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Autore Discussione: UN LIBRO PER I BAMBINI DELLA CECENIA  (Letto 4408 volte)
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« inserito:: 22 Feb 10, 17:28:15 »

UN LIBRO PER I BAMBINI DELLA CECENIA

OBIETTIVO  DEL PROGETTO:
Negli ultimi 15 anni la Repubblica Cecena ha subito due lunghe guerre, le cui conseguenze continuano ad avere un carattere profondo e duraturo. Le più evidenti sono:

- disoccupazione generalizzata
- emergenza abitativa
- mancanza di quadri qualificati
- corruzione
- regime autoritario

Le fasce sociali più colpite sono le persone affette da gravi patologie e le famiglie prive di sostentamento: anziani soli, madri single.
A fianco di questi problemi di ordine economico, pratico ed istituzionale, se ne aggiunge un altro (di tipo culturale) che, seppur possa sembrare meno emergente, è di importanza fondamentale per il futuro della società cecena e per i tentativi di pacificazione della regione. I soggetti interessati sono gli adolescenti e i giovani. La generazione cresciuta durante la guerra non ha potuto ottenere un'istruzione adeguata, alcuni sono rimasti addirittura analfabeti. La qualità dell'istruzione impartita nelle scuole superiori e nelle università è bassa per la mancanza di personale qualificato, di attrezzature, di sussidi didattici pratici, di libri. Per molti giovani l'istruzione superiore è bloccata dalla corruzione. I giovani con una bassa formazione sono toccati dalla disoccupazione in misura maggiore delle persone di mezz'età con un'istruzione sovietica. La mancanza di prospettive, l'arbitrio e l'illegalità spingono i giovani o verso le forze dell'ordine, dove vengono rovinati da una violenza impune che li porta spesso alla morte, o nelle file dei guerriglieri, dove li attende un destino simile.
I progetti realizzati da alcune organizzazioni internazionali (soprattutto nelle zone montane, le più colpite dai due conflitti) hanno messo in evidenza che uno dei problemi principali della Cecenia a livello culturale sia proprio la mancanza di libri, in particolare di letteratura per bambini. In seguito alle azioni di guerra, la maggior parte delle biblioteche pubbliche è stata distrutta o gravemente danneggiata. Dopo la fine delle operazioni di guerra le biblioteche dei capoluoghi di provincia e di alcuni (pochi) villaggi sono state riaperte, ma vengono rifornite solamente con edizioni locali, tra le quali non figurano praticamente libri per bambini. Per quanto riguarda le biblioteche scolastiche, nella migliore delle ipotesi hanno qualche manuale.
L’obiettivo del progetto è quello di ricostituire alcune biblioteche in villaggi montani per dare la possibilità ai bambini ceceni di non perdere la propria identità culturale e un’opportunità per sviluppare, con la lettura, la capacità del confronto e la sconfitta dell’analfabetismo, serbatoio per pericolose derive.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
La carenza di libri non soltanto ha un evidente influsso sullo sviluppo complessivo del bambino, ma è anche un grave ostacolo all'acquisizione di un'istruzione media, dato che dalla prima classe l'insegnamento si tiene in russo, lingua che molti bambini non comprendono. L'Unicef ha organizzato in alcune scuole dei corsi di avviamento al russo per i bambini in età prescolare, ma non è possibile organizzare questi corsi in tutti i villaggi. Se nelle scuole e nelle biblioteche dei villaggi di provincia fossero disponibili libri illustrati in russo questo sarebbe un grande aiuto per i bambini nell'apprendimento della lingua e di conseguenza di tutte le altre materie scolastiche, che sono insegnate in russo. E' chiaro che il rifornimento delle biblioteche scolastiche e comunali è un problema importante, dal quale dipende il livello culturale delle giovani generazioni, e dunque il futuro della Cecenia. Nell'ambito del progetto proposto sarebbe possibile arrivare a una risoluzione di questo problema per quanto riguarda le zone montane che più hanno sofferto nel corso della guerra e che oggi sono le meno sviluppate.
Il progetto consiste nell'acquisto di piccole collezioni di libri e manuali per bambini per 5 biblioteche della zona montana della Cecenia. Nel fondo delle biblioteche rientreranno le opere migliori della letteratura per bambini di tutto il mondo, enciclopedie per bambini e testi di divulgazione. Per le biblioteche civiche si intendono acquistare circa 1000 volumi, per quelle scolastiche 400. I libri si possono comprare presso l'editore di Mosca “Avanta+” (già contattato), che propone uno sconto considerevole. Per attirare l'attenzione dei bambini sui nuovi libri si è pensato di organizzare una festa in occasione dell'arrivo dei libri stessi alle biblioteche (gli spettacoli verranno organizzati dai giovani volontari dell'associazione partner GRA´DANSKOE SODEJSTVIE” - “ASSISTENZA CIVILE”). Parte del progetto sarà finanziato con il contributo di 10.000 euro ottenuto dall'otto per mille da parte della Chiesa Valdese (restano da trovare ancora finanziamenti per altri 2/3 del progetto).



INIZIO PROGETTO: primo luglio 2011 (prima fase: primo luglio/31 dicembre)

PARTNER: ONG GRA´DANSKOE SODEJSTVIE” (“ASSISTENZA CIVILE")

LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: REPUBBLICA CECENA, BIBLIOTECA CIVICA VILLAGGIO DI SHATOI (PROVINCIA DI SHATOI); BIBLIOTECA SCOLASTICA DEL VILLAGGIO DI VERKHNEE TSA (PROVINCIA DI VEDENO);  BIBLIOTECA SCOLASTICA DEL VILLAGGIO DI ELISTANZHI (PROVINCIA DI VEDENO); BIBLIOTECA SCOLASTICA DEL VILLAGGIO DI GUKHOI ITUM (PROVINCIA DI KALINSKIJ), BIBLIOTECA SCOLASTICA DEL VILLAGGIO DI TAZBICHI ITUM (PROVINCIA DI KALINSKIJ).

PREVISIONE SPESA  PROGETTO: “UN LIBRO PER I BAMBINI DELLA CECENIA”

ATTIVITÁSPESE in euro
Acquisto 2.600 libri per 5 biblioteche22.100
Adeguamento misure antincendio biblioteche1.900
Feste scolastiche alla consegna libri nelle scuole dei villaggi3.000
Trasporto libri Mosca/Grozny1.000
Spostamenti interni in Cecenia (Grozny/villaggi montani)1.000
Viaggi volontari in aereo Mosca-Grozny A/R (3 viaggi A/R per 2 volontari)1.500
Spese ospitalità (vitto/alloggio) ai volontari per consegna libri nei villaggi, sistemazione libri in biblioteca, viaggi di controllo e consulenza (coinvolti 8 volontari per 10 giorni di ospitalità ciascuno nell’arco di 6 mesi)3.000
Spese di gestione (cancelleria, telefono, spese bancarie, assicurazione, ecc)1.500
TOTALE35.000

NB: eventuali economie di risparmio, perseguite e messe in atto nelle attività descritte, verranno riconvertite in maggiori fondi a disposizione per la dotazione delle biblioteche.

