MONDO IN CAMMINO - AREA NEWS
22 Set 14, 07:12:50 *
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
 
   Indice   Aiuto Ricerca Accedi Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Discussione: 14/07/14 DELITTI D'ONORE IN CECENIA  (Letto 312 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
mceresa
Newbie
*
Messaggi: 8


groups/mondoincammino progettohumus
Mostra profilo WWW E-mail
« inserito:: 11 Lug 14, 10:10:50 »

I DELITTI D'ONORE IN CECENIA



Entro poche settimane in Cecenia inizierà il processo contro un uomo, accusato di aver ucciso la sorella minore. Gli inquirenti ritengono che l'uomo, reo confesso, abbia commesso un cosiddetto “delitto d'onore”. Il 23 novembre 2013, la sorella dell’uomo, di appena 19 anni, era stata trovata morta nella cantina di casa, nel villaggio di Tangi-Chu, nel distretto di Urus-Martan. L'uomo aveva strangolato la sorella, poiché a suo parere si comportava in modo “sconveniente”; aveva poi nascosto il corpo della ragazza nella cantina e si era, infine, dato alla fuga. Prima della sua scomparsa, l'omicida aveva contattato la sorella maggiore per dirle che la sorella più piccola era uscita di casa senza fare più ritorno. Ma la sorella maggiore, non credendo a questa storia, si era subito recata a casa del fratello, dove aveva trovato il corpo della ragazza.

Casi simili sono ancora molto frequenti nel Caucaso del Nord e in Cecenia. Nel giugno del 2011, per esempio, la polizia aveva arrestato il padre di due ragazze perché sospettato del loro assassinio. Le due sorelle, di 15 e 19 anni, erano state trovate morte nel cortile di uno dei complessi residenziali privati di Borozdinovskaya, nel distretto di Shelkovskoy in Cecenia, uccise da proiettili di Kalashnikov.

Nel settembre dello stesso anno, invece, un uomo, residente nel Distretto di Kurchaloi, aveva confessato l'omicidio della cugina, colpevole di “comportamento immorale”. L'omicidio era stato commesso dall’uomo nel mese di aprile e da allora la ragazza, 21 anni, era nella lista delle persone scomparse. Dopo averla uccisa colpendola alla testa con una pietra, l'uomo l’aveva sepolta nel cimitero del villaggio di Mairtup.

I cosiddetti “delitti d'onore”, che sono in realtà delle esecuzioni extragiudiziali di donne sospettate di comportamento immorale e relazioni extraconiugali, sono considerati da molti ceceni come una giusta punizione. Una donna, sospettata di relazioni extraconiugali e, a maggior ragione, di prostituzione, deve essere uccisa dai parenti più stretti dal lato paterno. Uccidendo una ragazza sorpresa in un comportamento immorale, la sua famiglia crede di poter spazzare via il disonore arrecatole. In molti casi, i parenti della donna uccisa non celebrano nessun funerale, spiegando la scomparsa con un suo viaggio presso parenti lontani.
Da segnalare, infine, la pressoché totale inerzia degli inquirenti in alcuni casi di rapimenti di giovani donne. Dall’11 aprile 2012 i familiari di Aina Khabibulaeva non hanno più notizie della ragazza. Le informazioni sul suo rapimento sono piuttosto contraddittorie. Secondo alcuni la ragazza è stata vista l'ultima volta nei pressi della stazione degli autobus del centro commerciale “Berkat”. Secondo un’altra fonte, invece, Aina sarebbe stata rapita all'uscita della zona universitaria e portata via con la forza da alcuni uomini armati. Gli inquirenti rifiutano di rilasciare dichiarazioni, con il pretesto della segretezza delle indagini; alcuni amici della ragazza non escludono che nel suo rapimento siano coinvolte le forze dell'ordine.

A maggio, la stessa sorte era a toccata alle due sorelle Aidamirova.

Secondo i locali attivisti dei diritti umani, il “dark number” dei delitti d’onore è molto elevato. L’indice di occultamento dei crimini è dovuto a una sorta di tabù e al timore di ritorsioni. In questi casi, le forze dell’ordine non svolgono quasi mai delle indagini, ignorano i crimini e spesso ne diventano essi stessi complici. Così il 6 luglio scorso, un’altra ragazza, Khadi¸at Elimkhanova, è stata rapita da due sconosciuti a Majakovskij. L’hanno catturata per strada e brutalmente sbattuta in un’auto dalla targa non registrata (in dotazione solo alle forze di sicurezza), sotto lo sguardo di numerosi testimoni e di una telecamera di sorveglianza. Secondo una testimone, Hadi¸at avrebbe chiamato per nome, Muslim, uno dei due, chiedendogli di lasciarla in pace. Secondo la madre della ragazza, il rapimento sarebbe stato messo in atto da un parente di suo marito di nome Muslim, che serve in un battaglione speciale nella base di guerra di Khankala e che aveva già minacciato la ragazza per via del suo comportamento “poco consono”. Per una strana ragione (sic!) le forze dell’ordine hanno finora condotto le indagini in modo svogliato e superficiale e non hanno mai interrogato Muslim.
« Ultima modifica: 14 Lug 14, 12:08:13 da Administrator » Registrato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Vai a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.19 | SMF © 2006-2008, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!