Autore Topic: I MONOLOGHI DELL'ATOMICA: una proposta teatrale di ELENA ARVIGO  (Letto 2485 volte)

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"MONOLOGHI DELL' ATOMICA" DI E CON ELENA ARVIGO



Elena ArvigoQUI la sua pagina Wikipedia. Ha studiato danza a Genova con Giannina Censi. Ha studiato recitazione alla Goldsmith's University di Londra dal 1993 ql 1996. Ha perfezionato la propria preparazione come ballerina al London Studio Centre e come attrice alla Scuola di Recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Allieva di Giorgio Strehler, è stata diretta a teatro tra gli altri da Valerio Binasco, Eimuntas Nekrosious, Jacques Lassalle, Luca Zingaretti e Alvis Hermanis, Roberto Rustioni. Negli ultimi anni ha alternato l‘attività di  interprete e di regista autoproducendosi i progetti/ spettacoli  e curandone ogni aspetto:“Maternity Blues (From Medea)” di Grazia Verasani, “Donna non rieducabile” di Stefano Massini e “Monologhi dell’atomica”. In televisione è stata protagonista  dell’ultima seria della Piovra insieme a Remo Girone, e ha preso parte  a numerose fiction e film storici: “Perlasca”, “Marcinelle”, “Sotto il cielo di Roma”. Ha preso parte anche  a fiction straniere recitando in inglese e tedesco (protagonista delle serie tedesca “In der Mitte eines lebens”, girato a Berlino; ha preso parte ad alcune puntate della serie americana “Mental” girata tra Los Angeles e Bogotà). Per il cinema ha lavorato in alcune produzioni internazionali, tra le quali “Eat Pray Love “ di Ryan Murphy, “Peopling the places” di Peter Greenway  e “Perl oder Pica” di Pol Crucheten . E’ stata protagonista accanto a Ben Gazzara in “Bonjour Michel” ed ha lavorato con Julia Roberts in Mangia, prega, ama. Ha di recente recitato in due film per il cinema italiano indipendente di prossima uscita “Time Zone Inn” di Andrea Di Iorio e “Una vita in cambio” di Roberto Mariotti.



Con “Monologhi dell’atomica” Elena Arvigo ci accomapagna in un viaggio toccante e significativo attraverso due dei momenti più tragici del mondo contemporaneo: il disastro di Černobyl'del 1986 e le bombe atomiche del ’45 su Hiroshima e Nagasaki.
Le testimonianze sulla città ucraina, raccolte nel romanzo “Preghiera per Černobyl'” dalla giornalista e scrittrice Svetlana Aleksievich, Premio Nobel per la Letteratura nel 2015, sono riportate insieme ai ricordi di Kyoko Hayashi, sopravvissuta alla bomba atomica di Nagasaki, in un’ora di intenso e umano raccoglimento attorno al ricordo del passato.
La narrazione non è quella dei due singoli eventi storici, ma dei tragici fatti umani che hanno cambiato il mondo per sempre. Le testimonianze raccolte non parlano, infatti, di comunicazioni ufficiali, ancora oggi carenti e fallaci, ma riportano sentimenti, impressioni e ricordi personali e privati che hanno la forza di risultare universalmente validi. Un racconto di voci che parla di amore, di vita, di morte, di spaesamento e mostra quanto la catastrofe del nucleare sia tragedia universale dell’essere umano che vede tutti coinvolti, a prescindere dalla propria nazionalità o generazione.
Con un’interpretazione intensa e mai forzata Elena Arvigo riesce a dare un’immagine così vera ai ricordi narrati da trasportare lo spettatore dentro le sue stesse parole. L’alternanza dei quattro monologhi, con i due più lunghi ad aprire e chiudere il cerchio, è perfetta perché capace di catalizzare l’attenzione su ogni minimo particolare senza risultare pesante o confusa. I testi tratti da “Preghiera per Černobyl'” presentano, infatti, secondo l’attrice, una forza drammaturgica interna che non ha bisogno di ulteriori adattamenti per risultare efficace.
La storia parla, qui, attraverso l’esperienza umana, considerandola proprio nucleo principale, e apre, in quanto ricordo del passato, a una responsabilità verso il futuro.
Accanto alla tragedia dell’uomo è la forza della vita che esplode naturale e necessaria. Quel filo d’erba, che nel settembre del ’45 spuntò incredibilmente sotto le macerie del disastro atomico, era un messaggio della natura che si affacciava per dire no alla morte; come una promessa di vita per i superstiti per ricordare il passato e dire sì al futuro (Gertrude Cestiè per "Recensito").

PRENOTAZIONE DELLO SPETTACOLO
Elena Arvigo offre la sua disponibilità alle associazioni/enti di solidarietà negli spazi e giornate liberi dagli impegni e rappresentazioni già programmati.
La prenotazione deve avvenire con un discreto anticipo contattando Mondo in cammino che, a sua volta, comunicherà, d'intesa con l' attrice, le disponibilità.

ASPETTI TECNICI
L'associazione che prenota  deve fare presente dove ha intenzione di rappresentare lo spettacolo (preferibilmente un teatro) per ricevere comunicazioni sulle necessità tecniche di minima (luci, arredi, ecc.)

IMPEGNO ECONOMICO
L'impegno economico è il minimo sindacale: dipende dalle spese vive che dovrà sostenere l'attrice assieme al tecnico delle luci che l'accompagnerà e dalle modalità che l'associazione/ente proponente vorrà adottare (ingresso a pagamento, ingresso a offerta e così via). L'intento di Elena Arvigo e di Mondo in cammino è di permettere, tramite lo spettacolo, il finanziamneto di progetti specifici che dovranno essere comunicati all'atto dell'ufficializzazione della prenotazione.

CONTATTI
I contatti per tutti gli aspetti indicati vanno tenuti con info@mondoincammino.org o telefonando al seguente numero: 366 2089847

DIVULGAZIONE EVENTO
La collaborazione con Mondo incammino va sempre citata nei comunicati stampa. Nelle locandine, volantini e manifesti, la citazione di Mondo in cammino va affiancata al logo associativo (verrà spedito all'occorrenza).



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« Ultima modifica: 11 Ott 17, 16:31:18 pm da Administrator »