PER CONTRIBUIRE:
NOME DELLA BANCA: BANCA POPOLARE ETICA
INTESTAZIONE DEL CONTO CORRENTE:ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO MONDO IN CAMMINO
IBAN: IT 44 W 05018 01000 000000512770
CAUSALE: "UN LIBRO PER"

>>>Scarica la scheda del progetto in formato PDF

Il work in progress del progetto



LE TAPPE DEL PROGETTO
INTRODUZIONE
Il progetto “Un libro per i bambini della Cecenia” è un work in progress continuo e “obbligato”. L’ostilità delle autorità russe verso progetti di questo genere, che risultano come intrusione, obbliga a porre in atto adattamenti (coniugando realismo e fantasia) che possono discostarsi anche vistosamente rispetto alle tappe e modalità progettuali previste, ma che ne rispettano – però - sostanzialmente la filosofia. L’ormai abituale strategia dei rappresentati istituzionali del governo di Mosca in Caucaso del Nord (“gli stranieri sono spioni”), si è espletata con maggiore intensità e vigore a cominciare dal 2011 (sono state allontanate associazioni e enti come l’Unicef e l’alto Commissariato per i rifugiati dell’ONU) allo scopo di non avere “testimoni” in previsione delle presidenziali della primavera 2012.
Nonostante ciò Mondo in cammino riesce ancora a lavorare in quei territori grazie alle relazioni create negli ultimi 5 anni, ma soprattutto grazie al fondamentale contributo di “Assistenza civile” e al prestigio della sua presidente Svetlana Gannushkina, candidata al premio Nobel per la pace nel 2010 e nel 2012. Al momento attuale, Mondo in cammino resta una delle pochissime associazioni straniere, presenti e operative nel Caucaso del Nord.
Finchè sarà consentito, Mondo in cammino continuerà a lavorare con lo stesso impegno e rigore auspicando e confidando nella buona sorte, ma senza azzardare – anche per scaramanzia - ottimistiche previsioni per il futuro. Mondo in cammino attuerà, consapevolmente e sempre di più, la strategia di intervento per interposti partner locali, ovvero delegando la maggior parte dell’attuazione locale del progetto agli operatori e volontari di “Assistenza civile”, riservando a Mondo in Cammino le essenziali e doverose fasi di controllo e di indirizzo.
CRONOLOGIA
-   30 marzo / 20 ottobre 2011: pianificazione degli interventi con Malika Irbaeva e Elena Burtina, referente cecena e russa di “Assistenza civile”. Nello specifico: scelta dei 70 titoli della letteratura per l’infanzia da distribuire in 14 biblioteche/scuole cecene; preparazione e programmazione di un seminario di approfondimento sulle tematiche degli aspetti psicologici dei bambini  che vivono in zone di conflitto post bellico e di guerriglia, di approfondimento sui diritti umani (con particolare riferimento a quelli dei bambini) e sui programmi basilari e tecniche di utilizzo del computer rivolto ad insegnanti ceceni; programmazione della prossima missione in Caucaso;
-   18 ottobre: trasmissione dei 3.000 euro ricevuti dal contributo OPM del Tavolo Valdese al conto bancario russo di “Assistenza civile”
-   21 ottobre / primo novembre 2011: missione in Caucaso del Nord (Ossezia settentrionale, Inguscezia e Cecenia del presidente di Mondo in Cammino e di Alessandro Achilli (socio/interprete). Incontro a Grozny con gli insegnanti individuati (19 più un coordinatore) per la partecipazione al primo seminario organizzato da Mondo in cammino con “Assistenza civile”; consegna da parte di Mondo in cammino di un contributo di 100 euro ad ogni partecipante a rimborso parziale per il sostegno delle spese vive collegate alla partecipazione al seminario;
-   5 novembre / 11 novembre 2011: Mosca – primo seminario per gli insegnanti ceceni “Promozione dei diritti dei bambini e del diritto all’istruzione per i bambini che vivono in un contesto post-bellico e vittime delle conseguenze del conflitto” tenuto a Mosca, dagli esperti di “Assistenza civile” nella sede dell’associazione;
-   22 dicembre 2011: acquisto libri per le biblioteche/scuole cecene con il contributo OPM (122.732,96 = 3.000 euro)
-   25 marzo / 31 marzo 2012: Pushchino - secondo seminario per gli insegnati ceceni: “Promozione dei diritti dei bambini e del diritto all’istruzione per i bambini che vivono in un contesto post-bellico e vittime delle conseguenze del conflitto”. Le lezioni psicologiche sono state tenute da psicologi francesi dell’istituto “Primo Levi”: Armando Cote ed Elena Delia
-   14 luglio / 21 luglio 2012: Pushchino - terzo seminario per gli insegnati ceceni:  “Promozione dei diritti dei bambini e del diritto all’istruzione per i bambini che vivono in un contesto post-bellico e vittime delle conseguenze del conflitto”. Le lezioni pedagogiche sono state condotte da Sergej Plakhotnikov, psicologo, collaboratore scientifico responsabile dell’Istituto per l’istruzione prescolare A.V. Zaporo¸ec MDO, specialista e direttore del Centro Psicologico “Bereg”, autore del movimento “Scuola di dialogo con gli ostacoli”, e da Sergej Reutskij, pedagogo e innovatore, autore dei movimenti “Educazione fisica per qualcosa d’altro” e “Scuola di dialogo con gli ostacoli”. Per la conduzione delle lezioni di psicologia e delle sedute individuali è stata invitata Dinara Badaeva, psicologa con vasta pratica di lavoro, la quale ha preso parte a diversi programmi nel Caucaso settentrionale, fra cui il progetto per gli insegnanti ceceni del 2008-2009. Assistenza individuale è stata offerta anche dalla psicologa Fatima Bagaeva, che ha esperienza con la popolazione traumatizzata di Beslan.
-   26 ottobre / 04 novembre 2012: Missione di Mondo in cammino nel Caucaso del Nord per spostare i fondi destinati alla “Fabbrica della pace” sul fondo dell’associazione “Assistenza civile”
-   14 dicembre /dicembre 2012: incontro a Mosca del presidente di Mondo in cammino con Svetlana Gannushkina per stabilire la programmazione del progetto per l’anno successivo
-   20 aprile 2013: invito di Svetlana Gannushkina in Italia per fare il punto sulla situazione

