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Autore Discussione: COME INTERVENIRE IN CECENIA  (Letto 3391 volte)
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« inserito:: 27 Nov 09, 13:50:25 »

COME INTERVENIRE IN  CECENIA

Il presidente di Mondo in cammino, Massimo Bonfatti (coadiuvato da Alessandro Achilli e Fabrizio Finocchi), ha incontrato il 31 ottobre 2009 nella sede di “Salviamo la generazione” a Grozny, Malika Irbaieva, coordinatrice dei programmi dell’associazione “Assistenza civile” di Svetlana Gannu¨kina (presidente del comitato “Gra¸danskoe sodejstvie”, membro del consiglio per l'assistenza allo sviluppo degli istituti della società civile e per i diritti dell'uomo presso il Presidente della Federazione Russa).
Vi è stata un’assoluta coincidenza di vedute sia per la qualità degli interventi prospettati, che per le modalità e per la filosofia a cui essi sono improntati ed in cui si rispecchia il valore e il significato dell’ OSTINAZIONE DELL’INGERENZA che guida l’azione locale di Mondo in cammino [VEDI]


Le conseguenze della guerra e le fasce della popolazione più colpite.

Negli ultimi 15 anni la RC ha subito due lunghe guerre, le cui conseguenze hanno un carattere profondo e duraturo. Vediamone le più evidenti:

- La disoccupazione generale. Nel 2007 in Cecenia sono iniziati massicci lavori di ricostruzione, non tuttavia supportati da una seria politica di pianificazione e quindi dal carattere “spontaneo”, orientati prevalentemente sull'esteriorità. I fondi sono concessi prevalentemente per la ricostruzione delle vie centrali delle città, degli edifici amministrativi e dei grandi condomini.
Alla ripresa della produzione si è prestata pochissima attenzione. Lo stato non concede aiuti alla piccola impresa e l'accesso al credito è bloccato dalla corruzione. Ne consegue che la gran parte della popolazione in età lavorativa è disoccupata.

- Problemi legati all'abitazione. La guerra ha portato alla distruzione della maggior parte delle abitazioni. Della ricostruzione delle abitazioni private, in cui risiedeva gran parte della popolazione, lo stato non si è occupato. E anche la concessione di un rimborso per l'abitazione distrutta non permette alle persone di risolvere autonomamente il problema, dato che la somma della compensazione si riduce fortemente a causa della corruzione e dell'inflazione. Inoltre, la concessione delle compensazione era stata bloccata negli ultimi due anni ed è stata reintrodotta da poco.
Un vero aiuto nel problema della ricostruzione dell'abitazione è fornito da alcune organizzazioni umanitarie internazionali, ma in misura non sufficiente.
Il governo sta riparando le strade e sono cominciati i lavori per la fornitura di gas ai villaggi montani. Ma in molti villaggi ci sono problemi con l'acqua, mancano le tubature, un sistema fognario e i rifiuti non vengono smaltiti. Così buona parte della popolazione vive affollata e in condizioni difficili.

- Mancanza di quadri qualificati. La morte e gli spostamenti di buona parte della popolazione negli anni delle due guerre e l'interruzione del lavoro delle scuole e dei centri di formazione, da una parte, e il principio imperante in Cecenia delle nomine attraverso conoscenze personali o corruzione, dall'altra, portano a una forte mancanza di funzionari qualificati nell'ambito della pianificazione finanziaria pubblica, il che influisce sulla qualità dell'amministrazione, dell'istruzione e della sanità. La bassa qualità dell'istruzione fa inoltre sì che questa situazione non si evolva.

- La corruzione è un elemento fondamentale dell'appartenenza della RC alla Federazione Russa. Caratteristica della corruzione cecena è il suo carattere manifesto e globale. Nessuno la nasconde o la combatte. E' un elemento imprescindibile per l'assunzione a una carica pubblica, per la concessione di un'abitazione comunale, per ottenere un finanziamento, una compensazione, un aiuto sociale, un servizio pubblico, per accedere all'istruzione superiore e, di conseguenza, priva chiunque non abbia i mezzi economici per pagare, quindi le fasce più deboli, dei suddetti benefici.

