Autore Topic: 22/04/16 Esclusiva MiC-AP: Bimbi ucraini mangiano cibo contaminato da Chernobyl  (Letto 2793 volte)

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Esclusiva Associated Press: I bambini ucraini mangiano cibo contaminato da Chernobyl
Traduzione di ProgettoHumus da http://www.sfgate.com

ZALYSHANY (Ucraina): Viktoria Vetrova conosce quali sono i rischi per i suoi quattro figli quando bevono il latte munto dalle loro due mucche, mangiano funghi secchi ed i frutti della foresta.
Ma il governo ucraino, a corto di finanze, ha annullato il programma per le mense scolastiche a 350.000 bambini lo scorso anno; programma che rappresentava l’unica fonte di cibo pulito in questo villaggio vicino a Chernobyl.
Così le famiglie delle zone rurali stanno ricorrendo all’uso del latte ed ai prodotti del territorio ancora contaminati dal fallout di trent'anni fa del peggior incidente nucleare della storia.
Il figlio più grande, Bogdan, 8 anni, soffre già di  tiroide ingrandita, condizione che alcuni studi hanno messo in relazione alla radioattività.
“Siamo consapevoli dei pericoli, ma cosa possiamo fare?. Non c’è altro modo di sopravvivere”, dice Viktoria, in piedi nella sua cucina dopo aver versato un bicchiere di latte.


Natalya Vetrova, 1 anno, dorme con la sua bottiglia di latte appena munto nella sua casa di Zalyshany, a 53 chilometri a sud della Centrale di Chernobyl.

La famiglia Vetrova e migliaia di altre persone sono vittime di due disastri: l’eredità radioattiva di Chernobyl e la recente crisi economica ucraina.

Dopo il 26 aprile 1986, giorno dell’esplosione del reattore, le zone più pesantemente colpite in Ucraina sono state classificate in quattro aree.
I residenti di tre di queste sono stati fatti evacuare o è stato permesso loro di reinsediarsi da altre parti.
Ma il villaggio di Zalyshany, 53 chilometri dalla centrale, si trova nella quarta zona  ovvero “non contaminata sufficientemente per essere abbandonata”, ma che beneficia di sovvenzioni per i cittadini con problemi di salute.
L’Istituto di Radiologia Agraria dell’Ucraina dice che i più recenti test in questa zona hanno mostrato livelli radioattività negli alimenti - come noci, frutti di bosco e funghi - da due a cinque volte superiori alle soglie di sicurezza.
Tuttavia l’economia ucraina è indebolita dalla guerra separatista nel cuore dell’industria orientale, dalla corruzione endemica e dalla perdita della Crimea che è stata annessa alla Russia.
Lo scorso anno, il governo del Paese, che è sostenuto dai miliardi di dollari in prestito dagli Stati Uniti, Unione Europea e Banca Mondiale, ha eseguito dei tagli alle mense scolastiche nella “Zona 4”. Non ci sono i dati ufficiali, ma con un singolo risparmio di 80 centesimi di dollaro a pasto, avrebbe salvaguardato circa 50 milioni di dollari l’anno del suo budget qui destinato.
“I pasti caldi nelle scuole erano l’unico cibo pulito, sottoposto a test sulla radioattività, per i bambini. Ora i bambini mangiano solo alimenti locali, su cui non vi è assolutamente alcun controllo”, dice l’insegnante Natalya Stepanchuck.
Nel 2012 il governo ha interrotto il monitoraggio della contaminazione radioattiva del cibo e del suolo nella “Zona 4”, che è comunque stata denominata “zona di stretto controllo radio-ecologico”.
Lo Stato ha anche cancellato un progetto per l’acquisto di Ferocin, noto come “Blu di Prussia”, una sostanza che viene data al bestiame per accelerare l’eliminazione degli isotopi del Cesio137.
Senza gli aiuti finanziari gli agricoltori della zona non sono disposti a comprarlo in maniera autonoma.
“Il governo spende enormi fondi per i trattamenti sanitari della popolazione locale, ma non per la prevenzione. Mi vergogno a guardare la gente negli occhi” dice Valery Kashparov, direttore dell’Istituto ucraino di Radiologia Agricola.