I SEMINARI PER GLI INSEGNANTI CECENI
Lo scopo dei seminari all’interno del progetto “Un libro per i bambini della Cecenia” è un’esigenza che si è progressivamente concretizzata e resa necessaria in seguito alle sempre più evidenti difficoltà di operare e agire come “stranieri” in Cecenia, a meno di essere “amici” delle autorità cecene e sostenere  e adulare Ramzan Kadyrov (come insegna la “triste” vicenda di Gerard Depardieu).
Le motivazioni che hanno indotto a privilegiare questa esperienza sono state:
-   la necessità di rafforzare i rapporti di partenariato fra Mondo in cammino e l’associazione moscovita “Assistenza civile” di Svetlana Gannushkina
-   la necessità di privilegiare, fra le biblioteche/scuole, quelle in cui la consegna dei libri si può accompagnare alla  capacità degli insegnanti di utilizzate metodologie, non solo d’insegnamento, ma più generali inerenti la promozione dei diritti umani e dell’istruzione per i bambini che vivono nelle regioni montagnose della Cecenia in un contesto post conflittuale.
Questa fase seminariale (che non poteva limitarsi ad una sola sessione) ha assunto un aspetto preponderante, rispetto all’iniziale impostazione progettuale. La consegna dei libri alle biblioteche/scuole è diventata, pertanto, la necessità (e l’azione) ultima da espletare.
Questa riflessione e modificazione temporale e, in parte, strutturale (ma sempre funzionale e coerente con gli obiettivi iniziali) permette di mettere un relazione fra loro diverse biblioteche/scuole grazie ai rapporti professionali e di conoscenza/amicizia sviluppati durante l’esperienza seminariale fra i vari insegnanti. Grazie ai libri donati, si potrà sviluppare una sorta di “baratto culturale” fra le biblioteche/scuole interessate, attraverso lo  scambio dei libri, i giochi e le gare di lettura, condotti con quella capacità pedagogica appresa, appunto, durante i moduli seminariali.
Non a caso, infatti, al termine del progetto., è già stata prevista, in accordo con “Assistenza civile”, la donazione di un minibus per mettere in comunicazione fra loro le varie biblioteche/scuole a cui sono stati donati i libri. Il mezzo a cui verrà dato il nome di “BUS BIBLIOTECA”, permetterà di arricchire di valore aggiunto ogni singolo libro che verrà movimentato: esso diventerà uno strumento e un’occasione di conoscenza e di incremento per una scambio “visivo” veicolante - mediati dagli insegnanti - i messaggi e le impressioni di lettura degli alunni da una scuola a un’altra,  superando anche l’individualismo e l’isolamento culturale che, purtroppo, rischia di prendere il sopravvento, enfatizzato - nonostante la miseria - dal possesso crescente di telefonini. I telefonini, infatti, tramite giochi di sparatorie e assassinii, non fanno che replicare il triste retaggio dei recenti conflitti e consolidare quell’ “imprinting” violento che (con l’esempio dei guerriglieri asserragliati sui monti e dell’illegalità delle truppe kadyroviste) tiene ancora sotto scacco e ipnosi le giovani generazioni.  Questo interscambio interculturale potrà, inoltre, agire anche sugli aspetti più ancestrali della società cecena: la circolazione delle idee e la percezione di un modo di pensare altrui, diverso dal proprio, marginalizza, in qualche modo, la cultura del “teip” che, in diversi casi, è prodromica a rivalità e a conflitti che, basati su questa appartenenza di clan, possono diffondersi e infiammare altri aspetti della società civile.
Mondo in cammino ritiene, infine, che questo processo culturale che la sola presenza fisica del libro saprà indurre (rafforzato e condotto per mano dagli insegnanti che hanno partecipato ai seminari) aiuterà a sostituire  o si affiancherà a quegli gli strumenti tribali che - maggiormente presenti nelle zone di montagna – limitano o impediscono il processo di emancipazione femminile; un processo che aiuterà le donne ad affrancarsi, seppur lentamente ma progressivamente,  da un ruolo marginale e subalterno, senza essere merce di scambio o di possesso per gli interessi dei clan.  

PRIMO SEMINARIO
Dati del primo seminario “Promozione dei diritti dei bambini e del diritto all’istruzione per i bambini che vivono in un contesto post-bellico e vittime delle conseguenze del conflitto”
Mosca, 05 novembre – 11 novembre 2012

Numero insegnanti: 20 (14 donne, 6 maschi)
Regioni ceceni di provenienza: Gudermes, Sharojskij, Shatojskij, Itum-Kalinskij, Vedenskij, Za-Vedeno
Villaggi di provenienza: Komsomolskoe, Kiri, Kenkhi, Sharoj, Daj, Khalkeloj, Bekum-Kale, Vashendaroj, A.Sheripova, Gukhoj, Verkhatoj, Guni, Za-Vedeno, Ushkaloj
Settori di docenza: matematica, cultura fisica, biologia, chimica, scienze lingua e letteratura russa, lingua cecena, storia, informatica, etica cecena e cultura, fisica
Programma
-   sabato 05/11/2011: ore 12,00 arrivo; ore 14,00/15,00: pranzo; ore 15,00/16,30: presentazioni e presentazione del programma; ore 16,30/16,45: pausa caffè; ore 16,45/18: presentazione del Comitato “Assistenza Civile”; ore 18,00/18,30: riunione, discussione sulla giornata; ore 18,30/19,30: cena; dalle 19,30: tempo libero
-   domenica 06/11/2011: ore 08,00/09,00: colazione; ore 9,00/10,30: lezioni di psicologia; ore 10,30/10,50: pausa caffè; ore 10,50/12,20: lezioni di psicologia; ore 12,20/12,40: pausa caffè; ore 12,40/14,00: lezioni al computer (a gruppi); ore 14,00/15,00: pranzo; ore 15,00/16,30: diritti dell' uomo (gioco) (Т. Gukasjan); ore 16,30/16,45: pausa caffè; ore 16,45/18: diritti dell' uomo (lezione) (S. А. Gannushkina); ore 18,00/18,30: riunione, discussione sulla giornata; ore 18,30/19,30: cena; dalle 19,30: tempo libero
-   lunedì 07/11/2011: ore 08,00/09,00: colazione; ore 9,00/10,30: lezioni di psicologia; 10,30/10,50: pausa caffè; ore 10,50/12,20: lezioni di psicologia; ore 12,20/12,40: pausa caffè; 12,40/14,00: Meccanismi di difesa dei diritti dei bambini (lezione) (А. Golovan); ore 14,00/15,00: pranzo; ore 15,00/16,30: diritti dei bambini (lezione) (V. Lukhovizkij); ore 16,30/16,45: pausa caffè; ore 16,45/18: diritti dei bambini (lezione) (V. Lukhovizkij); ore 18,00/18,30: riunione, discussione sulla giornata; ore 18,30/19,30: cena; dalle 19,30: tempo libero
-   martedì 08/11/2011: ore 08,00/09,00: colazione; ore 9,00/10,30: lezioni di psicologia; 10,30/10,50: pausa caffè; ore 10,50/12,20: lezioni di psicologia; ore 12,20/13,00: pranzo ore 13,00/18,30: escursione alla Galleria Tretjakov, in Piazza Rossa; ore 18,30/19,30: cena; dalle 19,30: tempo libero
-   mercoledì 09/11/2011: ore 08,00/09,00: colazione; ore 9,00/10,30: lezioni di psicologia; 10,30/10,50: pausa caffè; ore 10,50/12,20: lezioni di psicologia; ore 12,20/12,40: pausa caffè; 12,40/14,00: lezioni al computer (a gruppi); ore 14,00/15,00: pranzo; ore 15,00/18,00: Visita al Centro Sakharov; ore 18,00: teatro
-   giovedì 10/11/2011: ore 08,00/09,00: colazione; ore 9,00/10,30: lezioni di psicologia; 10,30/10,50: pausa caffè; ore 10,50/12,20: lezioni di psicologia; ore 12,20/12,40: pausa caffè; 12,40/14,00: lezioni al computer (a gruppi); ore 14,00/15,00: pranzo; ore 15,00/16,30: metodiche creative di insegnamento (lezione) (Boguslavskij Georgij) Creazione del cartone animato; ore 16,30/16,45: pausa caffè; ore 16,45/18: metodiche creative di insegnamento di matematica (lezione) (Beljaev Serghej ); ore 18,00/18,30: riunione, discussione sulla giornata; ore 18,30/19,30: cena, chiusura del seminario; dalle 19,30: tempo libero
-   venerdì 11/11/2011: ore 08,00/09,00: colazione; ore 9,00/12,00: tempo libero; ore 12,00: partenza; ore 14,37: treno

SECONDO SEMINARIO (vedi le foto nel PDF in fondo)

Relazione concettuale sul secondo seminario “Promozione dei diritti dei bambini e del diritto all’istruzione per i bambini che vivono in un contesto post-bellico e vittime delle conseguenze del conflitto”
Pushchino, 25 marzo – 31 marzo 2012

Preparazione del programma del seminario
Il programma del seminario è stato diviso in due parti: lezioni psicologiche di gruppo e frequenza di corsi, lezioni e giochi nel ZP¦ (Scuola invernale Pu¨kin).
Le lezioni psicologiche sono state tenute da psicologi francesi dell’istituto “Primo Levi”: Armando Cote ed Elena Delia. Al seminario era prevista anche la partecipazione di Armel Rolland, coordinatore del progetto “Secure Catholic” (Francia), ma all’arrivo in Russia, in aeroporto, le è stato vietato l’ingresso nel paese e il suo visto è stato annullato, senza spiegazioni.
I partecipanti al seminario hanno avuto la possibilità di visitare, durante delle escursioni, anche le località della provincia meridionale di Mosca, ovvero la riserva di Prioksko-Terrasnyj e la tenuta-museo di “Polenovo”.