- Tra le conseguenze della guerra in Cecenia si può altrettanto annoverare la formazione di un regime politico autoritario, che infrange pesantemente i diritti umani, ma che gode del supporto delle autorità federali. E' un regime fondato sul potere personale, sulla violenza, sulla corruzione e sul carattere ufficiale dell'ideologia autoritaria, inculcata per mezzo di un continuo “lavaggio del cervello”. Nocciolo di questa ideologia è il culto di R. Kadyrov e la propaganda delle “tradizioni nazionali”, ripensate rozzamente in funzione degli interessi del regime.


Le fasce sociali più colpite dalle conseguenze della guerra sono:

- Persone affette da gravi patologie. A causa delle mancanza di personale qualificato, non possono godere di un'adeguata assistenza medica nella RC e sono costrette a spostarsi per curarsi. A causa della disoccupazione le loro famiglie sono spesso prive dei mezzi necessari. Per via della corruzione queste persone si ritrovano spesso prive di aiuti sociali quali pensioni, esenzioni per i farmaci e così via. Per esse è molto pesante sopportare le difficoltà legate ai problemi abitativi.

- Famiglie prive di sostentamento: anziani soli, madri single. Di norma le famiglie cecene sono molto grandi. Tuttavia, le lunghe operazioni di guerra e le repressioni illegali hanno causato l'assenza in alcune famiglie di uomini o anche di donne abili al lavoro. L'unica fonte di sostentamento per queste famiglie può essere il sussidio statale, il cui ammontare è insufficiente e l'accesso al quale è spesso bloccato dalla corruzione.

- Adolescenti, giovani. La generazione cresciuta durante la guerra non ha potuto ottenere un'istruzione adeguata, alcuni sono rimasti addirittura analfabeti. La qualità dell'istruzione impartita nelle scuole superiori e nelle università è bassa per la mancanza di personale qualificato, di attrezzature, di sussidi didattici pratici, di libri. Per molti giovani l'istruzione superiore è bloccata dalla corruzione. I giovani con una bassa formazione sono toccati dalla disoccupazione in misura maggiore delle persone di mezz'età con un'istruzione sovietica. La mancanza di prospettive, l'arbitrio e l'illegalità spingono i giovani o verso le forze dell'ordine, dove vengono rovinati da una violenza impune che li porta spesso alla morte, o nelle file dei guerriglieri, dove li attende un destino simile.

- Abitanti delle zone montane. Se nel corso della prima guerra cecena le azioni di guerra si sono concentrate in pianura, nella seconda campagne sono continuate più a lungo nelle zone montane della repubblica. Gran parte della popolazione montana è fuggita in pianura. Al  momento le azioni di guerra nelle zone montane sono cessate, ma la situazione rimane tuttavia più insicura che in pianura. La percentuale di distruzione nelle zone montane ha raggiunto l'80-90% e il risultato dei lavori di ricostruzione è per il momento molto contenuto. Molti villaggi non sono serviti da una rete di trasporti e la copertura telefonica mobile non è affidabile. La schiacciante maggioranza dei montanari non ha lavoro e vive di economia di sussistenza. Inoltre la fonte tradizionale di guadagno dei montanari, l'allevamento, distrutto dalla guerra, non si risolleva, perché la popolazione non ha i mezzi per acquistare il bestiame e perché i pascoli sono ancora minati. I lavori di sminamento non vengono effettuati. Un'assistenza medica di qualità è sostanzialmente inaccessibile per gli abitanti delle regioni montane. La disoccupazione, l'isolamento, la corruzione e le repressioni illegali sono le condizioni perché le forze armate clandestine possano conservare un'attrattiva per i giovani.


I settori dell'attività umanitaria da sviluppare.

Bisogna proseguire l'azione umanitaria nei confronti dei più colpiti: i malati e le famiglie senza sostentamento. Bisogna sostenere i progetti legati alla difesa dei diritti umani, soprattutto per quanto riguarda i soggetti più deboli: malati, invalidi, giovani, donne. Questi sono alcuni dei modi per lottare contro la povertà e la corruzione.

Come dimostra l’ esperienza di “Assistenza civile”, la cosa migliore è collegare la difesa dei diritti all'attività umanitaria.

Un'altra possibilità è il sostegno alla piccola impresa e alla ripresa delle attività tradizionali, come l'allevamento.

Si devono sostenere progetti mirati all'innalzamento delle competenze dei quadri. Il governo ceceno manda i suoi funzionari a frequentare corsi di aggiornamento, che però hanno spesso carattere puramente formale e non tengono conto della necessità degli ascoltatori e degli ambiti in cui questi lavorano.

