Autore Topic: TERREMOTO CENTRO ITALIA: UN CASEIFICIO MOBILE PER IL PECORINO DI CUPI  (Letto 787 volte)

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UN CASEIFICIO MOBILE PER IL PECORINO DI CUPI

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INTRODUZIONE
Cupi è un piccolo borgo di una decina di abitanti, a 1.000 metri d’altitudine sul sentiero del grande anello dei Monti Sibillini.  Amministrativamente fa parte del comune di Visso in provincia di Macerata. Cupi è il cuore dell’antica via dei pastori transumanti e dei pellegrini in viaggio verso la Santa Casa di Loreto o verso la Valle del Chienti.

In questo borgo viene prodotto dall’azienda agricola della famiglia Ciammaruchi il pecorino di Cupi,  inserito nella  filiera del pecorino dei Monti Sibillini (dal monte Sibilla, 2173 metri). L’azienda agricola, denominata ““Il pastorello di Cupi”,  possiede oltre 1.000 capi ovini, oltre a 20 capre, 29 bovini e 15 cani maremmani. I Ciammaruchi (padre, madre e figlio) sono tra i rari allevatori della pecora sopravissana, storicamente presente sui pascoli dei Sibillini, ma quasi completamente abbandonata in favore di razze più produttive.  Il latte ottenuto dalle pecore è eccezionalmente saporito, lavorato con caglio naturale e a mano seguendo regole secolari, tramandate di generazione in generazione. Nel laboratorio artigianale vengono lavorate, dal 2006  - dopo l’esperienza acquisita in 40 anni di transumanza per l’Appennino - 30/40 forme al giorno. Dopo le scosse di terremoto che hanno interessato il Centro Italia alla fine di ottobre 2016, colpendo anche Cupi, la produzione del pecorino è stata interrotta a causa dell’inagibilità della casa e del laboratorio.

La famiglia Ciammaruchi si è trasferita a vivere in un container che possiede dal terremoto del 1997 e che, con triste preveggenza, han tenuto e mantenuto in ordine e che, ora, è ritornato utile dopo 19 anni. Il container, trovandosi vicino alle stalle, permette di accudire gli animali. La famiglia sta sopravvivendo (e con essa due addetti alle stalle rumeni)  grazie alle vendita del latte munto ogni giorno e che - a causa della limitazione del potere contrattuale indotta dal terremoto - viene venduto sotto costo (meno 25% del prezzo di mercato).  A parte questo, l'azienda non ha più la possibilità di produrre il famoso pecorino, nè altri derivati caseari; di contro sono sempre impellenti le spese di gestione per il mantenimento degli animali e giorno dopo giorno - con l'impossibilità di  avviare la produzione - stanno diventando sempre più insostenibili. I Ciammaruchi sono in attesa di disponibilità economiche e di finanziamenti per potere ricostruire e arredare un nuovo laboratorio artigianale che sarà realizzato e strutturato - in base alla disponibilità econonica e all'esigenza di riprendere quanto prima la produzione - o come “caseificio mobile” o più compiutamente, se sarà possibile, in una costruzione con criteri antisismici.

OBIETTIVI
L’obiettivo scelto è solo parzialmente diretto, in quanto l’impegno economico globale è al di fuori delle possibilità di raccolta economica da parte di Mondo in Cammino. Esso acquisisce, però, un plusvalore indiretto – ma non meno significativo – con la scelta e consapevolezza dell’importanza di pubblicizzare e fare conoscere il più possibile  la realtà produttiva del pecorino di Cupi.
Gli scopi sono molteplici:
-   preservare un prodotto tipico ovvero un presidio alimentare che rischia di scomparire
-   facilitare la ripresa della microeconomia locale  sia mediante la riassunzione dei lavoratori del laboratorio artigianale che hanno perso il lavoro a novembre scorso a causa del terremoto, sia mediante la ripresa di tutte le attività legate all’indotto: dalla produzione  diretta del pecorino stesso (acquisto di materiale, confezionamento e distribuzione per circa  14.000 forme all’anno), della ricotta e di altri prodotti caseari fino alla vendita al minuto e alla ristorazione
-   aiutare a mantenere viva e più salda che mai la tradizione e l’identità dei luoghi in cui viene prodotto questa eccellenza gastronomica.

In definitiva cercare di salvare la microeconomia di questo territorio incastonato nei Sibillini è una vera e propria sfida, perchè con essa e con tutte le altre microeconomie ad essa simili, l'Italia è destinata a perdere la propria identità fondata sulle diversità (in questo caso la biodiversità del cibo) e a diventare un grande supermecato anonimo, senza intelligenza e cuore.

L’obiettivo immediato (e più pratico) è quello di mettere in moto tutte le sinergie necessarie e utili affinché la produzione del pecorino di Cupi riprenda: si sa, infatti, che un’azienda che sta ferma per troppo tempo va in fallimento e non ha più possibilità di sopravvivere.


le ultime rimanenze

IL CASEIFICIO MOBILE
E’ previsto un caseificio mobile in container con annesso punto vendita. Deve essere dotato di pannelli laminati con profili igienici, griglie inox di raccolta reflui, climatizzatore, aspiratore, tavoli e tavolo spersorio inox, lavandino, boiler, armadio frigo, banco di vendita, pastorizzatore e caldaia polivalente.


il progetto per il caseificio mobile

PROMOTORE DEL PROGETTO
Mondo in cammino e www.nonlasciamolisoli.it

PARTNERS/COLlABORAZIONI (in costante aggiornamento)
Pro Loco Jesi (AN); Consulta per la Pace di Jesi (AN)


l'ex laboratorio artigianale ora inagibile

PIANO FINANZIARIO
Il piano finanziario supera i 130.000 euro. L’obiettivo è quello di fare rivolgere e indirizzare l’attenzione e la solidarietà verso l’azienda della famiglia Ciammaruchi da parte di diversi settori e attori produttivi, in particolare il comparto agroalimentare. Gli sforzi sono rivolti soprattutto alla possibilità di dotare il caseificio mobile di un pastorizzatore e di una caldaia polivalente da 700 kg.. Le modalità da mettere in moto sono due: o fornitura gratuita da parte di terzi (singoli o aziende sensibilizzati) o acquisto di materiale dismesso o usato in buone condizioni. I contributi in denaro saranno, pertanto, indirizzati (in toto o parzialmente) a questo scopo e, nell’eventualità di raggiungimento dell'obiettivo attraverso modalità diverse e/o complementari, alla dotazione di altro  materiale specifico o modulare necessario al completamento del caseificio mobile. Per quanto riguarderà il contributo (economico o in attrezzature) da parte di Mondo in cammino si cercherà, in accordo con l'azienda agricola "Il pastorello di Cupi", di impegnarlo in un   “ritorno sociale” per la collettività, quale - per esempio - la  fornitura solidale di pecorino o di altri prodotti caseari/alimentari, a mense dei poveri o di pubblica utilità in stato di bisogno e che – in ambito territoriale - saranno congiuntamente individuate.

DURATA PROGETTO
Dal 12 febbraio  2017 al 30 giugno 2017

PER DONAZIONI

CAUSALE: per tutte le modalità la causale è: “Caseificio mobile"

VERSAMENTI IN POSTA:
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CARICAMENTO CARTA POSTEPAY DI MONDO IN CAMMINO:
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« Ultima modifica: 11 Apr 17, 20:13:43 pm da massimo »