Realizzazione del programma del seminario.
Il secondo seminario si è svolto presso la città scientifica di Pu¨ino(nello studentato “Pu¨kin”) dal 25 al 31 marzo 2012. I partecipanti al seminario hanno vissuto in camere doppie decorose, l’area di lavoro del seminario era collocata nella sala conferenze del pensionato al piano -1.
Il giorno dell’arrivo (25 marzo), dopo la sistemazione nello studentato e il pranzo, i partecipanti al seminario si sono diretti al ZP¦, dove hanno incontrato Mikhajl Abramovič Rojtberg, il direttore della scuola invernale, che con il suo invito e con i suoi sforzi ci ha dato la possibilità di partecipare ai lavori della scuola.
 
Dopo essersi ambientati un po’ nella scuola, il nostro gruppo ha partecipato al gioco “Arcobaleno”, il primo gioco a squadre del ZP¦, che si svolge affinchè i giocatori della squadra si conoscano meglio e  facciano squadra tra di loro. Le squadre dovevano correre attraverso “fermate”, organizzate all’interno delle aule scolastiche, e dovevano svolgere diversi compiti: ballare (il sirtaki, danze irlandesi), tirare rigori (il più bel gol è stato segnato da Luisa) e rispondere a domande su diversi temi, per le quali ricevevano un punteggio. Alla fine del gioco, sono state dichiarate vincitrici quelle squadre che avevano accumulato un maggior numero di punti.
Mentre eravamo nel ZP¦, sono arrivati nello studentato Armando ed Elena, mentre Armel stava rientrando a Parigi.
Una volta rientrati dal ZP¦  si è deciso di non organizzare una squadra serale, poichè erano tutti stanchi del lungo viaggio, quindi dopo le 20.00 sono andati tutti a riposarsi.

Il giorno successivo (26 marzo) è iniziato con la visita al ZP¦ per una lezione del “Mammut”  (il “mammut” è inteso, per tradizione della Scuola invernale Pu¨kin, l’esperto”esterno”) e un primo sguardo ai corsi. Tutti i partecipanti del ZP¦ hanno avuto la possibilità di scegliere il corso a loro necessario o, semplicemente, quello che preferivano e frequentarlo per qualche giorno. I nostri insegnanti hanno agito in modi diversi: qualcuno ha frequentato sempre lo stesso corso, qualcuno ne ha frequentati diversi. I corsi erano, ad esempio: Non rimandare a domani! (Psicologia della pigrizia), La torre dei sogni (Cammino artistico nella psicologia e nella vita di Carl Gustav Jung), La vita. Stupenda e sorprendente, Introduzione alla fisica del cosmo, L’origine dell’uomo: come facciamo a saperlo? (Jakub: Le lezioni sul tema “L’origine dell’uomo” è stata tenuta da S. Burlak. É stato molto interessante, ancora più spiritoso è stato osservare i dialoghi di S. Burlak con il figlio Sa¨a. La conversazione del genitore con il bambino si è lentamente trasformata in una conversazione tra due colleghi). (Karina: Sa¨a ha attirato l’attenzione di tutti i nostri insegnanti dal primo incontro durante il gioco “Arcobaleno”, ha risolto il quesito di geografia per tutta la sua squadra). Un ragazzo sorprendentemente intelligente! Sa¨a è stato la stella delle insegnanti cecene, che si sono concesse con piacere un breve servizio fotografico con lui).  
Gli insegnanti della scuola elementare Raisa, Khedi e Al’bika hanno avuto la possibilità di frequentare le lezioni che si svolgevano per gli scolari più piccoli (si tratta di una innovazione del ZP¦ che esiste solo dal corrente anno), durante le quali, insieme ai bambini, hanno costruito dei modelli di aerei etc.
Di giorno si è fatta la conoscenza degli psicologi e si è tenuta la prima lezione di psicologia, al termine della quale siamo subito passati al gioco UNT (Torneo scientifico universale). Purtroppo, con la disabitudine a camminare veloci, siamo arrivati un po’ in ritardo e non abbiamo potuto formare la nostra squadra, ma gli insegnanti si sono avvicinati con piacere alle squadre dei bambini che ad ogni round ricevevano un elenco di esercizi di diverse aree scientifiche (matematica, biologia, filologia) e hanno preso parte al gioco.
 Forse, l’unica scomodità legata al ZP¦ è il fatto che la scuola N°3, nella quale si svolgevano le lezioni, si trova a una distanza percorribile in almeno quindici minuti dal pensionato. Per questo, tenendo conto anche del tempo per prepararsi, ogni giorno perdevamo circa un’ora e mezza per raggiungere la scuola e tornare indietro. Questo richiedeva un ulteriore sforzo fisico da parte dei partecipanti al seminario, perciò qualcuno di noi si è lamentato della stanchezza dovuta alla camminata, soprattutto all’inizio, quando non era ancora diventata un’abitudine.
La sera c’è stata una riunione comune, durante la quale nel corso della prima ora si è discussa l’idea di creare un sito con gli psicologi e la seconda ora è stata dedicata allo scambio di impressioni sulla giornata trascorsa e al lavoro in piccoli gruppi.
Risposte alle domande.
1.   Che cosa vi ha impressionato?
Risposte: il dialogo con i nostri ospiti-psicologi, la lezione del “Mammut”, il gioco UNT.
 La visita al ZP¦
L’erudizione dei bambini, l’unità e l’organizzazione dei bambini, i bambini erano più tranquilli nelle loro  dichiarazioni.
2.   Cosa vi è sembrato più utile?
Risposte: La psicologia della pigrizia (1 ciclo di corsi), il gioco umanistico, la conoscenza con gli psicologi, l’idea di creazione di un sito, La vita. Stupenda e sorprendente (1 ciclo di corsi).
3.   Tra le cose viste oggi, cosa potreste applicare al vostro lavoro?
Risposte: i giochi intellettuali, le informazioni ascoltate durante il primo ciclo di corsi, le lezioni psicologiche.
Al termine della riunione serale, chi ha voluto si è ritrovato per giocare a dei giochi educativi da tavolo, “Alias” e “Activity”. (Un’informazione relativa alla riflessione di Jakub: bisogna dire che tutti i giochi educativi con i quali abbiamo giocato in entrambi i seminari sono molto ma molto utili. Penso che si possano utilizzare nelle scuole in modo molto più diffuso. E persino organizzare delle competizioni tra classi diverse o addirittura tra scuole. In primo luogo, questi giochi sviluppano il linguaggio, cosa molto importante nei distretti di montagna della Cecenia, quando manca un ambiente di lingua russa, e il pensiero; in secondo luogo permettono di impratichirsi con le abilità di comunicazione e di lavoro in squadra. E i bambini semplicemente capiscono che ci sono molti altri giochi interessanti oltre a “sparatorie e assassinii” sui telefonini).