Progetti mirati al miglioramento delle condizioni di vita e alla rinascita dei villaggi montani più colpiti: costruzione di centri socio-culturali, aiuti alla ripresa dell'allevamento e altre forme di economia, aiuti alle scuole, aiuti per la risoluzione dei problemi idrici, sminamento.

Progetti di pacificazione, mirati al superamento dei pregiudizi di ostilità nella società russa e  cecena e al riavvicinamento dei bambini, dei giovani, degli insegnanti e dei gruppi professionali russi e ceceni. Oltre ai classici campi per bambini e ragazzi si possono pensare anche altre modalità:  per esempio, la partecipazione di scolari e insegnati ceceni alla “Settimana pu¨kiniana invernale” (un progetto attivo da molti anni per l'innovazione pedagogica), seminari per gli insegnanti delle zone rurali della Cecenia e della Russia “sperduta” e così via.

Particolare è il significato dei progetti per i giovani, sia dal punto di vista umanitario che nell'ottica dello sviluppo della RC. Possono essere progetti volti a creare le condizioni perché i giovani possano ricevere una formazione di livello soddisfacente per gli standard contemporanei (aiuti alle scuole, alle biblioteche, attrezzature, manuali), progetti nel campo dello sport e della creatività (attrezzature sportive, strumenti musicali, etc.).

Progetti legati all'eliminazione dell'analfabetismo giovanile, mirati a colmare le lacune nell'istruzione di base (sostegno a forme complementari di educazione: superamento dell'analfabetismo, informatica, etc.).

Lotta all'influenza dell'ideologia autoritaria ufficiale e dell'ideologia delle forze clandestine armate sui giovani, formazione di una moderna coscienza democratica (progetti formativi: corsi, campi, concorsi, viaggi di istruzione).
Nello svolgimento di questo lavoro bisogna tenere presente che al momento un dialogo aperto con i cittadini della Cecenia sui temi della democrazia è possibile solo al di fuori dei confini della RC, mentre al suo interno sono possibili solamente altre modalità di creazione di una coscienza democratica nei giovani: l'ampliamento generale dei loro orizzonti, la trasmissione dell'abilità a reperire informazioni (attraverso il computer e Internet), la diffusione di nozioni generali sull'economia di mercato, ovvero le basi della democrazia politica, delle conoscenze culturali ed ecologiche, della tolleranza, etc.


Grozny: La sede di Memorial chiusa (Novembre 2009)



“Assistenza civile”: esperienza nel lavoro umanitario nella RC.

“Assistenza civile” si occupa di aiuti alla popolazione cecena dal 1995, quando alla sede del comitato si sono recati i primi IDP della regione. Inizialmente fornivamo aiuto solamente ai profughi a Mosca e in altre regioni della Russia.

Dal 2003 il comitato si occupa stabilmente di attività umanitarie nella RC. Il principale progetto umanitario del comitato nella regione è l'assistenza ai malati gravi realizzata da 5 anni insieme a Caritas France con i fondi del ESNO. Questo programma ha fornito assistenza a circa 10mila persone.

Un altro progetto importante è il programma di aiuti alle scuole delle zone montane colpite dalla guerra, svolto egualmente in collaborazione con Caritas France con fondi del Ministero degli Esteri francese, così come la creazione di un centro socio-culturale nel villaggio di ¦aro-Argun nella provincia di ¦atoj, con fondi del FIDH.

Da settembre il comitato è impegnato alla realizzazione del progetto “Aiuti per la ripresa dell'economia del villaggio di Zumsoj”, finanziato dall'ambasciata degli USA. Il progetto prevede l'acquisto di un trattore e di mucche per gli abitanti del villaggio di alta montagna, distrutto dalla guerra, che intendono ristabilirvisi.

Il lavoro di molti anni nella regione, il rapporto quasi quotidiano con i suoi beneficiari, i viaggi regolari nella zona e la presenza di collaboratori in loco dà la possibilità a  “Assistenza civile” di avere una visione globale e costantemente aggiornata della situazione.



(grazie ad Alessandro Achilli per la traduzione)

« Ultima modifica: 27 Nov 09, 15:23:25 da Administrator » Registrato
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