Dal punto di vista di Vitaly Petruck, capo dell’agenziaa che amministra la “zona di esclusione”, la decisione sui tagli alle refezioni dipendono dal cercare di utilizzare al meglio i fondi già limitati.
“Che cos’è meglio:  dare i soldi alle persone che hanno malattie da radiazioni e salvarli… oppure dividere il denaro e dare a tutti quattro hryvnia (15 centesimi)?. L’idea del governo è quella di concentrarsi su alcune cose invece di dissipare energie e denaro”.
Questo significa che molte persone nel villaggio, di 350 abitanti, rimarranno senza cibo pulito. Ed oltre a Zalyashany, ci sono circa 1.300 insediamenti nella zona in cui i pranzi scolastici sono stati cancellati.
I bambini comunque, al di fuori di ciò che la scuola offriva, continuano ad alimentarsi con cibi contaminati.

La mamma di Olesya Petrova, di 9 anni, è malata di cancro e non può lavorare. Olesya aspetta avidamente la bella stagione per andare nel bosco a raccogliere bacche e frutti.
Spera, tante volte, che qualche suo compagno di classe gli lasci mangiare il suo panino. Ma in questa zona economicamente depressa tale generosità è rara.
I tagli alle mense hanno influenzato anche gli asili, come ad esempio quello che si trova nello stesso edificio della scuola locale. La cuoca, Lyubov Shevchuk, a volte tenta di fare ciò che è nelle sue possibilità. “I bambini svengono e cadono. Cerco almeno di dar loro un po’ di tè caldo o prendere da qualche bambino per dare ad un altro” ha detto.

Nessuna agenzia governativa si assume la responsabilità delle questioni relative all’alimentazione degli scolari, che spesso sono lasciate alle iniziative di operatori come la Shevchuk o alle associazioni di beneficienza.

Un’organizzazione di volontariato italiana, Mondo in Cammino, si è presa cura di raccogliere fondi per la fornitura di 130 pasti, ad altrettanti alunni della scuola del villaggio di Radynka, situata nella “Zona 4”, per un costo complessivo di circa 15.000 euro all’anno. [GUARDA IL NOSTRO PROGETTO RADYNKA]
“Sappiamo che l’Ucraina è vicina al default. Hanno deciso che in queste famiglie non c’erano più “bimbi di Chernobyl”; dice Massimo Bonfatti, presidente di [url=www.mondoincammino.org]Mondo in Cammino
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Gli effetti complessi del fallout radioattivo di Chernobyl sono ancora argomento di dibattito. Il rapporto delle Nazioni Unite conclude che la radioattività, sviluppata nei vent’anni successivi all’incidente, era approssimativamente comparabile a quella di una TAC. Ausrele Kesminiene, medico dell’OMS, ha detto che ci sono poche prove che associano il cibo contaminato all’incidenza dei tumori alla tiroide. [GUARDA ANCHE: LE BUGIE DELL’OMS – NOI LA PENSIAMO COSì].

Ma alcune revisioni dei fatti, soprattutto dell’organizzazione ambientalista Greenpeace, e pubblicata lo scorso marzo, riporta studi scientifici che indicano come i bambini che vivono in aree contaminate, come Zalyshany, mostrano ridotta capacità al sistema respiratorio. [GUARDA ANCHE: GREENPEACE, SOLIDARIETA’ AI SOPRAVVISSUTI DI CHERNOBYL]
Uno studio, finanziato dall’UE, ha analizzato 4.000 bambini per tre anni nelle zone contaminate ed ha scoperto insufficienze cardiovascolari nell’81% di loro.

Yuri Bandazhevsky, un medico pediatra che ha studiato l’effetto di piccole dosi di radiazioni sul corpo umano, ha detto che ci sono in corso “molti e gravi processi patologici”, che possono portare a difetti del sistema cardiovascolare ed a tumori.
Bandazhevsky, il cui lavoro è ampiamente citato all’estero, venne imprigionato per quattro anni in Bielorussia, a causa, come dicono i suoi sostenitori, degli studi che stava effettuando sulle conseguenze del disastro di Chernobyl. Ora lavora in Ucraina.
“Con rammarico devo dire che nessuno qui si preoccupa sdella situazione presente e quei bambini che soffrono la fame sono un’altra prova di come le autorità trattano la popolazione di questi territori”; ha detto.