 Il terzo giorno (27 marzo) è iniziata anche la frequenza alle lezioni del “Mammut” e il primo ciclo del ZP¦, sono proseguite le lezioni psicologiche e i giochi umanistici presso il ZP¦, ai quali i partecipanti al nostro seminario hanno preso parte unitamente ai volontari del progetto “Interview”, arrivati a Mosca per parlare con Jakub e fare la conoscenza degli insegnanti della Cecenia. Il gioco umanistico è un gioco nel quale le squadre viaggiano in porti medievali di diversi paesi e risolvono dei problemi che riguardano, come si deduce dal nome stesso, la sfera umanistica della conoscenza. I punti conquistati dalla squadra possono poi essere spesi in aste, acquistando lotti sia ridicoli sia seri.
La riunione serale è stata dedicata alla discussione del sito e alla visione del film “Danze sulle rovine”, portato da Armando ed Elen. Alla visione, è seguita la discussione del film, resa viva dall’opinione di Jakub al quale il film, a differenza della maggior parte degli spettatori, non è piaciuto. (Jakub: Ho pensato a lungo al motivo per il quale questo film non mi sia piaciuto. Non mi si è accesa subito la lampadina, all’inizio c’era una sensazione inconscia di aver già visto qualcosa di simile. Posso solo ribadire che si tratta solo di una impressione soggettiva. Nel 2001, quando la guerra nel distretto Naurskij è terminata, sono tornato a casa, a Naur. Nel cinema locale ha avuto luogo un concerto di artisti indipendenti. Oltre il Terek tutto tuonava ed esplodeva, e di là canti e balli. Al che mi sono interessato e ho deciso di dare un’occhiata. In scena c’era una rappresentazione. Ballavano dei d¸ighiti (cavalieri caucasici), suonavano delle canzoni cosacche e cecene eseguite da zie piuttosto corpulente. Ricordo che sul palco correva un direttore spaventato e madido di sudore. Ho capito il motivo della sua preoccupazione quando ho dato uno sguardo alle prime file: vi sedevano le autorità del quartiere e alcuni militari: il Governatore del quartiere, dei poliziotti del FSB (Servizio di vigilanza federale) e altro pubblico analogo. Sono rimasto un po’ lì a pensare al direttore e agli artisti: perchè erano così agitati? Solo dopo ci sono arrivato. La funzione di società culturale locale era stata delegata alla direzione del quartiere, per dimostrare agli “esecutori dell’ordine costituito” che a Naur non vivono degli australopitechi e degli uomini di Giava, ma degli homo sapiens perfettamente coscienti (si ringrazia S. Burlak per la sua lezione ).  L’hanno dimostrato con un tale terrore e così forzatamente che, a dire il vero, mi hanno fatto schifo e me ne sono andato. Non potevo nemmeno guardare oltre quell’omaggio ai “liberatori”. Ecco, questo film era proprio dello stesso tipo, solo che lo dimostra non ai federali, ma ai francesi.  La tematica è imperdibile: le rovine, gli elicotteri e tutto il resto e i bambini, artisti-paciocconi. Tutto questo è falso e forzato. Sei portato a farti scendere una lacrima, Ma dov’erano gli autori del film e gli spettatori quando quegli stessi bambini sono stati uccisi dai proiettili e dalle bombe? E, inoltre, io conosco la “cucina” locale. Non credo che il regista sia corso dalla scaletta dell’aereo verso questa troupe, lo hanno convocato con cognizione di causa. Di certo non rinfaccio nulla nè ai bambini, nè allo stesso Ramzan Akhmadov, hanno salvato quello che potevano. Ma avrrebbero potuto girare una seconda puntata di questo “blockbuster” e mostrare come è andata a finire. Ecco tutti i miei scorretti pensieri).
Il quarto giorno (il 28 marzo) è trascorso con lo stesso regime e ritmo del precedente. Forse, è stato uno dei giorni più difficili, dal momento che si trovava a metà dall’inizio del seminario) escludendo il primo giorno, quando come lezione c’era stato soltanto il gioco). La mattina nel ZP¦ è arrivato l’insegnante di matematica Sergej Beljaev, che ha tenuto una lezione ai nostri matematici nel primo seminario, e molti insegnanti hanno iniziato a frequentare le sue lezioni.
  Nella seconda metà della giornata abbiamo partecipato al gioco “Labirinto” (al quale si sono uniti anche i nostri psicologi). A differenza dei giochi precedenti, questo era un gioco individuale, nel quale ogni partecipante visitava diverse “fermate” tematiche con problemi di varia difficoltà, per i quali si poteva ottenere da 1 a 3 punti. Il compito di ognuno era quello di percorrere il maggior numero possibile di fermate e ottenere il punteggio massimo. Ma la particolarità del gioco stava anche nel fatto che per il labirinto si aggirava un pericoloso Minotauro, che costringeva chiunque gli capitasse a tiro a risolvere dei problemi. Per ogni problema risolto il punteggio aumentava, per ogni risposta sbagliata il punteggio diminuiva. I nostri insegnanti hanno preso parte al gioco con grande piacere.
 Dopo il gioco, una parte degli insegnanti si è recata nella sala computer, dove hanno parlato con Mikhajl Abramovič Rojtberg, il quale ha mostrato le possibilità di un nuovo programma informatico (quindi questa conversazione è stata utile soprattutto per Aslambek). (Jakub: MAR (Mikhajl Abramovič Rojtberg) è intelligente e un grande asceta.  Desidera tanto che gli insegnanti in Cecenia siano in grado di utilizzare almeno delle minime abilità di programmazione).

La sera abbiamo capito che gli insegnanti di giorno si erano dati con tutti sè stessi e per alleggerire psicologicamente i partecipanti, per la riunione serale è stato deciso di dare loro la possibilità di rappresentare le loro impressioni sulla giornata trascorsa con degli acquarelli. Purtroppo, al disegno non hanno preso parte tutti gli insegnanti, dal momento che un gruppo di 6 persone si è riunito per discutere del sito, mentre gli altri si sono espressi con i propri disegni. Com’è strano notare che, nonostante la sensazione che i partecipanti al seminario fossero stanchi e che la giornata fosse passata con difficoltà, i disegni erano sorprendentemente vivaci,   pieni di vita e interessanti. Poi ogni “artista” ha spiegato che cosa significava il proprio disegno e queste spiegazioni sono state molto importanti, dal momento che dai racconti si è dedotto che, nonostante la stanchezza, le emozioni positive pervadevano i nostri seminaristi e che questi erano  completamente soddisfatti della giornata trascorsa, soprattuto per l’utile esperienza tratta dal  ZP¦. Oltre alle spiegazioni sul significato delle proprie opere, molti insegnanti hanno cercato di interpretare quello che voleva dire un “artista” piuttosto che l’altro, dimostrando notevoli conoscenze psicologiche e in storia dell’arte figurativa. Il disegno che ha riscosso il maggior successo è stato quello di Raisa A. (“¦arojska”), che ha intitolato il suo disegno “ZP¦. L’essere trafelato” (riguardo a come era stato difficile per lei correre per il “labirinto” e competere con gli scolari durante il gioco, ma ci aveva messo tutte le sue energie, perchè sapeva che “bisogna arrivare fino in fondo”).

