBAN: IT 17 R 08833 30261 000110111496  - BANCA DI CREDITO COOPERATIVO (BCC) DI CASALGRASSO E SANT'ALBANO STURA, Agenzia 11, via Dante 9, 10022 Carmagnola (TO). Intestato a: Organizzazione di volontariato "Mondo in cammino"

CARICAMENTO CARTA POSTEPAY DI MONDO IN CAMMINO:
numero carta: 4176 3106 8168 0883 (codice fiscale: BNFMSM53A09H835M). Dopo la donazione scrivere a info@mondoincammino.org indicando sia la causale che il donatore (la carta postepay non dà nessun riferimento)

DONAZIONI ONLINE CON CARTA DI CREDITO/PAYPAL [CLICCA QUI]

INFO: 366 2089847 - info@mondoincammino.org
www.mondoincammino.org
www.progettohumus.it
www.progettokavkas.it

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« Ultima modifica: 06 Ott 17, 13:14:54 pm da massimo »