Yuri Bandazhevsky: Chernobyl non è ancora finita, è appena incominciata


Nadezhda Ivanchenko, il cui nipote è stato monitorato nello studio dell’Unione Europea, conviene sul fatto che il governo è insensibile a queste situazioni. Il bambino di dieci anni viene sottoposto ad esami presso l’ospedale di Ivankov e soffre di una artimia sinusale avanzata del cuore.
“Le persone qui si ammalano frequentemente, ma nessuno qui è necessario. Siamo stati buttati via e dimenticati”, ha detto.
Olesya Petrova, 9 anni, che spesso non può mangiare a pranzo evorrebbe, da grande, diventare un medico, in modo che possa "curare tutti dalle radiazioni”.  Ma per ora, il suo desiderio è quello di riempire lo stomaco con i prodotti dei boschi.
"Nella foresta non hai bisogno di soldi," ha detto. "Ci sono tutti i tipi di cibo che possono sfamare tutti” ha concluso la bambina.

>>> SINDACALISTI DI CHERNOBYL: ZONA DI ESCLUSIONE ABBANDONATA A PROPRIO DESTINO

La fotogallery di Associated Press


Olesya Petrova, 9 anni, frequenta la lezione nella scuola di Zalyshany. Olesya, come i suoi compagni di classe, è esclusa dal programma delle mense scolastiche del governo ucraino e raccoglie frutta e bacche radioattive del bosco.


Nonostante la radioattività, Viktoria Vetrova con i suoi figli Bogdan e Kolia, va a casa dopo aver munto la mucca di famiglia a Zalyshany, 53 km. dal reattore nucleare di Chernobyl. Victoria è una casalinga che ha acquistato due mucche per dare da mangiare ai suoi figli. Bogdan soffre di "tiroide ingrandita".


Viktoria Vetrova riempie i recipienti di latte nella cucina della sua casa a Zalyshany (Ucraina)


Il contatore mostra un elevato livello di radioattività in una cascina abbandonata vicino a Zalyshany (Ucraina)


Un pescatore nei pressi di Ivankov (Ucraina) - classificata come Zona Radioattiva 4 dal governo.


L'ex pompiere Voldymir, 50 anni, sulla destra ed il suo amico Andry, 44, mangiano sul terreno appoggiati alla legna raccolta dalla foresta locale, ancora contaminata dal fallout di Chernobyl.


http://Casa nel villaggio abbandonato di Karpylivka (Ucraina), vicino alla zona della centrale nucleare di Chernobyl


La cuoca dell'asilo di Zalyshany (Ucraina), Lyubov Shevchuk, siede nella mensa vuota della struttura, dove i bambini mangiavano prima della cancellazione dei pasti scolastici da parte del governo.


La maestra Natalya Stepanchuk fa lezione in una classe della scuola di Zalyshany (Ucraina)


Bimbo nel villaggio di Pysky (Ucraina)


Yuri Bandazhevsky, il professore che studia l'effetto di basse dosi di radioattività sulla salute dei bambini.

26 Aprile 2016 - Trentennale dell'incidente nucleare di Chernobyl.
RADIO RAI 1 IN DIRETTA DALL'OSPEDALE DI IVANKOV (UCRAINA)
una delle zone maggiormente colpite dal fallout radioattivo




CON IL PROF. YURI BANDAZHEVSKY, MASSIMO BONFATTI (Presidente di Mondo in Cammino) E TANTI ALTRI TESTIMONI.

Uno speciale di Radio Rai 1 condotto da GIORGIO ZANCHINI in studio con VALERIA VOLATILE
26 Aprile 2016: dalle ore 8,30 alle ore 11,30 ore italiane (9,30-12,30 ora ucraina).

Lo speciale si alternerà con la redazione italiana in diretta con ILARIA SOTIS da una centrale nucleare dismessa [SEGUITECI! ANCHE IN STREAMING]

La provincia di Ivankov in Ucraina, sede del nostro progetto "Radinka"

« Ultima modifica: 22 Apr 16, 19:03:19 pm da massimo »