Al quinto giorno (il 29 marzo) il nostro orario ha subito una modifica, dato che abbiamo pianificato un’escursione per il pomeriggio. Al mattino si sono svolte delle lezioni psicologiche, poi la collaboratrice di “Focus-Media” Tatjana Bazlova, arrivata apposta da Mosca, ha mostrato una presentazione della campagna caucasica “Ogni bambino ha il diritto” e ha distribuito del materiale (dischi e flipbook con la descrizione del progetto). Ma, come è venuto fuori in seguito, a molti è rimasta la domanda su quale sia di fatto la loro attività. Subito dopo la presentazione siamo andati  alla riserva di Prioksko-Terrasnyj dove, nonostante l’apprensione di Mikhajl Abramovič Rojteberg, siamo riusciti a vedere molti  bisonti europei e non (ci avevano detto che in questo periodo dell’anno non sempre vanno incontro alla gente), cervi, tre cinghiali e due montoni. In generale, il racconto del salvataggio della popolazione dei bisonti europei è stato molto interessante, ma molti si sono dispiaciuti del fatto che non si sia riusciti a conservarli nei boschi montani della Cecenia.
 La sera una parte del gruppo ha lavorato alla creazione di un sito internet, mentre una seconda parte ha discusso il “problema Zara”, ovvero dei bambini del villaggio di Daj, che sono costretti ad andare a scuola a piedi passando per le montagne, poichè la strada che è stata da poco costruita, è risultata inagibile per il pullman scolastico. Zara ha portato un disco con la registrazione dei modi nei quali i bambini raggiungono la scuola e poi, tutti insieme, abbiamo discusso le possibili soluzioni del problema. Sono state elaborate diverse opzioni. Ma tutti hanno avuto la sensazione che Zara e gli abitanti del suo villaggio fossero lontani dall’utilizzare tutte le possibilità di risoluzione del problema. Anche solo sul piano del coinvolgimento dell’amministrazione locale. (Nota del 27.05.12: il problema è stato risolto presso il Ministero dell’Istruzione della Cecenia, grazie a Mali¸, partecipante ai nostri seminari: alla scuola è stato dedicato un pulmino per i bambini).
 In seguito, nel tempo restante, è iniziata la realizzazione della “serata creativa”:  il giorno prima gli organizzatori avevano pensato un compito per tutti i partecipanti al seminario, un compito che riguardava la sfera psicologica, pedagogica, e i diritti dell’uomo. I partecipanti al seminario sono stati divisi in gruppi, nei quali avrebbero dovuto inventare dei compiti nel corso della giornata, e poi mostrarne il funzionamento agli altri seminaristi (Jakub:  a dire il vero la preparazione allo svolgimento del compito si è protratta fino a tarda notte, a giudicare da come mi ha terrorizzato Khapta che voleva il mio aiuto). Purtroppo, dato che molto tempo è stato perso per la discussione del problema di Zara e che una parte del gruppo ha continuato ad occuparsi del sito, non siamo riusciti a fare molto, pertanto è stato deciso di proseguire la sera seguente.
Venerdì (il 30 marzo), il sesto ed ultimo giorno del seminario, al mattino abbiamo salutato Armando ed Elena, che sono andati in aeroporto e poi ci siamo recati al ZP¦ per il primo e secondo ciclo di corsi. Era il nostro ultimo incontro con il ZP¦, quindi molti partecipanti sono rimasti oltre il termine delle lezioni a parlare con i colleghi. Nel pomeriggio siamo andati a fare un’escursione nella tenuta-mueso di “Polenovo”, dell’artista Vasilij Polenovo. Purtroppo il tempo non ci ha dato la possibilità di godere a pieno delle bellezze della vicina Oka, ma le impressioni sull’escursione sono rimaste comunque molto vive. Dopo la visita al museo, gli insegnanti si sono messi a riflettere e hanno iniziato a dire che in Cecenia non ci sono musei di questo tipo, nonostante ci siano sia scrittori sia artisti famosi. E, in generale, si fa molta poca attenzione alla conservazione della seppur piccola eredità culturale rimasta dopo le due guerre.
La riunione serale si è svolta fino a mezzanotte. Si è tenuta la conclusione del seminario, durante la quale gli insegnanti hanno continuato la “serata creativa”, alla quale si sono susseguiti balli e giochi.

Conclusioni del seminario
Purtroppo, a questo seminario è stato decisio di cancellare le lezioni di informatica. É stato fatto in primo luogo per mancanza di tempo, in secondo luogo perchè durante il mio viaggio di lavoro in Cecenia a dicembre è venuto fuori che la maggior parte di quegli insegnanti che  hanno frequentato questo corso, per svariati motivi non possono mettere in pratica quanto appreso. Il programma del seminario è stato molto frequentato. In generale, le lezioni psicologiche sono state molto intensive, si sono svolte in un’atmosfera emancipata e propizia. Purtroppo, al primo seminario Armando ed Elena non hanno partecipato, a causa del fatto che non gli erano stati concessi i visti russi, per questo il programma completo del loro lavoro, originariamente suddiviso in tre seminari,  è saltato e a questo seminario si è dovuto recuperare il tempo perso, ovvero lavorare con il gruppo per tre intere ore, cosa non molto facile poichè i partecipanti sono abituati a un intrattenimento più attivo. Molti partecipanti si aspettavano di poter discutere personalmente con gli psicologi, poichè, tenuto conto delle particolarità culturali, gli insegnanti non potevano parlare di alcuni problemi al gruppo, ma, per ovvi motivi (mancanza di un interprete per i colloqui) queste conversazioni non hanno avuto luogo.
 La frequenza del ZP¦ ha avuto un’utilità indubbia: gli insegnanti sono venuti a conoscenza di nuovi metodi di insegnamento, di metodiche di preparazione di sussidi visivi, mentre i giochi e le lezioni hanno ispirato gli insegnanti a svolgere eventi simili nelle proprie scuole. Alcuni avevano già tentato di svolgere dei giochi con i propri scolari in Cecenia e nel corso della discussioni  conclusive del secondo seminari è stato deciso che al terzo seminario inzieremo la preparazione allo svolgimento di questi giochi in tutte le scuole (o in tutti i distretti) a settembre.
Jakub: Inoltre, si può aggiungere che l’atmosfera questa volta è stata molto migliore dell’ultima volta. I bambini erano molto positivi e non così diffidenti. Nessuno ha fatto caso ai foulard sulla testa e all’accento caucasico. Sebbene i seminaristi si siano talvolta lamentati per il programma troppo serrato, era comunque evidente che ricevevano piacere dal ZP¦. Non mi sarei aspettato che anche Sajdali e Sajkhan avrebbero frequentato così attivamente i corsi.
Una buona idea è stata quella di affidare agli insegnanti dei compiti individuali per la serata creativa, unendoli in tal modo, affinchè durante la preparazione potessero comunicare anche con gli altri colleghi e non solo con i loro gruppi abituali. La preparazione alla serata è stata molto intensa, c’è stato uno scambio attivo di esperienze, informazioni, e gli insegnanti hanno potuto mostrare quello che avevano imparato nei due seminari.
Gli insegnanti si sono accesi all’idea di portare, l’anno prossimo, dei bambini ceceni al ZP¦. Speriamo che diventi realtà. Jakub e Mikhajl Abramovich si sono accordati sul fatto che, inizialmente, ci siano 4-6 bambini.

Karina Kotova, direttrice del progetto
Jakub Kagermanov, coordinatore del progetto

TERZO SEMINARIO (vedi le foto nel PDF in fondo)

Breve relazione sul terzo seminario “Promozione dei diritti dei bambini e del diritto all’istruzione per i bambini che vivono in un contesto post-bellico e vittime delle conseguenze del conflitto”
Pu¨kin (San Pietroburgo), 14 luglio - 21 luglio 2012

Il seminario ha avuto luogo nella città di Pu¨kin, a breve distanza da San Pietroburgo, nel centro didattico che porta il nome di “Dacia di Kočubej”.

