| L'Inquinamento
Radioattivo LA RADIOATTIVITÀ
Per radiazione si intende un fenomeno
per cui un elemento, emette entità fisiche che possono essere corpuscolari
(particelle) o elettromagnetiche (fotoni ossia particelle senza massa).
Si ha emissione di radiazioni quando in un nucleo atomico il rapporto tra i
suoi principali costituenti, protoni (a carica positiva) e neutroni (senza
carica) è lontano dal valore ottimale dell'elemento; le radiazioni sono il
risultato dell'assestamento o decadimento del nucleo verso la sua condizione
di stabilità, in un tempo che è caratteristico per ogni elemento o suo
isotopo.
Tale evenienza esiste in natura oppure può essere indotta "bombardando" un
elemento stabile con particelle (ad esempio con neutroni); in tal caso può
avvenire che il nucleo si spezzi (fissione nucleare) liberando due nuovi
nuclei e 2 o 3 neutroni, questi ultimi incontrando altri nuclei possono
propagare una reazione a catena liberando elevate quantità di energia.
Il termine radioattività, attività del radio, è stato coniato dai coniugi
Curie che, nel 1898, isolarono un nuovo elemento, fortemente instabile, che
emetteva radiazioni.
Oggi, il termine radioattività viene utilizzato per indicare la proprietà di
alcuni elementi di emettere radiazioni che possono essere radiazioni di tipo
alfa "a", beta "b" e gamma "g"; le
prime due sono particelle di materia, mentre le radiazioni gamma sono onde
elettromagnetiche ad alta frequenza.
Le radiazioni, di qualunque tipo, incontrando la materia perdono energia.
Quando una radiazione ha energia sufficiente può ionizzare il mezzo
attraversato, ossia produrre cariche positive e negative. In relazione alla
quantità di energia ceduta viene prodotta una eccitazione (che inerisce i
legami tra le molecole) o una ionizzazione (perdita di un elettrone). A
livello biologico tale cessione di energia, in particolare la ionizzazione,
producono effetti patologici e mortali, anche repentini.
La radioattività può essere di origine naturale, ad es. nel terreno, nelle
rocce, oppure di origine cosmica, ma può essere prodotta anche
artificialmente (centrali nucleari, armi atomiche).
Tipi di decadimento e di radiazione:
- di tipo alfa, il decadimento avviene con emissione di protoni e neutroni
(tipico per la fissione nucleare);
- di tipo beta (positivo o negativo), il decadimento avviene con emissione
di particelle (neutrini, anti neutrini, elettroni e/o positroni);
- di tipo gamma (come i raggi X), un nucleo decade a livelli di minore
energia in tempi brevissimi emettendo radiazioni elettromagnetiche (fotoni);
Negli ultimi due casi, beta e gamma, l'elemento si trasforma in un altro che
lo segue di un posto nel sistema periodico degli elementi, nel tipo alfa
l'elemento si trasforma in un altro che lo precede di due posti nel sistema
periodico degli elementi.
La radioattività naturale: il radon
Elementi radioattivi, detti anche radionuclidi, di origine naturale sono
presenti nel terreno, nelle rocce e quindi nei materiali utilizzati per
costruire gli edifici, in concentrazione variabile da zona a zona, in
funzione della storia geologica e della sua composizione mineralogica.
Tra questi radionuclidi, riveste notevole interesse dal punto di vista
sanitario il radio, poiché emana radon, un gas incolore e inodore che emette
radiazioni a.
Il radon è generato continuamente da alcune rocce della crosta terrestre. La
concentrazione di radon è maggiore nei materiali di origine vulcanica, ma
non è raro riscontrare alti livelli di radionuclidi anche nelle rocce
sedimentarie come calcari, tufi e marmi.
Per giungere nelle abitazioni, o in qualsiasi altro tipo di edificio, il
radon, passa attraverso fessure e piccoli fori delle cantine e dei piani
seminterrati.
Come gas disciolto, il radon può finire in falde acquifere anche a notevole
distanza dal luogo di origine.
Effetti del radon
Alte concentrazioni di questo gas costituiscono un sicuro fattore di rischio
per l’insorgenza di tumori polmonari. Il radon giunge nel nostro corpo per
ingestione di acqua contaminata, ma soprattutto per inalazione. La sua
pericolosità è legata ai suoi radionuclidi figli, polonio e bismuto, che
legandosi alle particelle di polvere derivanti per es. dal fumo di
sigarette, si depositano nei polmoni dove irradiano direttamente i tessuti
organici danneggiandoli.>>>IN QUESTA
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