Nessuna restrizione per il risanamento dei bambini di Chernobyl nei Paesi BassiTraduzione di
Progetto Humus da
http://www.minbuza.nlD’ora in avanti, i bambini bielorussi proveniente dalla zona di Chernobyl, ancora altamente radioattiva, saranno in grado di viaggiare verso i Paesi Bassi senza alcuna restrizione. In risposta alle interrogazioni del parlamento, il ministro degli esteri olandese Maxime Verhagen ha affermato che i negoziati con Belarus hanno rimosso i rimanenti ultimi ostacoli.
Verhagen è lieto che tutti i bimbi, senza eccezione, saranno in grado di svolgere il risanamento in Olanda.
La cooperazione umanitaria olandese da alcuni anni ospita sia bambini malati che sani dalla zona di Chernobyl per l’accoglienza nelle famiglie.
Nel 2008, la Belarus ritirò il permesso per i bambini di recarsi nei Paesi Bassi.
Il governo si preoccupò che, nell’ambito degli accordi di allora, non vi era alcuna garanzia che i minori sarebbero ritornati in patria alla fine della vacanza.
A causa della pressione internazionale, il divieto venne temporaneamente revocato per il capodanno 2009.
Olanda e Belarus hanno continuato a cercare una soluzione duratura. Nell’aprile 2009 i due paesi hanno raggiunto un accordo in base al quale ai bambini bielorussi veniva concesso di viaggiare nei Paesi Bassi.
Fino a quando le restrizioni non sono state tolte, solo i bambini fino a 13 anni erano autorizzati a viaggiare per non più di tre visite nello stesso paese.