Il programma e gli istruttori
Il programma del seminario era composto da diversi elementi: training psicologico di gruppo, lezioni pedagogiche e lavoro al computer. È stata posta particolare attenzione al programma escursionistico, poiché per la maggior parte dei partecipanti la visita a San Pietroburgo era la prima in assoluto.
Per la conduzione delle lezioni di psicologia e delle sedute individuali è stata invitata Dinara Badaeva, psicologa con vasta pratica di lavoro, la quale ha preso parte a diversi programmi nel Caucaso settentrionale, fra cui il progetto per gli insegnanti ceceni del 2008-2009. Assistenza individuale è stata offerta anche dalla psicologa Fatima Bagaeva, che ha esperienza con la popolazione traumatizzata di Beslan.
Le lezioni pedagogiche sono state condotte da Sergej Plakhotnikov, psicologo, collaboratore scientifico responsabile dell’Istituto per l’istruzione prescolare A.V. Zaporo¸ec MDO, specialista e direttore del Centro Psicologico “Bereg”, autore del movimento “Scuola di dialogo con gli ostacoli”, e da Sergej Reutskij, pedagogo e innovatore, autore dei movimenti “Educazione fisica per qualcosa d’altro” e “Scuola di dialogo con gli ostacoli”. I due studiosi hanno preso parte ai lavori per il seminario del precedente progetto per gli insegnanti del 2008-2009 e dirigono training nel Caucaso settentrionale, perciò hanno una buona conoscenza delle problematiche con cui si devono confrontare gli insegnanti della regione.
Inoltre, al seminario si sono svolte lezioni sull’educazione all’uso del computer e di internet per quegli insegnanti ai quali ciò era richiesto. Questo lavoro è stato condotto dal volontario e pedagogo Sergej Badaev.
Durante il terzo seminario è stato dedicato molto tempo alle escursioni a San Pietroburgo, Peterkhof e Pu¨kin, poiché per gli insegnanti ceceni la parte culturale del programma ha un significato non solo didattico, ma anche riabilitante.

Attuazione del programma del seminario
Al seminario le lezioni consistevano in tre ore alla mattina di training psicologico, tre ore di training pedadogico, educazione all’uso del computer per chi era interessato, sedute individuali con gli psicologi e visione di film a scopo didattico.
Il training psicologico è stato svolto tramite lezioni su temi quali lo sviluppo della personalità e dei valori, ma anche attraverso lezioni pratiche basate sulle esigenze degli insegnanti. Infatti, proprio in funzione delle richieste espresse dagli insegnanti alla fine del primo e del secondo seminario, la psicologa D. Badaeva aveva elaborato un programma specifico per questo seminario. Inoltre, gli psicologi hanno offerto quotidianamente consulenze individuali di cui la maggior parte dei partecipanti ha potuto usufruire.
Lo scopo del training pedagogico “Metodologie ludiche e socio-culturali di insegnamento come condizione per la formazione dell’auto-organizzazione scolastica e dell’educazione reciproca” consisteva nel presentare ai partecipanti i principi e le metodologie fondamentali della pedagogia ludica e socio-culturale.
Nel corso del training gli istruttori hanno posto e risolto con successo i seguenti problemi:
1. Accrescere la variabilità nell’impiego di tecniche ludiche e socio-culturali d’insegnamento durante la lezione.
2. Rivelare le risorse individuali degli insegnanti sul piano dello sviluppo del loro linguaggio pedagogico e dell’improvvisazione.
3. Incrementare l’esperienza di atteggiamenti costruttivi nell’adulto e nel bambino in occasione di scontro con un ostacolo e impossibilità a superarlo.
4. Mostrare le risorse della pedagogia ludica e socio-culturale nella messa a punto di una disciplina scolastica durante la lezione.
Coloro che necessitavano di educazione all’uso del computer e di sostegno psicologico avevano la possibilità di ricevere consulenze individuali alla fine delle lezioni principali durante il seminario.
Poiché quello tenutosi nella città di Pu¨kin è stato il seminario conclusivo della serie di seminari annuali “Non siamo soli”, in esso è stato tracciato in sintesi il bilancio degli esiti del progetto. Gli insegnanti hanno riferito quali metodi innovativi avevano già applicato a scuola, si sono scambiati esperienze e suggerimenti. È stata effettuata la visione di film di animazione realizzati a scuola dagli insegnanti insieme ai loro studenti dopo aver studiato l’animazione durante il primo seminario svoltosi a Mosca.
Al seminario è cominciata anche la preparazione ai giochi interscolastici previsti per novembre-dicembre 2012 nella regione cecena di ¦atojskij.
Il programma culturale includeva il viaggio in autobus per San Pietroburgo con visita all’Ermitage ed escursione in motoscafo per i canali della città, visita al liceo Pu¨kin, gita a Peterkhof e giro notturno in autobus per Pietroburgo. I partecipanti avevano inoltre la possibilità di visitare quotidianamente il giardino di Ekaterina nella città di Pu¨kin, trovandosi questo in prossimità del luogo in cui si svolgeva il seminario.
A conclusione del seminario tutti i partecipanti al progetto hanno ricevuto in regalo giochi da tavolo per le proprie scuole e certificati di partecipazione con i loghi delle organizzazioni che hanno contribuito direttamente alla realizzazione del progetto: la Commissione Europea, il “Soccorso Cattolico-Caritas Francia”, il Comitato “Assistenza Civile”. Un grazie particolare va all’associazione italiana “Mondo in cammino” che, due anni fa, nell’ambito del proprio progetto “Un libro per i bambini della Cecenia”, si è affiancata e ha condiviso il progetto tramite una  stretta azione di partnership con il comitato “Assistenza civile” e che ha svolto un apprezzato ruolo di finanziatore.

Conclusioni
Il problema maggiore per il seminario è stato l’assenza di partecipanti precedenti: sei insegnanti non sono potuti venire all’ultimo seminario per diversi motivi, quindi si è dovuto urgentemente sostituirli con dei nuovi partecipanti, che erano in tutto quattro (poiché due avevano rinunciato al viaggio all’ultimo momento e non era stato possibile trovare dei sostituti). In tal modo, da un lato gli insegnanti che non sono venuti non hanno potuto apprendere le nuove metodologie introdotte nel terzo seminario perdendo, inoltre, importanti avvenimenti. Dall’altro lato, i nuovi partecipanti al progetto si sono però integrati in maniera organica nel gruppo preesistente non turbando ma al contrario arricchendo le relazioni e i legami di amicizia nati fra i partecipanti durante i precedenti seminari.
L’obiettivo più importante raggiunto può essere considerato il programma didattico ed escursionistico, ricco di contenuti e informativo. L’elevata professionalità degli psicologi e dei pedagoghi, in concomitanza con il notevole zelo e il vivo interesse dei partecipanti, hanno portato a una feconda collaborazione fra insegnanti e istruttori. Gli insegnanti hanno evidenziato l’importanza della premura e dell’attenzione mostrata dagli organizzatori per le loro condizioni di salute emotiva e l’effetto positivo dell’atmosfera creativa che regnava al seminario.
Dopo il seminario, sono state condotte interviste ai partecipanti, le quali hanno mostrato come gli insegnanti abbiano apprezzato gli aspetti organizzativi e contenutistici del progetto. Le conoscenze apprese ai seminari sono state già applicate nella pratica dagli insegnanti, che sono pronti ad adottarle anche in futuro.

