>>>LE BUGIE DI CHERNOBYL>>>ACCORDO OMS/AIEA>>>I TESTIMONI DI IPPOCRATE>>>BANDAZHEVSKYQuesto manifesto è indirizzato a tutta la società civile. Richiede che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) adempia al proprio mandato istituzionale, rivedendo l’accordo del 28 maggio 1958 che la assoggetta, di fatto, al’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA)
Di seguito il testo integrale del manifesto. Per aderire
>>>CLICCA QUI<<<MANIFESTO PER L’INDIPENDENZA DELL’OMSLa controversia sulla gestione della “pandemia” da influenza A (H1N1) da parte dell’Organizzazione Mondiale dalla Sanità (OMS), ha gettato una viva luce sull’azione di questa agenzia dell’ONU. L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, su proposta del dr. Wolfgang Wodarg, già presidente della sottocommissione della Sanità, ha deciso di preparare un rapporto che affronterà la questione di un’eventuale connivenza fra i produttori dei vaccini ed alcuni consiglieri esperti dell’OMS.
Gradiremmo che questo preoccupazione di trasparenza si estendesse ad altri settori, in particolare ai rapporti dell’OMS con l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (AIEA), il cui obiettivo è la promozione del nucleare civile. In effetti, pochi sanno che l’OMS e l’AIEA hanno siglato un accordo, 28 maggio 1959 (WHA 12-40), grazie al quale queste due agenzie dell’ONU non possono assumere posizioni pubbliche che possano nuocere o all’una o all’altra.
Questo accordo spiega la disinformazione da parte dell’OMS sul nucleare, in particolare modo sulle conseguenze sanitarie di Chernobyl.. Il comunicato del 5 settembre 2005, siglato congiuntamente dall’OMS e dall’AIEA, è un esempio di questa disinformazione, laddove, per bilancio “definitivo” della catastrofe, si computano una cinquantina di morti e circa 4.000 decessi potenziali per radio esposizione conseguente all’incidente. Non una parola sulle centinaia di migliaia di liquidatori giunti da tutta l’URSS per decontaminare il sito. Mentre, sui 173.000 liquidatori russi, registrati come vittime ammalatesi in seguito al loro passaggio a Chernobyl, il 10% è morto nel 2001, il 30% è stato riconosciuto con invalidità (dichiarazione del Direttore della Sanità della Russia alla conferenza di Chernobyl a Kiev nel 2001). Nulla nemmeno in merito alla situazione sanitaria dei bambini in Bielorussia: nel 2000, secondo il vice ministro della Sanità, solo il 20% di essi era in “buona salute”, mentre nel 1995 lo era l’80%.
L’ultimo comunicato congiunto dell’OMS e dell’AIEA, datato 24 aprile 2009, sottintende che i territori colpiti dall’incidente non sono più pericolosi per le popolazioni, che si tratta solamente di “rassicurare con consigli pratici” e convincere “ad un ritorno alla vita normale”. È in questo contesto che l’istituto indipendente Belrad a Minsk (Bielorussia), che dal 1990 misura la radioattività incorporata dai bambini e li cura con pectina per ridurre i livelli di Cesio 137, si è visto rifiutare i sussidi dall’Unione Europea con la seguente motivazione: “La tematica del vostro progetto non è più d’attualità”.
Ora, un’opera scientifica Chernobyl : Consequences of the Catastrophe for People and the Environment, di Alexei Yablokov, Vassily Nesterenko e Alexei Nesterenko è stata appena pubblicata, nella versione inglese, dall’Accademia delle Scienze di New York. Essa presenta una sintesi di 5000 studi svolti nei territori contaminati, che contesta il bilancio dell’OMS-AIEA.
http://www.nyas.org/Publications/Annals/Detail.aspx?cid=f3f3bd16-51ba-4d7b-a086-753f44b3bfc1I firmatari dell’appello chiedono all’OMS di difendere la propria indipendenza rivedendo l’accordo del 1959 con l’AIEA per:
- adempiere il proprio mandato costituzionale che consiste nel “portare tutti i popoli al livello di salute più alto possibile ” e “aiutare alla formazione di un’opinione illuminata fra ipopoli”
- incoraggiare studi sul campo sulla contaminazione radioattiva di ricercatori indipendenti, che, invece, si vuole ignorare (quale Bandazhevsky), in particolare attraverso l’organizzazione di forum
- sostenere i progetti di coloro che tentano di combattere contro gli effetti della catastrofe
Il manifesto,
è proposto in partenariato con Mondo in cammino (MIC) , dal “Collectif IndependentWHO” composto da una larga coalizione di ONG. L’obiettivo è chiedere l’indipendenza dell’OMS in materia di sanità applicata al nucleare. L’azione del Collettivo, dal 26 aprile 2007, è simbolizzata da una Vedetta, presenza silenziosa dalle ore 8,00 alle ore 18,00, ogni giorno lavorativo, davanti alla sede dell’OMS a Ginevra.
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