CHERNOBYL: L'INCIDENTE E POI... IL NUOVO
SARCOFAGO
Motivi della sua realizzazione, funzioni e sistemazione
Traduzione di Progetto Humus da
CHORNOBYL.IN.UA
per concessione esclusiva di
Sergey
Paskhevic.
Uso consentito previa autorizzazione
L’attuale
sarcofago, sopra la centrale nucleare di Chernobyl, è uno “strumento
temporaneo”. La sua funzione principale è di fornire un isolamento sicuro
del reattore distrutto e dei materiali radioattivi dall’ambiente. Fino ad
ora la protezione ha provveduto, più o meno, a svolgere le sua funzione, ma
la sua struttura non permette la gestione ed il controllo del pericolo di
contaminazione radioattiva dei materiali, delle sostanze e del combustibile
nucleare.
L’estrazione di questi materiali dal reattore distrutto ed il loro
conseguente smaltimento in maniera sicura è il principale motivo della
trasformazione del sarcofago in una struttura di protezione ecologicamene
sicura.
Il sarcofago potrà essere considerato come “sistema di sicurezza” solo con
l’estrazione e lo smaltimento di tutti i rifiuti radioattivi al suo interno.
I lavori per la selezione, pertinenza e realizzazione di un nuova protezione
sopra quella attualmente in funzione sono in corso da più di dieci anni.
Oltre alla tutela dell’ambiente, la nuova costruzione dovrà realizzare il
parziale smantellamento dell’attuale struttura, considerata instabile e
vulnerabile. Inoltre, dovrà essere munita di attrezzature tecniche e di
sicurezza che permettano opere di estrazione e di trattamento delle sostanze
radioattive e dei materiali contenuti nei combustibili nucleari.
Si è quindi deciso che il nuovo sarcofago di Chernobyl verrà realizzato
sotto forma di un arco. Nel parere di alcuni specialisti, questa decisione è
la più ottimale per la creazione di una nuova copertura protettiva, che loro
usano chiamare “confinamento” o “nuovo confinamento sicuro”.
E’ necessario sottolineare come la questione relativa alla “forma ad arco” è
ancora oggetto di discussione fra gli addetti ai lavori. Diversi sono ancora
i punti di vista. In questo documento si citano solo gli argomenti inerenti
alla discussione esistente.
QUALI SONO LE RAGIONI E LE NECESSITA' DI UN NUOVO SARCOFAGO?
La necessità di un nuovo coperchio protettivo sull’attuale sarcofago è
motivata da una serie di indagini che mostrano come solamente una parte
dell’attuale struttura potrebbe essere stabilizzata con lavori della durata
di 15 anni che, però, non permettono di stabilizzare tutte le strutture
portanti.
Pertanto, la trasformazione della struttura di protezione in un sistema
ecologicamente sicuro è possibile solo mediante un’ulteriore protezione.
Questa permette di effettuare anche le successive opere per l’eliminazione
del pericolo di collasso del vecchio sarcofago, la cui prevenzione è
possibile solo mediante la rimozione delle sue strutture pericolanti.
L’arco di protezione è necessario per proteggere l’ambiente circostante
dalle fughe radioattive che nasceranno durante l’estrazione delle sostanze e
dei materiali contenute nei combustibili dal reattore distrutto.
D’altra parte, una nuova struttura protettiva crea un’ ulteriore barriera
per la sicurezza dell’ambiente e la salvaguardia delle popolazioni.
QUAL E' LA FUNZIONALITA' DELLA NUOVA COPERTURA?
La funzione del nuovo confinamento è limitare la diffusione delle sostanze
radioattive fuoriuscenti dal vecchio sarcofago. Questa condizione deve
essere mantenuta sia in condizioni normali che in situazioni di emergenza o
di possibili incidenti (danni alle strutture), per almeno un centinaio di
anni, così come previsto dal progetto.
La nuova protezione fornirà l’isolamento delle strutture interne del
reattore distrutto (e tutte le sostanze radioattive) da infiltrazioni di
acqua piovana, neve e da quelle delle acque sotterranee.
QUALI SONO I PERICOLI DELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO ARCO?
Nello stato in cui si trova attualmente, il vecchio sarcofago è una fonte
aperta di radiazioni ionizzanti provenienti dai materiali nucleari in esso
contenuti. La struttura si troverà sempre in condizioni di pericolo fino al
momento in cui le sostanze all’interno verranno tenute sotto controllo.
Il montaggio del nuovo arco sarà effettuato in prossimità del reattore; ciò
significa che la costruzione sarà realizzata in condizioni di rischio
radioattivo. Più precisamente all’interno di fonti di irradiazione,
concentrazioni di aerosol radioattivi contenenti flussi di irradiatori alfa
e beta.
A sua volta, il tutto richiede l’implementazione di remote tecnologie e
l’utilizzo obbligatorio dei mezzi di protezione individuale.
QUAL E' LA DIMENSIONE DEL NUOVO SARCOFAGO?
La costruzione che coprirà la vecchia protezione ha enormi dimensioni e non
è facile immaginare come sarà l’intera struttura, come verranno integrate le
nuove tecnologie (per il trattamento dei rifiuti radioattivi) e tutti gli
altri edifici che forniranno il confinamento sicuro per almeno cento anni.
Oggi la dimensione del confinamento è conosciuta solo a livello preliminare.
Le reali dimensioni dell’arco saranno note dopo il completamento della
progettazione di dettaglio. Alla fine del 2007 il consorzio NOVARKA ha
iniziato lo sviluppo del suo design.
Secondo dati preliminari, le dimensioni risultano le seguenti:
• Lunghezza - 150 metri;
• Altezza - 92,5 metri;
• Base dell’arco - 257 metri;
• Spazio occupato dal nuovo sarcofago – 39.000 metri quadrati.
Una delle principali peculiarità dell’arco è che verrà realizzato a 180
metri di distanza dalla sua base di stazionamento. Ciò consentirà di
diminuire l’irradiazione del personale addetto alla costruzione. Verrà
realizzato uno speciale sito di costruzione e, dopo il completamento del
montaggio, l’intera struttura verrà fatta scorrere con meccanismi speciali
verso la sua posizione definitiva. Il processo di assemblaggio e le modalità
di scorrimento dell’arco sono mostrati nelle immagini seguenti:
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esclusiva di
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