Karina Kotova, direttrice del progetto
Jakub Kagermanov, coordinatore del progetto


I LIBRI COMPRATI
Al Comitato “Assistenza Civile”
127006, Mosca, Dolgorukovskaya, 33, str. 6
 
L’organizzazione di volontariato “Mondo in cammino” con la presente conferma che è stata accreditata la somma di 3.000 euro con bonifico dall’Italia n. 2011101855308 del 18/102011 verso il conto bancario russo n. 40703978738050200413 di Sberbank, 127006, Moscow, Russia, Dolgorukovskaya 2. Tale somma è destinata all’acquisto di libri dell’infanzia da trasferire, in seguito, a scuole/biblioteche della Cecenia (la scelta dei titoli è lasciata alla piena discrezionalità di “Assistenza civile”).
Carmagnola, 07/11/11

Il presidente di Mondo in cammino
Massimo Bonfatti

Arrivato in banca    del mittente
27.11.2011
tolto dal conto del mittente 0401060
27.11.2011
      
ORDINE DI PAGAMENTO n.777 26.12.2011

Importo in lettere     centoventiduemilasettecentotrentadue rubli 96 copechi

INN 7708037113 - KPP 770701001
Comitato “Assistenza civile” Banca di Mosca di Sberbank Russia Mosca  Somma 122732-96 - n. conto 407003810338320100413

Esecutore del pagamento
OAO “Sberbanck di Russia” Mosca - BIC 044525225- N. conto 30101810400000000225

Banca del Esecutore
OAO “Sberbanck di Russia” Mosca - BIC 044525225 - N. conto 30101810400000000225

Banca del Beneficiario
INN 770312345 - KPP 770301001
OOO “Agenstvo Avanta+” Banca di Mosca Sberbank di Russia, Mosca - n.conto 40702810138040104039
tipo del pagamento 01  tempi di pag.  6


come da fattura n. 331 del 22.12.2011 per i libri importo 122732-96,
IVA 10% inclusa – 11157-54.
MONDO IN CAMMINO
 
OOO “Agenstvo Avanta+”
Indirizzo: 123022, Mosca, ul. 1905 goda, d.8, str. 1, tel.(499)259-60-44

Copia dell’ Ordine di pagamento

Banca del Beneficiario
INN 7703123425 -   KPP 770301001
OAO “Agenstvo Avanta+” Banca di Mosca Sberbank di Russia, Mosca - n.conto 40702810138040104039

Banca el Beneficiario
OAO “Sberbanck di Russia” Mosca - BIC 044525225 - n. conto 30101810400000000225

Fattura N. 331 del 22 dicembre 2011

Esecutore del pagamento: Comitato “Assistenza Civile”
Destinatario della merce: Comitato “Assistenza Civile”


N.   Descrizione merce   Unita    Quantità    Prezzo unitario   Importo
1   O. Minion - Fratelli Grimm Biancaneve   pz   14      
2   Favole (70x90/16) Zarevna - La Rana   pz   14      
3   Biblioteca d’oro – Ali Baba e i quaranta ladroni   pz   14      
4   KiSP -Le mille e una notte    pz   14      
5   Mowgli   pz   14      
6   O. BDK - Chukovskij Mojdodir   pz   14      
7   Favole russe popolari   pz   14      
8   Enciclopedia delle favole d’oro: Il telefono di Suteev   pz   14      
9   Biblioteca d’oro – Postnikov    pz   14      
10   OGI Bambini OGI Blajton - Famosi   pz   14      
11   BP Vern – I figli del Capitano Grant   pz   14      
12   Afanasjeva. Avventure della Fata Argentina   pz   14      
13   Le migliori poesie. Il gatto Matroskin   pz   14      
14   Il grande libro dei rompicapo,degli indovinelli e rebus   pz   14      
15   Pinocchio o la chiavetta d’oro (60x90/8)   pz   14      
16   Allegri indovinelli dalla A alla Z   pz   14      
17   Lettura consigliata – Bazhov, La scatoletta di malachite   pz   14      
18   Lettura consigliata – Carroll, Alice nel paese delle meraviglie   pz   14      
19   Lettura consigliata – Lindgren, Il marmocchio e Karlson   pz   14      
20   Lettura consigliata – Proverbi e indovinelli   pz   14      
21   Lettura consigliata – Stevenson, L’ isola del tesoro   pz   14      
22   Lettura consigliata – Harris, I racconti dello zio Rimus   pz   14      
23   Volkov (84x108/32) Il mago della Città Smeralda   pz   14      
24   Volkov (84x108/32) Il Dio del fuoco dei Marrani   pz   14      
25   Volkov (84x108/32) I sette re sotterranei   pz   14      
26   Scuola materna – Volkov,  Il Dio del fuoco dei Marrani   pz   14      
27   Biblioteca d’infanzia – Barto,  Io cresco   pz   14      
28   Biblioteca d’infanzia -  Dankova, I quattro desideri. Poesie   pz   14      
29   Biblioteca d’infanzia. Krylov. Favole   pz   14      
30   Dorè/Perrault, Favole magiche   pz   14      
31   Biblioteca d’oro -  Kataev, La vela biancheggiante    pz   14      
32   Biblioteca d’oro -  Nosov, Neznajka sulla Luna   pz   14      
33   Favole d’oro (70x100/8)   pz   14      
34   Favolette d’oro dei popoli del mondo   pz   14      
35   Carnevale delle favole. La sirenetta e altre   pz   14      
36   KV - Oche-Cigni   pz   14      
37   KV - Andersen, Il brutto anatroccolo   pz   14      
38   KV - Perrault, Cappuccetto Rosso   pz   14      
39   KNV – Le mille e una notte. Ali-Baba e i quaranta ladroni   pz   14      
40   Il libro delle favole. Per letture a casa   pz   14      
41   Il cavallo gobbo   pz   14      
42   LKM – Collodi, Le avventure di Pinocchio   pz   14      
43   Letture preferite – Lagin,  Il vecchietto Khottabi   pz   14      
44   Letture preferite – Volkov, Il mago della città smeralda   pz   14      
45   Letture preferite – Zakhoder  Per tutti nel mondo   pz   14      
46   Letture preferite – Olesha,  I tre ciccioni   pz   14      
47   Letture preferite – Postnikov, Kar. e Samodel. su Marte   pz   14      
48   Letture preferite – Prokofiev ,Avventure   pz   14      
49   Favole preferite (84x108/16)   pz   14      
50   Minion – Marshak, Guarda, come è distratto!   pz   14      
51   Minion – Il regno degli specchi storti   pz   14      
52   Minion – Canzoni e favole di vari popoli   pz   14      
53   Minion – Pushkin, Ruslan e Ludmila   pz   14      
54   NovGod, Letture preferite – Andersen, La regina di Neve   pz   14      
55   NovGod, Favole – Hoffmann, Lo schiaccianoci   pz   14      
56   Oster, Il carosello mille colori   pz   14      
57   PodIzd – Bianchi, La natura natale   pz   14      
58   PodIzd – Il meraviglioso libro delle favole   pz   14      
59   Enciclopedia pratica  delle feste d’infanzia   pz   14      
60   Pushkin, Le favole preferite   pz   14      
61   RD –Andersen, I cigni selvatici   pz   14      
62   Favole russe - Masha e l’orso   pz   14      
63   Favola-cartone animato - Domovenok Kuzka    pz   14      
64   Favole storiche, KV – Il gatto con gli stivali   pz   14      
65   Le favole di Kornej Chukovskij   pz   14      
66   Favole -  Swift,  I viaggi di Gulliver   pz   14      
67   Favole – Il gatto con glistivali, Cappuccetto Rosso   pz   14      
68   Favole magiche   pz   14      
69   Regno di là dai monti e dagli oceani   pz   14      
70   Crestomazia prescolare. Racconti preferiti   pz   14      
            Totale :   122 732,96
            Totale IVA:   11 157,51
         Totale da pagare:   122 732,96


Totale degli articoli 70, per importo di 122 732,96
centoventiduemilasettecentotrentadue rubli 96 copechi

Direttore dell’azienda _______firma (Popova)
Come da ordine N.2 del 01.04.11

Capo contabile dell’azienda _______firma (Popova)
Come da ordine N.2 del 01.04.11

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